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    La mia Couronne, da piani Lusci

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 20 Mag 2016, 22:19

    Ciao Marco,
    le gallocce in serie sono pronte per essere incollate e rafforzate, nella tenuta, dal gambo dei 2 chiodini …

    Marco scrive: l'unica differenza è che io non uso chiodini in quanto ritengo che una colla vinilica con legno/legno sia più che sufficiente a tenere le manovre.

    Doverosa precisazione: i chiodini sono piantati nel legno … ovviamente eseguo, prima, 2 fori con trapano da orologiaio con una punta di poco inferiore al diametro del chiodino; in questo caso da mm. 0,5 o 0,55 ma rimane comunque solo una mia “fissa”.

    Per quanto riguarda lo spostamento dell’ articolo nella sezione “metodi di lavorazione” provvedo a farlo aggiungendo la tua osservazione.

    Grazie Cervotto
    per il tuo giudizio … sto provando a realizzare, seguendo documentazioni e impulsi personali, una Couronne storicamente accettabile; certo le manovre so già che risentiranno molto del “metodo inglese”, però qualche piccola differenza è già presente nell’ alberatura …

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Sab 21 Mag 2016, 14:50

    Ciao Cervotto,
    un disegno interessantissimo della Couronne in cantiere, il tuo, che mi chiarisce molti dubbi che avevo ma dandomi anche quelle certezze che andavo cercando, ed ecco i punti salienti:

    ho provato a migliorare la tua foto



    lo straglio di bompresso con albero di civada: quello riportato da Lusci è tipico dal 1640 in poi; pochi anni di differenza ma passaggi più semplici quelli che vanno  in Francia dal 1620 al 1640, come ben espresso in questo disegno.

    Inclinazione” importante “dell’ albero di maestra e mezzana, quasi paralleli (vedi Wasa).

    Quasi certezza sulla presenza del castello di prua che si intravede anche sulla Saint Louis.

    Fanali esterni più modesti rispetto a quelli dei piani Lusci e  soprattutto non interni.

    Coffe non grandi, del resto prima erano piccole e alte poi sono aumentate di dimensioni, abbassandosi, seguendo l’evoluzione delle armi da fuoco (potenza e gittata) ed il diverso modo di affrontarsi dei vascelli in combattimento…  inoltre  mi sembra di vedere, o voglio vederlo, sulla coffa dell’ albero di mezzana un innalzamento a poppa…

    Una poppa slanciatissima ed alta che si rastrema quasi con “violenza” molto simile a quella di Lusci.

    Giardinetti poppieri più modesti nel loro complesso mentre la torretta di prua non è ben individuabile confondendosi con il castello … e questo non me la sento di correggerlo.

    Peccato non sia minimamente intuibile per entrambe le navi la prua.

    Quanto detto può risultare “strano” ai modellisti più giovani ed a loro ricordo che siamo in un periodo antecedente ai piani di cantiere; si tramandava tutto per generazioni  tra “maestri d’ ascia” e le uniche fonti certe che attualmente abbiamo sono rappresentate da disegni e quadri o rarissimi modellini d’ epoca.

    grazie ancora per il tuo regalo.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Sab 21 Mag 2016, 17:28

    Giorgio 45 ,cervotto

    ... Una poppa slanciatissima ed alta che si rastrema quasi con “violenza” molto simile a quella di Lusci ...

    su questo argomento non mi trovate molto d'accordo, secondo me è esageratamente alta e sposta il baricentro all'inverosimile,
    con un'ondata un po' più violenta scuffierebbe in breve tempo, senza parlare poi della grande superficie esposta ai venti,
    la paragonerei ad una vela sempre aperta.

    Con tutte le ricerche che avete fatto, probabilmente l'immagine che vi presento l'avrete già vista,
    questa poppa, secondo il mio avviso ovviamente, la ritengo più veritiera.


    Cosa ne pensate?


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Sab 21 Mag 2016, 23:38

    Tieni presente che il quadro di P. Petit non ha certo l' esattezza di quelli sulla Sovrana dei Mari eseguiti da Payne e Van de Velde, comunque qualche guaio lo deve aver avuto visto che è rimasta in servizio attivo dal 1636 al 1640, ben poco per una "grande Nave", poi riarmata nel 1642 per partecipare al bombardamento di La Rochelle in mano agli ugonotti, quindi messa a riposo e demolita nel 1644. Quindi è chiaro che non funzionava bene, quella poppa può aver causato alcuni guai perché le altre navi francesi seguenti non hanno più una poppa così alta.
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Dom 22 Mag 2016, 10:58

    Marco,
    stai riaprendo un discorso che è stato affrontato su queste stesse pagine all’inizio.

    Sono pienamente d’accordo con te sulla scarsa stabilità che dà una poppa slanciata e molto alta, infatti nel tempo, anche nei vascelli di primo rango, si è abbassata e ha prevalso l’ impostazione inglese, ma il mio sforzo è nel tentare di riprodurre La Couronne sia facendo tesoro di quel poco che si sa sia cercando di arrivare a delle conclusioni con ragionamenti comparativi e deduttivi.

    Nella prima metà del ‘600 “si sperimentano forme ibride, a volte bizzarre prima di assestarsi (verso la metà del secolo)in strutture e tipi che resteranno grosso modo invariati per i successivi decenni.”(Der Admiral)

    Tanto per intenderci solo con la terza ricostruzione, in grandezza naturale, della Santa Maria si accerta che è una Naò e non una caravella … eppure bastava leggere attentamente il diario di bordo di Colombo per non cadere nell’ errore.

    La “mia” Couronne vuole essere il frutto di un tentativo personale di realizzare quello che poteva essere.

    Il disegno di P. Petit è l’unica immagine contemporanea alla costruzione della Couronne, potrebbe essere sproporzionato, poco preciso ma solo quello abbiamo e su quello possiamo “fantasticare”.

    Il disegno da te postato a che periodo risale? Mi sembra postumo e di impronta decisamente inglese, con fanali di tipologia francese ma interni e coffe esageratamente grandi.

    C’è molto da discutere anche sui disegni del vice ammiraglio Paris del 1862; leggendo la descrizione di padre Furnier (1667 ,tre paginette sulle 800 totali) e la ricostruzione del Paris, è possibile comprendere ciò che è stato interpretato nel 1862 anche se non c'è accordo sul tipo, collocamento e numero delle bocche da fuoco.

    Le mie deduzioni si basano su eventi attendibili, ignoti o poco percepibili nella cultura del 1862 che posso brevemente riassumere:
    tendenze megalomani dei regnanti di quel periodo, vedi la storia del Wasa del 1628 (ripescato quasi intatto nel 1961).

    Olandesi i “maestri d’ascia” sia del Wasa che della Couronne; da cui forti assonanze per l’altezza dello specchio di poppa e per l’ inclinazione dell’albero di maestra.

    Coffe non grandissime con doppio bordo; si inizia a passare dalla coffa piccola ed alta (l' antica gabbia) a quella finale larga e piatta, idonea ad alloggiare più fucilieri, prima non utilizzati per … “mancanza” dell'invenzione del fucile.

    Per ultimo, non a caso, l’intestazione è “la mia Couronne da piani Lusci”.

    Cervotto,
    ancora grazie per aver perfettamente compreso il mio punto di vista; sia il Wasa che La Couronne non erano campioni di navigazione ed il loro breve o brevissimo periodo di servizio lo testimonia … altra indiretta conferma della poppa alta, almeno per il mio modo di pensare.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Dom 22 Mag 2016, 11:25

    La Couronne non affondò solo perché era più larga della Wasa, m. 14,90, e con maggior immersione, m.7,50, ma non doveva essere molto stabile. Fu "una copia ingrandita del Saint Louis", ma non basta ingrandire le dimensioni perché una nave tenga bene il mare! Ma questo lo si scoprì solo più tardi con studi, calcoli e prove idrodinamiche eseguite in vasca su modelli.
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 27 Mag 2016, 11:44

    Miglioramenti e piccole modifiche 14

    Posizionamento delle bocche da fuoco … necessaria ancora un’ armonizzazione finale.

    Foto dell’esterno di babordo e tribordo.







    Foto dell’ interno che come previsto è poco visibile dopo il posizionamento delle scialuppe.





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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 07 Giu 2016, 07:49

    Miglioramenti e piccole modifiche 15

    Aggiunti i rinforzi alle parasartie



    Incollate le  2 pompe di sentina e posizionato l’ albero di maestra



    Incollate tutte le balaustre



    Incollate le ritenute per il timone + scaletta





    Frequentemente il timone veniva riposizionato in quanto la violenza delle onde lo sollevava o veniva danneggiamento in battaglia.
    Per assicurarlo alla nave e non perderlo si associavano spesso ai cavi anche delle catene (sono incerto sull’ uso della catena nel 1636) di certo era presente dalla metà del secolo XVII.

    Le funi ai lati del timone invece permettevano di azionarlo, in emergenza, nel caso di rottura della barra.

    In dotazione delle scalette in corda + corda o corda + legno per facilitare le ispezioni, dirigere le operazioni e lavorare alla riparazione con ganci sulla poppa, se sottosquadro, per potersi avvicinare maggiormente; allo scopo venivano utilizzati anche i sabordi poppieri con frequenti “uomo in mare”.

    Tutto questo potrebbe far perdere in linearità e “pulizia”, però aggiunge in dettagli e “vissuto”.

    Norme di sicurezza ignote, condizioni di lavoro … ante sindacati, vitto e igiene … sorvoliamo, sovraffollamento … arruolamento dei marinai con “colpo in testa” all’ uscita dalle bettole … riuscire a portare a casa la pelle intatta era già una fortuna!

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 07 Giu 2016, 11:07

    Bello, però se posso darti un consiglio, quelle ritenute del timone in corda, sono contro la legge fisica, formano un arco innaturale, o devono essere tirate, tese, oppure per la legge di gravità, devono ciondolare verso il basso e non fare quell'arco verso l'alto. Wink


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 07 Giu 2016, 11:13

    Intendo una cosa del genere per intenderci meglio.



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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 07 Giu 2016, 11:16

    Oppure tese al massimo.



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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 07 Giu 2016, 12:32

    Ciao Walchyrja,

    piacere di risentirti Very Happy … le tue osservazioni le avevo prese in considerazione per cui mi sembra doveroso esporti il mio punto di vista.

    • Sono manovre occasionali ed accessorie di riserva per la manovrabilità del timone ed intervengono solo in caso di rottura della barra.
    • Non possono essere assolutamente tirate perché ostacolerebbero la manovra del timone e non è pensabile fare una manovra, magari improvvisa, utilizzando 2 o 3 uomini … le funi non necessariamente sono alla portata del timoniere ma possono essere ben distanti e anche su un ponte diverso (da quello del timoniere).
    • Devono essere fissate in modo da non ostacolare la manovrabilità dei portelli e il successivo puntamento dei cannoni ma consentire, senza intervento umano, la piena manovra del timone.
    • Devono avere un angolo di scivolamento accettabile per manovrarle in emergenza.

    Però invidio le Vostre freccette e percorsi guida colorati… non ho dimestichezza con il ritocco fotografico, puoi illuminarmi dicendomi come le realizzate? Spesso sono più chiare di cento parole.Grazie.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 07 Giu 2016, 13:36

    Ah semplicemente con il paint di Windows Smile

    D'accordo sul fatto che non possono essere tese per i motivi che hai citato, ma allora devono stare come le ho disegnate nella prima immagine, perché come le hai messe tu sfidano le leggi di Newton. Very Happy


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 07 Giu 2016, 14:15

    Vedo come posso migliorarle rendendole più “morbide” ; non ho usato vinavil diluito per “fissarle” e le funi “cadono per loro gravità” … forse, così al naturale, non sono pesanti a sufficienza… urge un intervento d’estetica! (il famoso ritocchino).

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Mar 07 Giu 2016, 17:19

    Però tutte quelle corde e catene mi sembrano una cosa eccessiva, secondo il mio modesto parere bastavano le corde poco "flosce" che entrano in buchi segnati in giallo
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 07 Giu 2016, 21:31

    Ciao Giulia,
    la tua osservazione era giustissima … ho trovato il “filler” appropriato e sono passato alla correzione.



    Ora Newton può continuare il suo tranquillo riposo … e l’intervento, a buon mercato, mi sembra riuscito.
    Risultato finale utilizzando il vinavil diluito per contrastare la “ribellione” del filo.



    ciao Cervotto,
    mi sono attenuto a diversi disegni di poppe di imbarcazioni di 1° rango; forse può essere eccessivo ma la paura di perdere, per impossibilità di governare il timone, l'imbarcazione doveva essere grande; infatti una è di manovra mentre l'altra con le catene è di "recupero" ... poi sai che amo fantasticare, ma ti posso assicurare che gli ingressi per manovra li ho visti sempre sui fianchi della nave mentre quelli di "recupero" sono fissati in poppa e non comunicano con l'interno; quelli poco sopra ai tuoi disegnini sono dei ganci per poter stabilizzare la scaletta, con delle funi, in caso di lavori.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 08 Giu 2016, 00:06



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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mer 22 Giu 2016, 08:19

    Miglioramenti e piccole modifiche 16

    Ancorate con ganci metallici ed arredate le scialuppe … le varie fasi. (3 + 3 remi – una corda arrotolata – un secchiello – una cassa per riporre oggetti vari) manca a poppa l’argano per il trasporto dell’ancora che troveremo in periodi successivi … peccato mi sarebbe piaciuto realizzarlo ma è completamente fuori da questo periodo storico … anche i ganci metallici sono una probabile forzatura … le catene al posto delle funi sarebbero state proprio troppo!

    La tela cerata a copertura delle scialuppe è stata omessa … “realismo”, certo, ma è pur sempre un modellino lontano da qualsiasi intemperia.







    Montate le torrette … nella prima foto ho provato a rendere visibile la “trasparenza” delle finestre.







    Qui, nel Salento, inizia a fare caldo … è tempo di mare … si riprende a settembre con le manovre e le piccole modifiche … buone vacanze a tutti.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Mer 22 Giu 2016, 10:28

    Fare belle scialuppe con remi ed accessori, poi coprirle con tela cerata toglierebbe la soddisfazione di vedere il bel lavoro, non avrebbe senso. Hai fatto bene a lasciarle aperte, così permetti a tutti di vedere la tua ottima esecuzione.
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Lun 29 Ago 2016, 17:45

    Realizzazione manovre (programma di lavoro)

    Terminato il periodo estivo … si riprende… ben ritrovati a tutti … nel periodo in cui non mi sono collegato ho “visitato” i Vostri lavori, molti dei quali continuano a sorprendermi per l’ottima fattura e la maestria nel trattare i metalli con relative saldature o le “opere” al tornio o le pitturazioni, la precisione degli incastri, ecc. … è un vero piacere seguirVi e sono sempre più orgoglioso di far parte, attivamente, di questo forum.

    Passando alla realizzazione … sto procedendo con un montaggio “rivisitato”; quello che mi ha spinto è il tentativo di correggere le “deviazioni” degli alberi che si manifestano con il montaggio “progressivo” e che costringono in seguito a disfacimenti per cercare di risistemare alla meglio le inclinazioni e centrature.

    I consigli al montaggio di R. C. Anderson che le descrive nel suo libro “ The rigging of ships in the days of the spritsail topmast, 1600-1720 “pubblicato nel 1994 ma ripreso dalla pubblicazione del 1927, quindi non una novità … per come le ho interpretate, sono molto diverse dalle mie precedenti esperienze.
    “Secondo Anderson si dovrebbe iniziare con la “collocazione” degli stralli che consentono di verificare subito il buon allineamento di tutti gli alberi e la distanza tra i loro apici; questo garantirebbe che gli alberi non si inclinino innaturalmente verso il bompresso che a sua volta per mancanza di “forze” verso il basso si solleva (in questo periodo non troviamo ancora la briglia).
    Continua con il fissaggio dei paterazzi che stabilizzano lateralmente gli alberi coadiuvati dalle sartie; vengono poi montate le sartie da ancorare alle bigotte delle parasartie e solo a questo punto si inizia a mettere le griselle “, ma ovviamente tutto deve rispettare l’ incappellaggio che prevede per prime le colonne … per me un irrisolvibile rompicapo.

    Come “variante al metodo Anderson”, per ottenerne gli stessi vantaggi, penso di bloccare gli alberi con funi posizionate al posto di stralli e paterazzi, ma facilmente rimovibili e riposizionabili ... poi dopo aver preparato a parte “molto materiale” mi lancerò nel montaggio definitivo procedendo come sempre.

    Anche i pennoni, completi di manovre e vele saranno realizzati separatamente per poi essere inseriti al loro posto … sperando di non incontrare grosse difficoltà durante il lavoro.

    Proverò con disegni particolareggiati e foto ad illustrare il tutto … trattando un tema poco documentato ma … molto scivoloso questo risulta difficilmente comprensibile se limitato al  solo testo … poi non sono veloce per cui …

    Nelle note generali di “Manovre 11” ho scritto:
    “Maestra verticale o leggermente verso poppa.
    Nel caso della Couronne ho optato per una inclinazione verso poppa pur non esagerando nell’inclinazione dell’ albero di maestra tipo Wasa.”

    Per questo motivo sto correggendo l’ inclinazione delle coffe per renderle “parallele” alla linea di galleggiamento.

    Con negli occhi i disegni del vice ammiraglio Paris che tutte le case di Kit hanno “scopiazzato” sono sempre sfuggite altre notissime illustrazioni che riportano una inclinazione “tipo” dei vascelli  di quel periodo.

    Nei disegni di Lusci l’ albero di maestra non è inclinato e neanche nelle foto dei modellini su “Costruiamo insieme il modello de La Couronne 1636” di Lusci; modestissima poi quella data all’ albero di mezzana.

    Piano velico di Lusci con in evidenza le inclinazioni date.



    Nessun commento; per mia fortuna queste inclinazioni sono tornate in evidenza mentre stavo studiando il piano velico … il minimo di vele gonfie che lasciassero vedere i tanti particolari sui ponti e sulle manovre … rimanendo “fedele”  al loro uso in navigazione.

    L’ispirazione è venuta da questi due noti disegni … solo 3/4 vele ben gonfie in tutto che coprono molto poco la visione dei ponti e delle manovre.





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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Laerte il Lun 29 Ago 2016, 19:35

    Perfetta interpretazione del migliore modellismo!
    Ti seguo con grande piacere, Rolling Eyes ma un piccolo appunto lo devo fare: i remi sembrano essere un po' troppo grossi, date le dimensioni della scialuppa...
    Buon Vento,
    Laerte


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    NAVIS BONA DICITVR NON QVAE PRAETIOSIS COLORIBVS PICTA EST NEC CVI ARGENTEVM AVT AUREVM ROSTRVM EST, NEC CVIVS TVTELA EBORE CAELATA EST,NEC QVAE FISCIS ATQVE OPIBVS REGIS PRESSA EST,SED STABILIS ET FIRMA,ET IVNCTVRIS AQVAM EXCLVDENTIBVS SPISSA,AD FERENDVM INCVRSVM
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    (Seneca - Epistola LXXVI)

    Una buona nave,dicono,non è quella dipinta con colori preziosi,con un rostro d'argento o d'oro,con l'immagine protettrice scolpita in avorio,oppure carica di tesori e di altre regali ricchezze,ma è la nave ben equilibrata e solida,con giunture saldamente connesse che non lasciano penetrare l'acqua,forte ai violenti colpi del mare,docile al timone,veloce e stabile al vento.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Walkyrja il Lun 29 Ago 2016, 21:56

    Ma l'inclinazione degli alberi non dovrebbe essere verso poppa a vele ammainate? Rolling Eyes



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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 30 Ago 2016, 14:24

    Ciao Laerte,
    troppo buono …  
    Concordo con la tua osservazione, i remi sono grandi, sono fuori scala … in foto è più evidente, necessita una correzione, magari anche alla forma, rendendoli più simili a quelli del XVII/XVIII secolo, grazie.

    Ciao Giulia,
    piacere di risentirti  Very Happy
    L’inclinazione degli alberi è codificata:
    trinchetto a 90° sulla linea di galleggiamento;
    maestra inizialmente inclinato verso poppa, poi nel tempo è sempre meno inclinato fino a raggiunge la linea verticale;
    mezzana inizialmente parallelo alla maestra, poi nel tempo rimane sempre inclinato verso poppa.

    Certo la velatura ammainata o al vento influisce sull’ inclinazione ma di pochissimo; le sartie e i paterazzi  consentono di regolarne la flessione e gli alberi sono costruiti con più pezzi incastrati tra loro proprio per aumentarne la rigidità.

    Diverso è nel modellismo “pratico” dove vengono esercitate dagli stralli forze esclusivamente da poppa a prua per cui si preferisce una ipercorrezione verso poppa per arrivare, alla fine, al trinchetto a 90° ... almeno nelle intenzioni.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Lun 05 Set 2016, 23:16

    Rifatti i remi per la scialuppa
    ora di forma e dimensioni in scala; sono remi di scialuppa militare (non commerciale) del XVII – XVIII secolo lunghi cm. 5,1, ancora apparentemente molto lunghi ma siamo in un periodo dove “remi enormi” sono di casa … basti pensare a quelli delle navi e galere del tempo … si discute anche se i portelli bassi e piccoli della Couronne  fossero ombrinali  oppure alloggi per remi ...

    Modificarli non è stato semplice, ho dovuto “subire” moltissime rotture dovute, in parte, alla mia scarsissima esperienza al tornio; per i primi remi avevo usato stuzzicadenti di betulla ma questi ultimi dovevano essere sagomati al tornio e ogni volta che ho provato ad avvicinare la sgorbia il tutto si è sbriciolato … quindi ho cambiato materiale provando noce, tiglio ecc. con gli stessi risultati fino a giungere agli “spiedini di canna” che si sono rivelati quelli più idonei.

    Sono abbastanza resistenti ed a basso costo … intendiamoci, ogni volta che ne finisco uno … vedo un cruento campo di battaglia con piccoli pezzi sparsi da tutte le parti … in media ne va a buon fine circa 1 su 3 - 4 ma sono in legno vero e non di plastica!

    Ho rinunciato all’ abbondanza … solo 4 remi al posto di 6 … mezza giornata di lavoro risparmiata … e poi il posto sulla scialuppa è scarso.

    Questo materiale penso di usarlo anche per i pennoni più piccoli e corti giacché per misure lunghe non sono sufficientemente diritti o di grande diametro.

    Alla lavorazione al tornio risultano inoltre molto flessibili per cui se si “forza” un filino di più si spezza tutto, mentre la carteggiatura a grana fine o finissima ,usando strisce strette e lunghe come se fossero un “archetto”, riesce bene.

    Normalmente per fare i pennoni che legno conviene usare considerando anche il colore?

    Per gli alberi più grandi ho usato tondini di tiglio, che sono comunque troppo fragili e poco resistenti quando il diametro è ridotto mentre per quelli più sottili “spiedini di canna” con un risultato finale che mi è sembrato buono.

    I nuovi remi per la scialuppa



    Confronto nuovi e vecchi con al lato alcuni pezzetti mal eseguiti



    Finalmente sulla scialuppa, completi, con mano finale d’olio … per il gran lavoro fatto mi sembrano poco appariscenti … o forse bisogna “aguzzare” l’occhio.
    Confronto tra i vecchi e i nuovi remi posizionati sulla scialuppa.







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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Laerte il Mar 06 Set 2016, 10:57

    Questi direi che sono perfetti, bravo!
    Suspect Dal numero di scalmi direi che ce ne vorrebbero altri otto...ma per questa volta ti grazio! Wink
    Buon Vento,
    Laerte


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