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    La mia Couronne, da piani Lusci

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Lorenzo Perilli il Sab 13 Dic 2014, 16:56

    Non male Giorgio, ti sei ingegnato con quello che avevi e devo dire che l'effetto è notevole.
    Dacci dentro Very Happy
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Walkyrja il Dom 14 Dic 2014, 07:25

    Ah Giorgio! L'idea di fare oggetti con pezzetti di scarto non è un difetto, ma un pregio, Osvaldo, detto Omel, è un maestro in tal senso, qui il suo topic della Calypso di Costeau.

    E' spettacolare quello che riesce a fare con le cose più impensate.

    http://modellistinavali.forumattivo.com/t2089-la-calypso-di-cousteau-autocostruita-su-piani-museo-della-marina-parigi


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Dom 21 Dic 2014, 09:00

    Paiolato autocostruito

    Occorrente:
    Più listelli della stessa grandezza uniti insieme con scoth, un disegno preciso, un traforo elettrico, buona vista … si può fare.

    Posto queste foto Macro di paiolati autocostruiti per la mia Couronne:



    a – a1 mm. 1x1 (sopra e sotto)





    b mm. 1x1,5 (sopra)



    c mm. 1,5x1,5 (sotto)



    Vantaggi: paiolato “più” in scala rispetto alle dimensioni reperibili in commercio e a bassissimo costo.

    Ciao … Buon Natale e felice Anno Nuovo …
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Dom 28 Dic 2014, 17:35

    Grazie a Lorenzo e Giulia che mi incoraggiano a continuare …. Omel è sicuramente un Grande!!! Non avevo colto la spettacolarità di una imbarcazione come la Calypso di Costeau.

    Scialuppa maggiore (prima prova)

    Ho seguito, adattandole, le foto di Lusci per la costruzione della scialuppa maggiore ad ordinate e fasciame; pensavo inizialmente che fosse quasi impossibile…ma le sfide con se stessi sono un grande capitolo nel modellismo e nella vita.

    In sequenza, in cinque serie di foto, tutto il lavoro fino al risultato finale con, in appendice, ulteriori miglioramenti che inserirò, uno al giorno, non potendo superare il limite di 5 foto.

    Il materiale principale usato è:
    a) Stucco per il calco
    b) Listelli tiglio mm. 1x1
    c) Compensato mm. 1,5
    d) Impiallacciatura noce mm. 0,5

    La descrizione è passo passo con la speranza di riuscire ad invogliare i “giovani” modellisti a provarci.

    Ho fatto un calco della scialuppa e con quella guida ho iniziato a mettere le ordinate eseguite con listelli da mm. 1x1 poi il fasciame con impiallacciatura da mm. 0,5 x 5, l’interno con compensato da mm. 1,5 e il paiolato con listelli di mm. 2 di larghezza.

    Per la forma del calco ho usato una struttura a chiglia ed ordinate ricavate dal piano che, su una base bombata in legno, colmo con lo stucco e rifinisco fino ad ottenere la forma capovolta della scialuppa.

    Questa fase potrebbe essere velocizzata adattando, come calco, una delle numerose scialuppe in plastica in commercio.

    Dei fori con punta da mm. 1 lungo i margini del calco mi forniscono i giusti punti d’ancoraggio per inserire i listelli di mm. 1x1 curvati secondo la necessità che andranno a formare le ordinate.

    La chiglia, successivamente ,in compensato da mm. 1,5, con tacche per ogni ordinata, renderà sufficientemente rigida e stabile l’intera struttura tanto da poter procedere al rivestimento con i listelli realizzati tagliando un foglio di impiallacciatura.











    Ciao

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Dom 28 Dic 2014, 18:23

    Giorgio,

    questo è il sistema di costruzione che preferisco per fare le scialuppe,
    se ti può interessare una delle mie la puoi vedere all'interno di questo forum

    Quì

    da pagina 4.

    buon prosieguo.


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Lun 29 Dic 2014, 17:26

    Ciao Marco,
    tranne qualche differenza, dovuta al modello, il metodo costruttivo è lo stesso e mi confermi, da “maestro”, che la strada intrapresa è quella giusta; grazie.

    Costruzione del paiolato con tutore.











    Ciao
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 30 Dic 2014, 16:38

    Costruzione dei sedili con tutore.

    E … secondo fasciame di rinforzo, sempre con impiallacciatura da mm. 0,5 inserito tra le ordinate fino al paiolato, dipinto in rosso; incollato su tinteggiatura rossa perché l’idea è arrivata … dopo: grossolano errore di questa prima prova ma ormai era fatta!











    Ciao

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mer 31 Dic 2014, 17:04

    Scialuppa finita; manca solo la levigatura finale e la mano di olio per legno, poi, alla fine l’ armonizzazione di colore con il resto del vascello.











    Continua …

    Ciao
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Gio 01 Gen 2015, 18:16

    Buon 2015

    Questa prima realizzazione è suscettibile di grandi miglioramenti; per la seconda scialuppa, più piccola, lunga circa cm. 9, che andrà posizionata sopra la grande, ho cambiato  il materiale del calco (il precedente sotto pressione si è sfaldato), allestendo uno scalo “invertito” meno artigianale e il calco della scialuppa con  “Das”, materiale modellabile con facilità, levigabile ad essiccatura avvenuta con possibilità dopo l’essiccazione di aggiungerne negli eventuali punti di “minus” e soprattutto a basso costo.









    Fine, al momento, del lavoro.

    Questo mi dovrebbe consentire di avere delle ordinate di mm. 1x1 più regolari, più vicine, scalate di mm. 4 tra di loro ( ordinata mm. 1, spazio mm. 4, ordinata mm. 1, spazio mm. 4, ecc. senza tenere in alcun conto le ordinate di costruzione del calco) e meglio posizionate fin dall’inizio, facendomi abbattere i tempi di realizzazione del doppio fasciame che realizzerò sempre con impiallacciatura, ma mm. 0,5 x 2,5 per l’esterno e mm. 0,5 x 4 per il rinforzo interno.

    Ricalcando la costruzione della maggiore Vi risparmierò, in seguito, ulteriori foto di avanzamento dei lavori.

    Per eventuali chiarimenti … chiedete pure … consigli e critiche sono sempre ben accette; ci fanno riflettere e migliorare.

    Ciao
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Ven 02 Gen 2015, 10:49

    Giorgio45,

    … consigli e critiche sono sempre ben accette; ci fanno riflettere e migliorare ...

    critiche particolari non ce ne sono, tuttavia non userei materiali diversi dal legno.
    Nelle varie sperimentazioni, nel tempo, il sistema che ritengo più pratico che poi è quello che io uso è il seguente.

    Costruzione della forma dello scafo realizzando la sagoma su compensato sottile, ad esempio un betulla da mm.1,
    così facendo avrai sempre sotto controllo la mezzeria e ti aiuterà a "specchiare" cioè a rendere simmetrici il lato dx e sx dello scafo.
    Su questo compensato si applicheranno dei blocchetti di legno delle dimensioni adatte.
    Il legno in questione, con il quale per queste applicazioni mi trovo bene, è il comunissimo ed economicissimo MDF (Medium density fibreboard, pannello di fibra a media densità) in quanto non avendo venature si lavora egregiamente e con facilità in tutte le direzioni.

    Sagomato lo scafo con un pezzo di multistrato di almeno mm. 15 si prepara lo scalo sul quale viene disegnata la pianta, la mezzeria e le ordinate.
    Poi, quì un'altra semplice soluzione, si preparano e s'incollano sulla base dei tacchetti anch'essi di spessori adeguati, che deviano il listello di fasciame secondo la curvatura voluta.

    Si eseguono i fori per l'inserimento dei listelli che saranno le ordinate, si sagomano e si fissano come già fai.
    Si applica il listello centrale sul quale andrà poi montata la falsa chiglia ed i primi due listelli di fasciame, uno dx e uno sx

    Infine ti consiglierei di non fare due fasciami ma un singolo con listelli da mm. 1, lo scafo sarà molto robusto ed avrai tanto materiale a disposizione per correggere eventuali errori









    -  segue  -


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Ven 02 Gen 2015, 10:52






    Sperando che in qualche modo ti sia e/o sia stato utile ad altri cordialmente saluto


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 02 Gen 2015, 17:51

    Marco,
    grazie per il tuo intervento; noto che un valido risultato si ottiene in entrambi i casi e sicuramente integrando le diverse metodiche si può migliorare ulteriormente.

    La differenza più evidente è che il tuo calco è mobile, mentre il mio rimane fisso allo scaletto che presenta due differenze, la prima credo evidente, è la linea del bordo superiore della scialuppa già realizzata e pronta ad essere completata con un listello, la seconda, per la verità non descritta , è lo spazio, creato con due spessori di circa cm. 1,5 ai suoi lati, sul fondo dello scaletto che da la possibilità di tirare, far aderire meglio le ordinate di mm. 1 al calco e fissarle.

    L’utilizzo di doppio fasciame da mm. 0,5 è nato per essere più fedele in scala; le ordinate interne così sporgono di mm. 0,5 ossia cm. 5 in scala 1:100 e preparando adeguatamente con pochi passaggi di abrasivo le ordinate, levando in pratica un minimo di spigolo dove necessario, non si ha la necessità di ritoccare il fasciame esterno, è sufficiente una moderata levigatura … poi amo l’uso dell’ impiallacciatura ed ho notato che attualmente, su catalogo, sono presenti listelli dello spessore di mm. 0,5.

    Più semplice, veloce e pratico il tuo suggerimento
    Si applica il listello centrale sul quale andrà poi montata la falsa chiglia ha scritto:

    Concordo pienamente con te sulla speranza che in qualche modo si sia stati utili … ricambio i cordiali saluti.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 06 Gen 2015, 13:22

    “Novità”,
    ho preso l’influenza e, complice il forzato riposo, gli impegni quotidiani sono crollati … quale migliore occasione per navigare nel forum e … sorpresa, scopro tanti, molti modellisti bravissimi, ultracompetenti, precisissimi, meticolosi nelle miniature, maestri di fresature e tornitori che maneggiano qualsiasi materiale con capacità da maestri e da cui non si può che imparare.

    Attrezzature degne di laboratori industrializzati … ed io che sono rimasto a capacità artigianali con attrezzature modeste, un archetto da traforo elettrico, un vecchio trapanino dremel su colonna con regolatore di velocità che agisce spostando la traballante base per fare il forellino da allineare ad occhio, o quasi, con gli altri 10, 20 che dovrebbero essere rigorosamente e perfettamente allineati (e quando mai?).

    Provate a fare un paiolato con il traforo sovrapponendo 5/6 striscioline di legno unite insieme … poi con la fresatrice regolabile al decimo di millimetro e per il taglio con una sega mignon di massima precisione … quale lavoro sarà impeccabile? Sicuramente il secondo rispetto al primo … ma il costo delle apparecchiature è sovrapponibile? Il primo inoltre ha impiegato molto tempo in più .. il progresso … coraggio Giorgio, tra poco acquisti una bella stampante 3D e bozzelli, caviglie, canne di cannone finemente decorate copiate da stampe dell’epoca … usciranno come per magia, pronte ed il robottino, ultimo acquisto costosissimo, le piazzerà con millimetrica precisione dove l’inappuntabile programma ingegneristico dirà che devono essere messe.

    Con i Cellini, i Michelangelo, i Leonardo non tentiamo neanche di competere, li ammiriamo, forse invidiamo e apriamo la bocca per stupore anche quando tentano di spiegarci come fanno … noi che invece esultiamo se riusciamo ad adattare una colonnina al vascello o che tentiamo spesso invano, nonostante la copiosa documentazione “rigorosamente” semplificata, a riprodurre quel particolare ed esultiamo se vediamo i nostri 15 forellini tutti quasi in fila … facciamo parte di quelli che con amore, passione e sacrificio coltivano il loro hobby modellistico, provando piacere al semplice fatto di stare per farcela; è per tutti i modellisti simili a me che illustro le metodiche che utilizzo usando scarsi mezzi con un’attrezzatura “Minima”; è per loro ed il modellismo di … serie B o meglio Lega Pro, che non abbandono la descrizione della mia Couronne sperando con il Vostro appoggio e benevolenza di riuscire a portarla a compimento.

    Grazie per la comprensione e le immancabili e numerose osservazioni che riceverò lungo questo irto cammino.

    Giorgio 45
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Mar 06 Gen 2015, 14:05

    Giorgio45,

    mi dispiace per la tua influenza, ti auguro di rimetterti in sesto il più rapidamente possibile.

    Ti rispondo partendo dalla coda del tuo post.
    Anche se qualcuno si comportasse come tale non credo che in questo forum esista modellismo di serie A e di serie B,
    esiste e vive "Il modellismo".

    Chiunque è insegnante e nello stesso tempo studente, ognuno di noi ha da imparare dagli altri ed ognuno di noi ha da dare agli altri,
    magari un pò più, magari un pò meno.

    Come potrai scoprire, in questi giorni che sfrutterai per conoscere meglio questo forum e soprattutto i suoi utenti,
    ti accorgerai che nessuno è messo da parte o ignorato, gl'interventi sono sempre presenti sia che si tratti di un vascello da 120 cannoni
    che una semplice imbarcazione caratteristica di chi sa dove, anche una zattera potrebbe avere i suoi seguaci,
    immagina per esempio la ricostruzione del Kon Tiki tanto per dirne una.

    Ogni problema se viene esposto e condiviso stai certo che sarà commentato, sia che si tratti nell' indicare il verso della lama in un seghetto da traforo manuale di trent'anni fa
    che nell'attrezzare una fresa.
    Ci sono tanti di noi che per non spendere troppi soldini in attrezzature s'ingegnano e generano prodotti per niente male,
    ti consiglierei di fare un giro nella sezione "Tutorial e macchinari".

    Potrei andare avanti ad oltranza ma preferisco che tu scopra il mondo "Modellisti Navali. com" da solo.

    Concludendo voglio solo ribadire che quì non siamo serializzati ma siamo tutti in un'unico gruppo, un'unica famiglia,
    dal ragazzo neomodellista al nonno con tutte le sue esperienze.
    Non abbandonare la tua descrizione ma, anzi, descrivi di più, tutti abbiamo bisogno di tutti, anche il piccolo mattoncino concorre alla costruzione di un grattacelo.
    Un abbraccio ...


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da pennabianca il Mar 06 Gen 2015, 14:13

    Carissimo Giorgio buona Epifania e tanti tanti auguri di buona guarigione dall'influenza.
    E si carissimo ti capisco eccome che ti capisco, ma tutti quei macchinari costano e servono e non ho il minimo dubbio per chi costruisce tutta la nave o le navi dai soli disegni.
    Io mi sono arrangiato fino ad ora con macchinette autocostruite, vedi il link del forum, l'unica cosa acquistata è un piccolo tornio per legno della Mantua art. 8160 che funziona molto bene e con cui ò tornito i supporti del piedistallo per l'Amerigo Vespucci, e come dicevo il resto tutto autocostruito.

    http://modellistinavali.forumattivo.com/f32-tutorial-e-macchinari

    ecco qua ci sono i miei macchinari autocostruiti.







    Carissimo Giorgio ti saluto, rimettiti presto dall'influenza e buon lavoro.

    Pennabianca.
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da carmelo.tuccitto il Mer 07 Gen 2015, 18:05

    carissimo Giorgio ho letto il tuo messaggio e non posso che ribadire quanto ti hanno detto gli amici in precedenza

    il modellismo non e' altro che passione e come tale deve essere preso.
    Quando abbiamo cominciato molti anni fa tutti abbiamo sfruttato i pochi utensili
    che avevamo e non credo che quello che riuscivamo a fare fosse meno preciso di quello realizzato con l'aiuto dei macchinari,perche poi si deve saperli usare.
    Ogni tanto quando ne ho la possibilita, mi faccio un regalo e compro qualcosa per migliorare la mia attrezzatura.
    quella attrezzatura e' quasi indispensabile per il modellismo in arsenale
    In quaranta anni di modellismo sono riuscito ad avere un seghetto da traforo elettrico una sega circolare.
    un trapano fresatore montato su una colonna con un piccolo tavolo a croce un picolo tornio per legno tutti della proxxon.
    comunque, malgrado tutto continuo ad eseguire a mano molti pezzi
    i macchinari velocizzano il lavoro ma non lo rendono piu' preciso ,dipende tutto dalla manualita'
    di ognuno di noi e soprattutto dall'amore che ci mettiamo nell'eseguirli

    continua a postare i tuoi avanzamenti perche' stai facendo un ottimo lavoro

    carmelo

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Mar 13 Gen 2015, 22:25

    Giorgio 45 ha scritto:Tutori
    Guida con nastro per elettricista (tiene , non rimangono tracce di colla, è tagliabile a misura e soprattutto ben visibile) per il posizionamento di incintoni e portelli.











    Giorgio 45
    Scusa ma i portelli dei cannoni erano rossi "all' interno", esternamente erano come il fasciame della nave.
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 14 Gen 2015, 01:16

    cervotto ha scritto:
     Scusa ma i portelli dei cannoni erano rossi "all' interno", esternamente erano come il fasciame della nave.

    Eh già!

    Erano rossi solo all'interno Giorgio, ma all'esterno erano del colore del fasciame.


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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mer 14 Gen 2015, 18:55

    Mi ripeto, non ho mai partecipato a gare o concorsi modellistici, forse è proprio la mancanza di questa esperienza, ossia la mancanza di confronto e di contatti reali, che in un momento di “sconforto” ho detto grosse fesserie; Michelangelo per i suoi colori non usava il tintometro o Cellini l’ultimo modello di fresatrice; facevano tutto a “mano” e con quali risultati!
    La tecnologia aiuta, se si sa usare, riduce i tempi, ma non fa.

    Grazie Marco, Roberto , Lello, per aver corretto questa mia “scivolata”, spero che risultati, modesti ma tangibili, non tardino ad arrivare.

    Riprendiamo a fare segatura….

    Umberto, Giulia,
    la Vostra osservazione è fondata; si  basa su quel poco ed incerto che si sa su modelli anche simili dello stesso periodo  della Couronne e sono a filo del fasciame e non, anche se di poco, sollevati come i miei, ma … osservate questa nota illustrazione che ripropongo:



    compare un improbabile, sbiadito e sporco celeste da poppa a prua, ma non doveva essere azzurro?
    Ai lati del barcarizzo Lusci mette due passerelle che in effetti compariranno dopo la metà del 700;
    i portelli dei cannoni non sono rosso Pompeiano (altro discorso ed elemento di discussione in quanto il colore originale pompeiano sembra essere giallo  e così diventato per l’alto calore sviluppato dall’eruzione) ma color legno anche all’interno … la Couronne sta diventando una “invenzione” come La Perla Nera, pochi dati storici che la fanno escludere dai concorsi ed un “progetto” Lusci attaccabile per la scarsa, impropria e superficiale documentazione usata … in altri termini un vascello da “non fare” anche se targato Lusci.

    Aggiungiamo allora qualcosa nel “rispetto della fantasia” ma anche i disegni del tempo offrono occasioni di riflessione: prendiamo il posizionamento delle lande, una moltitudine di particolari diversi ed in contrasto tra di loro (alcuni le fanno passare, prima del fissaggio attraverso gli incintoni, altri sopra, altri ancora le fissano agli incintoni stessi); il buon senso dovrebbe escludere almeno l’attraversamento per  il conseguente indebolimento della struttura, eppure il vice ammiraglio Paris nel suo disegno opta per l’attraversamento.

    Il vice ammiraglio Paris e padre Furnier non concordano neanche sul numero dei cannoni, 48 o 72?

    Successivamente, secoli dopo, i portelli sono tinti esternamente di nero (Victory,  12 Apostoli, ecc.)e non escludo che renderli evidenti fosse uno dei tanti modi per far vedere da lontano la potenziale potenza di fuoco; un modo per spaventare preventivamente l’avversario … tecniche di ampio uso negli eserciti …  quindi lasciate che mi compiaccia di una inesattezza che rende esteticamente più gradevole il vascello, che ha quasi tutti i portelli chiusi.

    Forse è un errore colorarlo, ma anche farlo solo color legno; mi sto divertendo nel fare un modello, lasciando spazio, quando la documentazione è carente ed imprecisa, anche ad un pizzico di fantasia, concedetemelo, grazie.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Gio 15 Gen 2015, 01:17

    Giorgio 45 ha scritto:Mi ripeto, non ho mai partecipato a gare o concorsi modellistici, forse è proprio la mancanza di questa esperienza, ossia la mancanza di confronto e di contatti reali, che in un momento di “sconforto” ho detto grosse fesserie; Michelangelo per i suoi colori non usava il tintometro o Cellini l’ultimo modello di fresatrice; facevano tutto a “mano” e con quali risultati!
    La tecnologia aiuta, se si sa usare, riduce i tempi, ma non fa.

    Grazie Marco, Roberto , Lello, per aver corretto questa mia “scivolata”, spero che risultati, modesti ma tangibili, non tardino ad arrivare.

    Riprendiamo a fare segatura….

    Umberto, Giulia,
    la Vostra osservazione è fondata; si  basa su quel poco ed incerto che si sa su modelli anche simili dello stesso periodo  della Couronne e sono a filo del fasciame e non, anche se di poco, sollevati come i miei, ma … osservate questa nota illustrazione che ripropongo:



    compare un improbabile, sbiadito e sporco celeste da poppa a prua, ma non doveva essere azzurro?
    Ai lati del barcarizzo Lusci mette due passerelle che in effetti compariranno dopo la metà del 700;
    i portelli dei cannoni non sono rosso Pompeiano (altro discorso ed elemento di discussione in quanto il colore originale pompeiano sembra essere giallo  e così diventato per l’alto calore sviluppato dall’eruzione) ma color legno anche all’interno … la Couronne sta diventando una “invenzione” come La Perla Nera, pochi dati storici che la fanno escludere dai concorsi ed un “progetto” Lusci attaccabile per la scarsa, impropria e superficiale documentazione usata … in altri termini un vascello da “non fare” anche se targato Lusci.

    Aggiungiamo allora qualcosa nel “rispetto della fantasia” ma anche i disegni del tempo offrono occasioni di riflessione: prendiamo il posizionamento delle lande, una moltitudine di particolari diversi ed in contrasto tra di loro (alcuni le fanno passare, prima del fissaggio attraverso gli incintoni, altri sopra, altri ancora le fissano agli incintoni stessi); il buon senso dovrebbe escludere almeno l’attraversamento per  il conseguente indebolimento della struttura, eppure il vice ammiraglio Paris nel suo disegno opta per l’attraversamento.

    Il vice ammiraglio Paris e padre Furnier non concordano neanche sul numero dei cannoni, 48 o 72?

    Successivamente, secoli dopo, i portelli sono tinti esternamente di nero (Victory,  12 Apostoli, ecc.)e non escludo che renderli evidenti fosse uno dei tanti modi per far vedere da lontano la potenziale potenza di fuoco; un modo per spaventare preventivamente l’avversario … tecniche di ampio uso negli eserciti …  quindi lasciate che mi compiaccia di una inesattezza che rende esteticamente più gradevole il vascello, che ha quasi tutti i portelli chiusi.

    Forse è un errore colorarlo, ma anche farlo solo color legno; mi sto divertendo nel fare un modello, lasciando spazio, quando la documentazione è carente ed imprecisa, anche ad un pizzico di fantasia, concedetemelo, grazie.

    Giorgio 45
    48 erano i cannoni del Saint Louis, 72 quelli della Couronne. quello che chiami "barcarizzo" è il ponte di coperta su cui vanno 14 mezze colubrine da 6 libbre (non previste nel modello) il boccaporto vuole più stretto per lasciare spazio alla ritirata-ricarica delle colubrine. Hai fatto un modello, puoi farne altri con le modifiche che vuoi, solo che l' aspetto "esterno" deve essere simile al Saint Louis.
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da pietro bollani il Gio 15 Gen 2015, 09:39

    Ciao Umberto,
    a mio modesto parere la differenza nel numero di cannoni e dovuta semplicemente alla considerazione o meno della presenza degli "swivel" ovvero delle armi di piccolo calibro, intorno alle 2 libbre, di cui questa nave era sicuramente dotata.
    Le dimensioni sono più quelle di un 50 cannoni (del secolo successivo). Suspect
    La presenza poi dei cannoni sul waist (non le chiamo colubrine perchè conosco cosa indichi il nome nella marineria inglese, ma non so in quella francese) avrebbe senso solo in caso di accertata presenza delle due passerelle di cui si è parlato... Solo che è anacronistica.
    A quel tempo la tecnica di combattimento era la "Melée" che consisteva in un "girotondo" durante il quale la nave scaricava sull' avversaria (scelta) i propri cannoni prima un lato, poi il fronte, l' altro lato e infine quelli di ritirata finchè una delle due navi rimaneva "fiaccata" poi si passava all' abbordaggio.
    La singola passerella centrale era la soluzione per passare dal cassero al castello e allo stesso tempo fungere da fulcro per l' aggancio delle reti anti-abbordaggio.



    Ciao Giorgio,
    giusto non parlare di "rosso pompeiano" anche perchè Pompei sarebbe stata riscoperta più di un seccolo dopo la demolizione della Couronne... Sicchè..!  Rolling Eyes
    Il celeste cui fai riferimento, era stato già indicato da Giulia e confermato da me. Quando ho scritto "Michelangelo docet" mi riferisco ai dipinti della Cappella Sistina, nei quali michelangelo usò un azzurro ricavato dai lapislazzuli per il cielo del Giudizio Universale perchè lo aveva pagato il Papa, ma usò un colore ricavato da altre fonti, non ricordo se di origine minerale o vegetale, per fare gli altri cieli, chiamato (guardacaso) "celestone".  Very Happy
    Il colore marrone dello scafo (marrone rossiccio sarebbe più appropriato) non è legno al naturale, ma catrame vegetale, ricavato dalla resina delle conifere, sciolto in "turpentine" e spalmato su tutti i legni della nave non dipinti diversamente (ponti a parte ovviamente).

    Lusci fu un mito del suo tempo, il primo che abbia cercato una ricerca sui modelli che proponeva, ma le fonti spesso cambiano e si riscoprono cose nuove rimaste sepolte sotto gli scaffali di un museo o, peggio, in fondo al mare. Già ai tempi dell' uscita della Couronne ci fu chi avanzò studi differenti, ad esempio questo studio della poppa della nave da parte di un certo Hancock uscito proprio sulla rivista di Lusci.



    Questo mi portò, a suo tempo, ad applicare le modifiche "conosciute per certe" al modello della Corel e questo fu quello che ottenni:  study



    In fondo la marineria antica è nebulosa di per se e, forse, proprio questo è il suo bello.

    Per il resto il modello è il tuo, quindi in quest' ottica, ci stanno anche i portelli rossi.
    Solamente faccio la considerazione che pubblicando le proprie cose sul web (anche ad una mostra) ci si espone al commento/critica di chi le guarda ed anche a una bella montagna di consigli non richiesti... Quindi chiedo scusa per questo mio "pistolotto" chilometrico !  Very Happy

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Gio 15 Gen 2015, 12:45

    pietro bollani ha scritto:Ciao Umberto,
    a mio modesto parere la differenza nel numero di cannoni e dovuta semplicemente alla considerazione o meno della presenza degli "swivel" ovvero delle armi di piccolo calibro, intorno alle 2 libbre, di cui questa nave era sicuramente dotata.
    Le dimensioni sono più quelle di un 50 cannoni (del secolo successivo). Suspect
    La presenza poi dei cannoni sul waist (non le chiamo colubrine perchè conosco cosa indichi il nome nella marineria inglese, ma non so in quella francese) avrebbe senso solo in caso di accertata presenza delle due passerelle di cui si è parlato... Solo che è anacronistica.
    A quel tempo la tecnica di combattimento era la "Melée" che consisteva in un "girotondo" durante il quale la nave scaricava sull' avversaria (scelta) i propri cannoni prima un lato, poi il fronte, l' altro lato e infine quelli di ritirata finchè una delle due navi rimaneva "fiaccata" poi si passava all' abbordaggio.
    La singola passerella centrale era la soluzione per passare dal cassero al castello e allo stesso tempo fungere da fulcro per l' aggancio delle reti anti-abbordaggio.



    Ciao Giorgio,
    giusto non parlare di "rosso pompeiano" anche perchè Pompei sarebbe stata riscoperta più di un seccolo dopo la demolizione della Couronne... Sicchè..!  Rolling Eyes
    Il celeste cui fai riferimento, era stato già indicato da Giulia e confermato da me. Quando ho scritto "Michelangelo docet" mi riferisco ai dipinti della Cappella Sistina, nei quali michelangelo usò un azzurro ricavato dai lapislazzuli per il cielo del Giudizio Universale perchè lo aveva pagato il Papa, ma usò un colore ricavato da altre fonti, non ricordo se di origine minerale o vegetale, per fare gli altri cieli, chiamato (guardacaso) "celestone".  Very Happy
    Il colore marrone dello scafo (marrone rossiccio sarebbe più appropriato) non è legno al naturale, ma catrame vegetale, ricavato dalla resina delle conifere, sciolto in "turpentine" e spalmato su tutti i legni della nave non dipinti diversamente (ponti a parte ovviamente).

    Lusci fu un mito del suo tempo, il primo che abbia cercato una ricerca sui modelli che proponeva, ma le fonti spesso cambiano e si riscoprono cose nuove rimaste sepolte sotto gli scaffali di un museo o, peggio, in fondo al mare. Già ai tempi dell' uscita della Couronne ci fu chi avanzò studi differenti, ad esempio questo studio della poppa della nave da parte di un certo Hancock uscito proprio sulla rivista di Lusci.



    Questo mi portò, a suo tempo, ad applicare le modifiche "conosciute per certe" al modello della Corel e questo fu quello che ottenni:  study



    In fondo la marineria antica è nebulosa di per se e, forse, proprio questo è il suo bello.

    Per il resto il modello è il tuo, quindi in quest' ottica, ci stanno anche i portelli rossi.
    Solamente faccio la considerazione che pubblicando le proprie cose sul web (anche ad una mostra) ci si espone al commento/critica di chi le guarda ed anche a una bella montagna di consigli non richiesti... Quindi chiedo scusa per questo mio "pistolotto" chilometrico !  Very Happy
    Mi sembra che stiamo dicendo le stesse cose, la Couronne fu una copia "ingrandita" del Saint Louis, questa è l' unica cosa certa che sappiamo, quindi tenere l' aspetto esterno con garitte a prua, torre bassa e alta per gli alloggi di poppa, il resto può essere modificato a piacimento.
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Sab 31 Gen 2015, 19:40

    Continuazione dei lavori:
    Corretto il posizionamento delle colonnine di poppa … in pratica ho rifatto quasi tutto variando anche il tipo d’assemblaggio; non più colonnine tagliate a becco di flauto ed incollate ma eseguito uno scasso cilindrico su piano inclinato e successivo montaggio; il lavoro, in fase di completamento, mi sembra più pulito rispetto a prima.



    Eseguiti degli scassi sul corpo del vascello, profondi circa mm. 2, per stabilizzare le parasartie  al posto della sola colla con i classici chiodini di rinforzo.





    Posizionate le bigotte triangolari, come descritto da Lusci, anche se nei vari disegni compaiono solo tonde; ma le triangolari, all’inizio del XVII secolo, erano usate? Esistevano nelle biremi romane, ma poi? So solo che sono impazzito con le prove prima di riuscire a contornarle in modo accettabile con del filo in ottone di adeguato diametro; con le tonde è molto più semplice!

    Anche la colorazione, prima di risolvere la modalità di esecuzione, non è stata una passeggiata! Filo in ottone brunito che avvolge una bigotta dipinta in rosso Pozzuoli su una parasartia blu.

    Lande: per le scarse conoscenze di fusione del tempo dovevano essere semplici e facilmente montabili; per questo la mia scelta è caduta su un tipo “piatto” il più lavorato, al tempo, con incudine e martello … che ho rifatto in ottone; unica difficoltà il foro alla fine con punta da mm. 0,8.



    Ritoccato il celeste, ora è più sporco e meno vivace.

    Il blocco parasartia con lande, come i bovindi laterali, solo poggiati/incastrati a poppa (sfruttamento dello scasso) in attesa di dare la giusta inclinazione alle lande prima di  fissarle definitivamente con i chiodini bruniti.



    Giorgio 45
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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da verino il Sab 31 Gen 2015, 19:49

    complimenti Giorgio, un bel lavoro davvero
    specie le due bottiglie che trovo perfette
    Franco
    Very Happy

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Sab 31 Gen 2015, 20:53

    Giorgio 45 ha scritto:Continuazione dei lavori:
    Corretto il posizionamento delle colonnine di poppa … in pratica ho rifatto quasi tutto variando anche il tipo d’assemblaggio; non più colonnine tagliate a becco di flauto ed incollate ma eseguito uno scasso cilindrico su piano inclinato e successivo montaggio; il lavoro, in fase di completamento, mi sembra più pulito rispetto a prima.



    Eseguiti degli scassi sul corpo del vascello, profondi circa mm. 2, per stabilizzare le parasartie  al posto della sola colla con i classici chiodini di rinforzo.





    Posizionate le bigotte triangolari, come descritto da Lusci, anche se nei vari disegni compaiono solo tonde; ma le triangolari, all’inizio del XVII secolo, erano usate? Esistevano nelle biremi romane, ma poi? So solo che sono impazzito con le prove prima di riuscire a contornarle in modo accettabile con del filo in ottone di adeguato diametro; con le tonde è molto più semplice!

    Anche la colorazione, prima di risolvere la modalità di esecuzione, non è stata una passeggiata! Filo in ottone brunito che avvolge una bigotta dipinta in rosso Pozzuoli su una parasartia blu.

    Lande: per le scarse conoscenze di fusione del tempo dovevano essere semplici e facilmente montabili; per questo la mia scelta è caduta su un tipo “piatto” il più lavorato, al tempo, con incudine e martello … che ho rifatto in ottone; unica difficoltà il foro alla fine con punta da mm. 0,8.



    Ritoccato il celeste, ora è più sporco e meno vivace.

    Il blocco parasartia con lande, come i bovindi laterali, solo poggiati/incastrati a poppa (sfruttamento dello scasso) in attesa di dare la giusta inclinazione alle lande prima di  fissarle definitivamente con i chiodini bruniti.



    Giorgio 45
    Purtroppo anche Lusci commise degli errori, per questo prima di fare la mia molti anni fa mi informai bene su vari libri. Le bigotte triangolari erano in uso nel 1400 e su "poche" navi del 1500, ma dal 1600 furono sempre tonde, comunque lasciale come sono, non è il caso di rifarle. Per il colore sappiamo che erano rosse quelle della Vasa (sono rimaste tracce di vernice) ma di altre navi non abbiamo notizie certe, anche se probabilmente essendo coperte di pece e bitume (non MINIO rosso) dovevano essere nere o molto scure. L' abbassamento della poppa disegnato da Hankok è poco credibile perché avrebbe portato gli alloggi degli ufficiali e del comandante a una altezza di soli m.1,60 e non credo che i "Nobili Ufficiali" (in Francia solo i nobili potevano essere ufficiali e comandanti) che volevano agio e comodità accettassero di stare in simili locali bassi.

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    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

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