Modellisti Navali

Non hai effettuato il Login.
Se non hai un Account,puoi Registrarti cliccando su "Registrare"........sarai il Benvenuto su Modellisti Navali.com

Buon Modellismo!

Forum di Modellismo Navale

La Community del Modellismo Navale a 360°

Ultimi argomenti

Navigazione

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 

Statistiche

I nostri membri hanno inviato un totale di 92167 messaggi in 2931 argomenti

Abbiamo 5972 membri registrati

L'ultimo utente registrato è Giorgio Allegri


    La mia Couronne, da piani Lusci

    Condividere
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Dom 06 Dic 2015, 20:33

    Ciao Umberto,
    le tue considerazioni sul bompresso che entrava dalla serpe mi richiamano il modo di costruire all’ inglese mentre io ho optato per la modalità che troviamo sul Wasa, l’unico vascello, ancora esistente, quasi contemporaneo alla Couronne, di fattura “olandese”.
    Penso che ci siano molte probabilità di “validità storica” su questo modo di costruire degli olandesi all’ inizio del 1600; dalla parete inclinata e bombata e non piatta, al modo ancora diverso di posizionare centralmente il bompresso,  alla curva della cavigliera che ho accentuato(le guance sono basse anche sulla Couronne e la spiegazione che hai trovato è molto convincente); del resto questi sono i primi tentativi di spostare l’ albero centralmente quindi non si può pretendere che abbia da subito la forma “giusta”.
    Foto secondo i piani Lusci.



    Foto della “mia interpretazione” della ruota di prua ispirata da questa foto del Wasa … mi ha fatto sudare molto per le modifiche fatte senza l’ aiuto di disegni; ora mi piace; il bompresso è ancora da realizzare e parte della scassa è solo poggiata ma il buon giorno si vede dal mattino ... ricordando sempre che i disegni sono disegni, le foto sono la realtà.









    Giorgio 45

    cervotto
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Cancro Tigre
    Numero di messaggi : 384
    Data d'iscrizione : 29.12.14
    Età : 78

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Dom 06 Dic 2015, 21:44

    Direi che va bene, certi particolari non sono conosciuti, quindi i gradini di fianco al bompresso per scendere sulla serpe possono andare. Della Couronne poi non si sa gran cosa, solo che era una copia del Saint Louis ingrandita e l' unica immagine è un dipinto di P. Petite, un poco grossolano, in cui i particolari non si notano, per cui certe cose possono essere fatte a piacere purché non siano assurde.
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Gio 10 Dic 2015, 14:15

    Umberto,
    stavo rivedendo la stampa originale del vascello S. Louis, colorata a mano 1875 (diversissima dal disegno del vice ammiraglio Paris per la Couronne)  … solo per quanto riguarda il bompresso e la prua … (per il ponte e la poppa i disegni di Lusci sono totalmente diversi)
    la serpe è molto meno slanciata, le guance sono enormemente alte, le coffe, mancando la parte posteriore, non si vede se sono a un livello o due, cioè con la zona posteriore più alta (in quel periodo le due forme convivevano) ma non sono tamburate.



    … però il bompresso è centrale, sormontato da una sola porta con due cannoni laterali … la parete è inclinata (non si distingue se anche bombata) e alcune considerazioni mi confermano, per deduzione, la realizzazione come sul Wasa.

    Ponendo un ideale livello della serpe dato dalla base delle guance il bompresso entra più in alto, altrimenti quanto dovrebbe essere alta la porta per arrivare fino al ponte?

    Il grossissimo tirante che va dal bompresso all’ albero di maestra è simile a quello del Wasa e compare anche nel disegno del vice ammiraglio Paris, anche se sembra terminare in altro modo.

    La scassa esterna non si vede per le guance alte come i gradini di fianco al bompresso per scendere sulla serpe ma penso che proprio questa sia una interpretazione valida.

    Certo la Couronne di Lusci, con il suo libretto modellistico, è sempre più lontana dalla possibile realtà.

    Sto terminando le coffe, lavoro lungo e noioso; detesto la catena di montaggio ma … il modellismo è spesso anche questo.

    Giorgio 45

    cervotto
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Cancro Tigre
    Numero di messaggi : 384
    Data d'iscrizione : 29.12.14
    Età : 78

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Gio 10 Dic 2015, 17:52

    Giorgio 45 ha scritto:Umberto,
    stavo rivedendo la stampa originale del vascello S. Louis, colorata a mano 1875 (diversissima dal disegno del vice ammiraglio Paris per la Couronne)  … solo per quanto riguarda il bompresso e la prua … (per il ponte e la poppa i disegni di Lusci sono totalmente diversi)
    la serpe è molto meno slanciata, le guance sono enormemente alte, le coffe, mancando la parte posteriore, non si vede se sono a un livello o due, cioè con la zona posteriore più alta (in quel periodo le due forme convivevano) ma non sono tamburate.



    … però il bompresso è centrale, sormontato da una sola porta con due cannoni laterali … la parete è inclinata (non si distingue se anche bombata) e alcune considerazioni mi confermano, per deduzione, la realizzazione come sul Wasa.

    Ponendo un ideale livello della serpe dato dalla base delle guance il bompresso entra più in alto, altrimenti quanto dovrebbe essere alta la porta per arrivare fino al ponte?

    Il grossissimo tirante che va dal bompresso all’ albero di maestra è simile a quello del Wasa e compare anche nel disegno del vice ammiraglio Paris, anche se sembra terminare in altro modo.

    La scassa esterna non si vede per le guance alte come i gradini di fianco al bompresso per scendere sulla serpe ma penso che proprio questa sia una interpretazione valida.

    Certo la Couronne di Lusci, con il suo libretto modellistico, è sempre più lontana dalla possibile realtà.

    Sto terminando le coffe, lavoro lungo e noioso; detesto la catena di montaggio ma … il modellismo è spesso anche questo.

    Giorgio 45
    Non prendere a modello la Wasa perché fu fatta secondo gli ordini del re Gustavo Adolfo, non secondo il progetto di Hybertson, che quando fece notare a "Sua Graziosa Maestà" che la nave era ben diversa dal suo progetto ricevette una lettera con tali minacce che gli venne un infarto!! (Quando fu scoperta la Wasa l' anziano professore Nils Ahnlud cercò ogni lettera e documento che ne parlasse. Fino al 1975 era possibile scrivergli per avere spiegazioni, poi non ho più avuto occasione di contattarlo e oggi, 2015, non so più dove ho l' indirizzo, ma essendo "anziano" nel 1961 credo che sia impossibile potere contattarlo) Le coffe è meglio lasciarle senza il mezzo cerchio posteriore, non ci sono prove e non si vede se ci fosse. Il "tirante" è lo strallo di maestra che giunto all' albero di trinchetto si sdoppia e le due "gambe" del bozzello che forma il paranco vanno a un incastro o foro nella testa di ruota, poi si legano sul bompresso. Il progetto di Lusci è già molto "superato", comunque il suo intento era di mostrare la imbracatura dei cannoni, ma nella sua scala quelli del ponte di coperta erano troppo piccolo, sarebbero serviti bozzelli da mm1 impossibili da eseguire, quindi fece un ampio boccaporto per mostrare la imbracatura di quelli della seconda batteria, più grandi e facili da fare.
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Dom 13 Dic 2015, 17:10

    Umberto,
    sei un valido storico e come tale cerchi documentazioni … io, al contrario ho più un animo di “archeologo”; minimi indizi fanno viaggiare la mia fantasia … e mi lancio in congetture possibilistiche seguite anche da brusche retromarce.

    La tua idea del “progetto” ponte Luschi e dell’ imbracatura dei cannoni mi lascia dubbioso perché quelli della seconda batteria sono comunque poco o per niente visibili quando lo spazio per renderli visibili è quasi totalmente occupato da due scialuppe sovrapposte e imbracate sul paiolato; che abbia aggiunto il barcarizzo (inesistente nei vascelli non inglesi) per lo stesso motivo?

    Per le coffe la somiglianza a vasi di fiori poco profondi e piccole la troviamo nella Sovereing (1637), solo successivamente sono ancora meno profonde per assumere dopo il 1670 la forma definitiva.
    Il “mio” mezzo cerchio posteriore è sicuramente azzardato e forse di un paio di decenni posteriore … ma esteticamente è bellissimo.

    Lo strallo dell’ albero di maestra, fino al XVI secolo era arridato al piede dell’ albero di trinchetto, poi, successivamente, essendo necessario un fissaggio più robusto (è forse la manovra dormiente più importante) lo strallo venne fissato allo scafo, al tagliamare o al diritto di prua … più raramente la manovra venne eseguita al piede dell’ albero di bompresso (questo è il caso della Wasa e nella mia ricostruzione anche della Couronne).
    Lo strallo, nella foto della Wasa, passa sotto il bompresso con l’incastro nella parte superiore della scassa e se faccio la ruota di prua della Couronne in quel modo devo per forza copiare quel passaggio.
    Nella stampa del S. Louis mi sembra di vedere lo strallo che passa sotto il bompresso e non arriva ad occupare incastri o fori nella testa di ruota.

    Per la “non corrispondenza” con i piani originali basta pensare che più lunga, con un ponte in più, con la poppa più alta … ma immutata nella larghezza possa essere sufficiente, quindi la forma generale della prua e della poppa la ritengo molto simile al progetto originale, solo più alta per l'aggiunta del ponte in più; non credo verosimile pertanto l’ intervento del re su come, dove e a quale altezza sistemare il bompresso o lo strallo.

    Giorgio 45

    cervotto
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Cancro Tigre
    Numero di messaggi : 384
    Data d'iscrizione : 29.12.14
    Età : 78

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Dom 13 Dic 2015, 21:55

    Le gambe delle strallo di maestra vanno a qualcosa posto nella testa di ruota, una scassa, un becco, un foro, che nei disegni e stampe dell' epoca non si vede e non si capisce bene, poi avvolgevano il bompresso per tenerlo ben fisso sulla testa di ruota (per gli inglesi è discorso diverso) Nella Wasa della Billing Boat lo strallo maestro va al piede dell' albero di trinchetto, non al bompresso o alla ruota di prua. La Couronne era già un poco più evoluta, quindi lo strallo deve fare paranco con bozzello dietro al trinchetto, poi le due "gambe" di questo bozzello devono andare a qualcosa (che come ho detto nelle stampe non si vede bene) posto alla testa di ruota. Anche questo è un particolare poco visibile su cui ci può essere qualche "licenza" che non sia assurda.
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Sab 19 Dic 2015, 10:58

    Miglioramenti e piccole modifiche 10

    Diversivo per combattere la “noia” dei lavori ripetitivi … la catena di montaggio non è certo il massimo anche nel modellismo e tante sono le applicazioni ripetitive.

    Sto ultimando le coffe e contrariamente alle aspettative trovo le piccole meno difficili delle grandi, comunque c’è molto lavoro d’incollaggio.

    Aggiunta la chiesuola della campana (omissione di Lusci ? … la vita di bordo era regolata dai rintocchi della campana) che in genere era posizionata a poppa; nel modello è manovrabile  anche dal ponte principale per mezzo di una corda.
    Sulla collocazione ho forti dubbi; non è visibile in quella posizione nelle stampe dell’ epoca mentre è presente in periodi successivi; unica certezza è che era presente.





    Aggiunti dei vasi nel giardinetto per piante aromatiche o fiori (basilico per i piatti del comandante e rose per le signore in visita); il nome “giardinetto” è dato a quella (a volte più d’una) stretta passerella posta all’aria, al sole e non di transito che univa a poppa le due bottiglie laterali e che era a volte usata per la coltura di piante in vaso.







    Auguri di buon Natale e felice Anno Nuovo a tutto il forum.  

    Giorgio 45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mer 06 Gen 2016, 19:04

    Manovre 8

    Finita la realizzazione delle 6 coffe; mancano, in parte, rifiniture, colorazione e assemblaggio.

    Panorama





    Base della coffa: impiallacciatura da mm. 0,5 +  tavolato chiaro da mm. 0,5.



    Coffa, per ora solo poggiata, sul bompresso ancora grezzo.





    Note sull’alberatura riferita alla Couronne 1636

    desunto da “The rigging of ships ... 1600-1720” di R.C.Anderson, tenendo ben presente quanto scritto nel saggio da Giovanni Santi Mazzini
    “ … Più interessante fu invece il poderoso zibaldone di George Fournier, gesuita di marina, “Hydrographie”, opera ricca di verità e fanfaluche, ma da riguardare con rispetto.                                                                                                                                                                               Anche qui troviamo un breve dizionario, mescolato alla storia di Noè, ai dati impossibili sulla Couronne (che tradirono due secoli dopo l'ammiraglio Paris) e a varie notizie utili sulla marina del tempo.”

    che ci conferma come del vascello “Couronne” non c’è alcun documento utile scritto, né disegni, perché, dato il tipo di costruzione, in quel periodo, non se ne facevano proprio; bisogna attendere dopo il 1670 perché in Francia si inizi, in qualche modo ad ottemperare, alle ordinanze del Re Luigi XIV.

    A maggior ragione per l’alberatura e le manovre navighiamo in un campo esclusivamente probabilistico e non certamente sempre corrispondente alla realtà di quel periodo.

    I vascelli raffiguranti quel periodo storico, esposti nei vari musei, anche i più vecchi, sono spesso ex voto, realizzati da marinai che hanno riprodotto, semplificandolo, quello che ricordavano … hanno un’attendibilità  di cui non si può essere certi e che vanno interpretati come guida e non come “disegno tecnico”.

    Prendere spunti, quando certi, dal Wasa  può essere più vicino alla realtà del tempo … tutto …  meno i colori che sono di “gusto  nordico”.

    Ritornando sulla forma della coffa, Anderson pone ( fig. 19) una coffa meno profonda con una mezza corona circolare verso poppa ma la fa risalire al 1650.



    Non ha avuto la fortuna di poter vedere la “ripescata” coffa del Wasa (1628) che lo avrebbe portato a datare quel tipo di coffa, come minimo al 1627, almeno per i vascelli olandesi … come olandese  era anche la Couronne.

    Da questo derivano alcune mie ipotesi: nel Wasa la coffa è più bassa e più leggera di una standard (ulteriore riduzione dell’altezza e bordo privo di copertura in legno) perché i costruttori del Wasa, rendendosi perfettamente conto dell’ instabilità del vascello hanno “limato” il peso in alto cercando di abbassare il baricentro della nave il più possibile.
    Hanno “limato” anche il diametro se risponde al vero il dato di m. 3,70 per la coffa di maestra (nella Sovereign sembra essere di m. 4 il diametro inferiore e ben m.5,40 a livello del bordo superiore (Anderson)).

    Illustrazioni sul sito del Wasa museum di un marinaio sulla coffa potrebbe essere una ulteriore prova proporzionale.

    Bompresso:
    • è della stessa lunghezza dell’ albero di trinchetto e la lunghezza       fuori bordo è pari ai ¾ della lunghezza totale.
    • Per lo spessore è (ma è molto variabile) 38 mm. x ogni metro di lunghezza, comunque alla base è uguale o leggermente maggiore a quello di trinchetto.
    • La rastrematura quasi impercettibile alla base diventa sempre più evidente con la lunghezza con un Ø pari alla metà di quello massimo.
    • Colorazione: legno naturale chiaro
    • Angolo da 24° a 30°.
    • Non sempre il bompresso presenta delle trinche, ma in un vascello di primo rango forse è bene metterle; ne sono sufficienti 3.

    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Dom 24 Gen 2016, 17:46

    Per prima cosa un grazie a tutti quelli che, pur non partecipando con interventi, seguono questo mio WIP; è importante sapere di essere seguiti, questo dà stimoli per continuare …  anche se non ho ben compreso come è impostato il contatore delle “viste”; quando inserisco qualcosa mi aspetterei un aumento progressivo di una sola unità ma noto che sono sempre di più. Forse perché nel farlo spesso rivisito la pagina precedente o perché faccio l’anteprima prima di inviare? Ho l’impressione che visionando più pagine dello stesso WIP il contatore individui ciascuna pagina come visita singola aumentando di conseguenza il numero dei visitatori.

    Manovre 9
    Possibile posizione dell’ alberetto di parrocchetto come da questo disegno schematico.



    La coffa di bompresso poggia su barre costiere e traverse di colore nero.




    È fissata al bompresso con chiodatura e stabilizzata mediante 3 lande metalliche per lato da “manuale  di architettura navale DeA”.



    In corso di realizzazione:

    Prese in considerazione le bigotte triangolari (nel modello di mm. 2 ricavate riadattando quelle tonde da mm. 2) che in quel tempo (vedi Wasa 1628 – carpentieri olandesi) convivevano ancora con le tonde, spostando la datazione di sostituzione  20 – 30 anni oltre a quello comunemente accettato.

    “Cervotto … Le bigotte triangolari furono usate fino alla metà del 1500, poi iniziarono ad essere usate quelle tonde, ma varie navi continuarono ad averle triangolari, dal 1600-1610 inizia l' uso solo di tonde.”






    Le lande erano tutte  brunite ma con le successive manipolazioni hanno perso parte della brunitura … dove ho sbagliato o cosa dovevo fare e non ho fatto? Non è il sudore dei polpastrelli ma la brunitura che toccandola anche delicatamente viene via; uso un brunitore non valido per piccole superfici?

    Giorgio 45

    cervotto
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Cancro Tigre
    Numero di messaggi : 384
    Data d'iscrizione : 29.12.14
    Età : 78

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Dom 24 Gen 2016, 20:34

    Ogni metallo ha il suo brunitore specifico, forse quello che hai usato non è adatto al metallo delle lande. puoi rimediare ridando il brunitore con un pennellino, lascia asciugare e copri con trasparente opaco che fissa il brunitore, altra soluzione sarebbe comprare nuovo brunitore specificando il metallo da brunire.
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Dom 31 Gen 2016, 20:23

    Manovre 9 bis

    Grazie Umberto per il tuo intervento; forse il tondino in ottone è troppo fino per mantenere la brunitura, comunque ho risolto con il mio sistema … pennarello morbido in tinta indelebile e mi sembra che possa andare.

    Legature, con minime semplificazioni, eseguite con filo da cucito di colore chiaro come da disegno dettagliato tratto da “Rigging period ship models di L. Petersson”



    Pazienza, tempo, ed ancora molta pazienza per chi non è un sarto. Ho molte difficoltà con l’ uso dell’ ago e il tempo di realizzazione si è allungato di molto con la tecnica che uso che prevede l’asciugarsi del Vinavil in diversi tempi (vi risparmio le modalità passo - passo).



    Tra errori, rifacimenti, prove … stanchezza visiva sempre in agguato … continuo piano piano.

    Risultato finale (le foto non avendo profondità di campo rendono di meno rispetto al vivo).







    Giorgio45

    cervotto
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Cancro Tigre
    Numero di messaggi : 384
    Data d'iscrizione : 29.12.14
    Età : 78

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Lun 01 Feb 2016, 21:13

    Mi pare che stai procedendo bene, unico appunto; mi pare che le sartiole per l' alberetto di contro-civada e poi anche quelle per i velacci e contro-mezzana, dovrebbero essere più sottili. Le sartie del "secondo ordine" (parrocchetto e gabbia) sono più sottili di quelle dei tronchi bassi, quelle del "terzo ordine" (contro-civada, velacci. contro-mezzana) ancora più sottili, meglio se non catramate. Vi erano varie misure per le sartie e per i vari cavi delle manovre correnti, anche se si trovano poche misure in commercio, bisogna rivolgersi ai "cucirini" di merceria cercando le misure e i colori più adatti.
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 02 Feb 2016, 21:06

    Come sempre Umberto intervieni segnalandomi qualsiasi inesattezza e non posso che darti ragione; le sartie vanno a scalare “e per i vari cavi delle manovre correnti, … si trovano poche misure in commercio”.

    Questo, per me è un grosso limite; non ho una macchina commettitrice per realizzare i cavi e questo mi ha fatto girare molte mercerie e fornitori per calzolai.

    Ho rimediato alcune misure, ma il problema più grande, cercando di rispettare il proporzionale, è che non posso scendere al di sotto del banale filo da cucire; esistono fili dal diametro inferiore ma sono in filo di nylon, sicuramente di maggior resistenza, ma rimangono purtroppo rigidi e sono ovviamente meno malleabili.

    Dovendo tenere presente, in futuro, il montaggio delle griselle ho cercato un compromesso:
    cotone egiziano per uncinetto di tre misure a scalare; per il momento ho usato il n° 8, poi è anche da considerare che posto foto in macro; inserisco questa foto normale che forse mitiga, in parte, la tua impressione.





    Ti saluto cordialmente.

    Approfitto dell’ argomento per aggiungere alcune considerazioni di base.

    Manovre

    Sartie e griselle

    Sartie, fatte con sagola scura, potevano essere in numero sia pari che dispari: se pari scendevano verso il basso sempre a coppie, se dispari, fintanto che esistevano le coppie scendevano sempre a sinistra e destra, mentre la sartia singola veniva posta per ultima mediante incappellaccio.

    La prima sartia era tesa al traverso del suo albero ovvero esattamente sulla linea dell’albero; le altre si aprivano a ventaglio verso poppa.

    Altri cavi laterali, detti paterazzi, facevano capo alla sommità dei rispettivi alberi ed erano tesi direttamente sulla murata.

    Griselle, fatte con sagola scura.

    La prima grisella inferiore era spesso sostituita da un gradino in legno chiamato tarozzo che serviva per mantenere sartie e paterazzi a distanza regolare.

    Legature con filo chiaro.

    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Gio 18 Feb 2016, 08:43

    Ciao a tutti,

    manovre 10
    (ricordo che si riferiscono alla Couronne 1636)

    Alberi
    Gli alberi olandesi/francesi, nella loro porzione iniziale e finale, sono lievemente diversi da quelli inglesi (Anderson).



    Anche i colombieri, come la testa di moro, sono diversi



    Il tutto è ben evidente sulla copertina del libro di Anderson; da notare le guide per le trincature.



    testa d'albero e passaggio esterno in evidenza (Anderson).



    Mastra di un albero:  per  proteggere dalle infiltrazioni d’acqua l’apertura della mastra, tra i vari metodi usati nel tempo, era in uso coprire i cunei con una cappa di tela cerata avvolta intorno all’ albero con funi e inchiodata al tavolato del ponte.
    La sua semplicità e praticità mi fa pensare che fosse spesso in uso all’ inizio del XVII secolo.

    Appunti sulla trincatura:
    nelle navi olandesi accettabili 6 trinche per il maestro e 5 per il trinchetto a differenza delle 8 – 10 inglesi.
    L’ albero di mezzana non presenta alcuna trincatura.
    Nel bompresso varia da zero a 3 ma in un vascello di 1° rango 3 trinche non stonano.

    L’altezza delle trinche ( Ø della corda intorno ai cm. 9 nella realtà) probabilmente è un tantino maggiore del diametro dell’ albero.
    Generalmente la spaziatura è regolare; la più alta è posta a circa metà altezza del colombiere, la più bassa a cm. 60/90 dal ponte.
    Le trinche sono nere come tutte le manovre dormienti … il rosso di Lusci per le trinche lo ritengo non rispondente alla realtà.


    Ora una serie noiosa di rapporti “guida” che ho cercato di sintetizzare al massimo:
    Albero di maestra (pivot): circa 2,4 volte la larghezza della nave ( con tutti i diversi modi di prendere le misure ... ma in scala 1/100 l’ altezza varia di poco).

    Trinchetto circa i  4/5 o  9/10 dell’ albero di maestra per cui la sua testa è, in genere, a livello delle barre costiere di maestra.

    Mezzana un po’ meno di 6/10 di quello di maestra.

    Rastremature:  tutte impercettibili a livello del ponte per diventare sempre più evidenti con l’altezza.

    Bompresso e mezzana fino ad un diametro pari alla metà di quello massimo.

    Maestra e trinchetto un diametro di ¾ misurato alle barre costiere rispetto a quello preso all’ altezza del ponte.

    Anche le teste di moro sono di dimensioni diverse; come “guida” è da considerare che la testa di moro dell’albero di mezzana è pari a 3/5 o 2/3 dell’ albero di maestra e sono più larghe di quelle inglesi perché presentano delle guide per le trincature.

    … mi attende ancora molta segatura per la loro realizzazione …… gli aggiornamenti sul lavoro subiranno dei ritardi … tanto lavoro al tornio che per me è quasi sconosciuto; mi attendono sicuramente molti tentativi  da “dilettante” quale sono (è la mia prima esperienza).

    Attualmente sono fermo per mancanza di tondini … le prove al tornio hanno prosciugato la mia scarsa riserva e dovrò attendere circa un mese per fare rifornimento … quindi per il momento … niente foto.

    Molta speranza nei nuovi capitoli di “tecniche di cantiere” della DeA che pubblicherà a fascicoli con il Vasa, tra cui una parte dedicata alle alberature e un’ altra alle manovre sia dormienti che correnti di un veliero del seicento (anche se temo che tratterà la modalità inglese … per la ricchezza di fonti reperibili)  con, mi auguro, riferimenti al Wasa che, essendo olandese, potrebbero aumentare la documentazione in mio possesso … valuterò i primi numeri ...

    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 26 Feb 2016, 13:54

    Decorazioni

    I famosi gigli francesi da applicare sulle fiancate rappresentano un piccolo problema:



    si potrebbero dipingere … soluzione perfetta per chi sa dipingere miniature.

    In commercio si trovano i gigli in ottone di due misure … bruttini, fuori scala e incompleti e si trovavano i gigli della Volontè in pasta pressata tipo stucco senza indicazioni per  il distacco dalla base… sicuramente più completi anche se anche loro fuori scala.



    Molteplici i tentativi per liberarli dalla base; dall’ abrasione (si sbriciola tutto) all’asportazione con taglienti (troppo grandi per  i contorni) o con ago … risultato discreto ma … mi sembrava di svuotare un laghetto con un secchio … ore di lavoro per qualche pezzo a rischio continuo di rottura ….

    Poi l’ intuizione; un ammollo per 2 o 3 giorni e con una pinzetta piatta si riesce a separare il giglio dalla sua base; almeno il contorno mentre la piccola porzione interna si separa con un ago e molta pazienza.
    Il passaggio successivo è quello di adagiare i gigli su nastro da carrozziere per poterli colorare con comodità.
    Staccati si incollano alle fiancate e … altro problema da risolvere:




    le pinzette sono troppo grandi per prendere i piccoli gigli, quindi si potrebbe tentare con qualcosa che appiccichi tipo “gomma americana” in modo morbido; provo il patafix della UHU  …delusione, s’ impasta con il giglio e quando si tenta di attaccarlo alle fiancate si incolla tutto (giglio, supporto e fiancata in legno), molto tenacemente, se si usa la cianoacrilica (comunque opportuna una colla a presa rapidissima).

    Altra intuizione… un nastro biadesivo del “tipo gommato”… inizialmente usato di grosse dimensioni, ma questo non permetteva il collocamento preciso e diritto del giglio, poi fino tipo “spaghetto” … molto meglio ma si incolla al giglio per via della colla cianoacrilica che deborda, infine a quadrettini di circa mm. 1 x 1 che sono appena sufficienti a “tenere” il giglio, spalmare sul retro la colla e quindi incollarlo alla fiancata con un’ ampia visione, tale da permette più facilmente il giusto collocamento, senza incollamenti tra supporto e giglio.

    Questo l’effetto finale nella zona poppiera (la più coreografica).







    Giorgio45
    avatar
    Laerte
    Gruppo Modellisti Navali
    Gruppo Modellisti Navali

    Maschile Vergine Scimmia
    Numero di messaggi : 1518
    Data d'iscrizione : 29.09.11
    Età : 60
    Località : TREVISO
    Umore : Ferreo

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Laerte il Ven 26 Feb 2016, 16:09

    Comprendo la fatica, ma il risultato mi sembra eccellente anche nelle dimensioni.
    Continua così!
    Buon Vento,
    Laerte


    _________________
    NAVIS BONA DICITVR NON QVAE PRAETIOSIS COLORIBVS PICTA EST NEC CVI ARGENTEVM AVT AUREVM ROSTRVM EST, NEC CVIVS TVTELA EBORE CAELATA EST,NEC QVAE FISCIS ATQVE OPIBVS REGIS PRESSA EST,SED STABILIS ET FIRMA,ET IVNCTVRIS AQVAM EXCLVDENTIBVS SPISSA,AD FERENDVM INCVRSVM
    MARIS SOLIDA,GVBERNACVLO PARENS,VELOX ET NON SENTIENS VENTVM
    (Seneca - Epistola LXXVI)

    Una buona nave,dicono,non è quella dipinta con colori preziosi,con un rostro d'argento o d'oro,con l'immagine protettrice scolpita in avorio,oppure carica di tesori e di altre regali ricchezze,ma è la nave ben equilibrata e solida,con giunture saldamente connesse che non lasciano penetrare l'acqua,forte ai violenti colpi del mare,docile al timone,veloce e stabile al vento.

    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 01 Mar 2016, 23:37

    Grazie Laeerte per l’incoraggiamento … sto cercando di sviluppare un diario di costruzione soprattutto con foto particolareggiate non nascondendo difficoltà e dubbi.

    Scialuppa piccola (parte prima)

    Problemi inediti e l’ assemblaggio diverso rispetto alla scialuppa grande mi ha spinto a documentarne la realizzazione.

    I listelli quadrati in tiglio di mm. 1,5 x 1,5 nonostante il lungo stazionamento in acqua e il loro trattamento con piegalistelli elettrico non reggono alla flessione e si scheggiano vistosamente; ingrandendo molto l’immagine si vede bene …



    Fornitura difettosa? Non mi era mai capitato; legno non ben stagionato?
    Comunque non avendo materiale di altra partita … ho provato a rimediare: vinavil a presa rapida e sagomatura mediante Scotch trasparente in tensione …  24 ore di attesa … cartavetro molto fine e … un risultato finale accettabile; tanto servono da ordinate e saranno, dopo pitturazione, poco visibili...
    peccato, poteva venire più pulito e preciso.

    Posa del fasciame da mm. 0,5 di spessore usando colla tipo Bostik, adesivo universale a presa rapida, anche sulle costole del listello e pressione sempre con Scotch.



    Nonostante l’esiguo spessore si carteggia bene e il legno non si flette (il calco su cui poggia ha una consistenza dura); si rifinisce, esternamente,  con il solito olio per mobili … mi trovo bene con quello dell’ Ikea denominato BEHANDLA (olio per legni per interni. Per legno grezzo o già oleato. Senza solventi) che si stende a pennello e non necessita di strofinare.

    La nuova piattaforma del calco va benissimo, oltretutto permette un facile “maneggio” e distacco della scialuppa che non si deforma rimanendo fedele allo stampo  (basta qualche colpetto su un chiodo, privo di punta, inserito nei fori sul fondo della piattaforma).



    Distacco della scialuppa dal calco



    Sollevamento della scialuppa dalla base con l’aiuto del calco



    A presto la conclusione con altre 5 foto.

    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 04 Mar 2016, 14:24

    Scialuppa piccola (parte seconda)

    L’ interno con a fianco la chiglia



    Aggiunta della chiglia … metodo più semplice e senza problemi; solita pressione esercitata sempre con Scotch.
    Paiolato del fondo capovolto




    Costruzione dell’interno simile a quello della scialuppa grande.




    Scialuppa terminata con… bordi … pittura finale … scalmi  … non rimane che arredarla (remi, ancoretta, botti e corde) e collocarla sopra la grande prima di  legarle, così impilate, sul ponte.






    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 11 Mar 2016, 13:42

    A tempo perso...

    Incollare il legno con Vinavil a presa rapida e mantenere l’ oggetto in forma usando, per fare pressione, lo Scoth trasparente.

    Ho spesso parlato di questa mia tecnica di incollaggio.

    Fornisco un esempio usando la “scialuppa piccola” che nell’ ultima fase mi sembra… una mummia.











    Sono in attesa di ricevere l' approvvigionamento di tondini in legno per l’ alberatura e ho più tempo per le “fesserie”.

    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 08 Apr 2016, 22:26

    manovre 11

    Pendenza degli alberi … in generale … con modeste varianti (il Wasa è probabilmente una eccezione … basta considerare la posizione fortemente inclinata della coffa di maestra rispetto all’albero):

    Trinchetto verticale.

    Maestra verticale o leggermente verso poppa.

    Nel caso della Couronne ho optato per una visibile inclinazione verso poppa pur non esagerando nell’inclinazione dell’ albero di maestra tipo Wasa.

    Mezzana pendenza di 1 a 16, ossia circa 5 – 6 gradi;

    comunque salendo gli alberi tendono a divergere maggiormente tra di loro, ossia non sono paralleli.
    ---------------------------------------------------
    Ultimi aggiornamenti sui lavori che se pur a rilento proseguono … e ora, essendo tutto ripetitivo ma che, per le mie capacità realizzative, necessitano (non riesco ad essere veloce) di molto tempo, credo di non poter aggiornare frequentemente  l’avanzamento dei lavori …

    Veduta d’insieme degli alberi  “smontati” da terminare con le legature, colombieri, teste di moro e coffe; lunghezze ancora esattamente da definire.



    Albero di trinchetto, quasi terminato; maestra e mezzana dal ponte  fino alla testa di moro solo poggiati; alla base la copertura della scassa ultimata per l’ albero di trinchetto e in fase di realizzazione quello di maestra.



    Ho dovuto rifare tutte le teste di moro perché provandole sugli alberi risultavano strette; infatti  la testa di moro continentale, avendo lateralmente la gola per le drizze dei pennoni è necessariamente molto più grande e larga di quella inglese disegnata da Lusci assumendo una forma quasi quadrangolare e è stato necessario  ritoccare, di conseguenza, anche  il “buco del gatto” delle coffe.

    Colombieri incollati e rinforzati con chiodini sull’ albero; teste di moro realizzate in modo da poterle togliere, infatti devono permettere di incappellare le sartie; risulterà comodo poterle sfilare anche nelle ultime fasi del lavoro.



    Albero di trinchetto ultimato con colombieri, crocette, coffa e testa di moro (il tutto è per ora solo poggiato); le coffe inoltre devono  poter essere, prima, utilizzate su un tutore esterno per la realizzazione delle griselle di coffa.



    Particolare: crocette - coffa – testa di moro (Foto macro).



    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Gio 21 Apr 2016, 17:43

    Manovre 12

    Foto degli “esplosi” finiti dell’ albero di maestra con quasi tutti gli elementi presenti (sono, per ora, da tagliare i “cuscini o guanciali” ed omesse per mancanza di spazio o mia incapacità, le quattro fasce di ferro di rinforzo sulla faccia superiore della testa di moro) … per il loro montaggio ad incastro … non servono istruzioni ma alla fine solo …  colla e qualche rinforzo metallico a livello delle colombiere (già inserito) per meglio contrastare la forza verso il basso data dalle numerose manovre dormienti.



    Sono stato costretto a tagliare la “formaggetta” per inserire la testa di moro; ho preferito questa strada per non indebolire la testa di moro eseguita in legno compatto, resistente e molto duro in un unico pezzo … so bene che l’inserimento dell’albero nella testa di moro era fatto con il taglio del foro passante e successivo serraggio con sbarre di metallo e spine … ma siamo in scala di 1:100 e molti dettagli  possono essere realizzati solo in parte per cui la “sbarre e le spine” sono accennate e ovviamente non funzionanti.
    Aggiunti, sulla faccia inferiore della testa di moro, 4 golfari per fissare i bozzelli per la manovra dei pennoni (non sempre presenti in piani 1:100).




    Come legno ho usato lo Jatobà, legno del sudamerica con durezza secondo, una delle diverse scale, Janka di 2350: il noce, per esempio è solo, si fa per dire, di 1010 (più sale la cifra più è duro); impiegato per impiallacciature, battiscopa, parquet ed anche traversine ferroviarie.
    • Testa di moro continentale all’ apice della sua evoluzione
    • golfari e cuscino
    da “Manuale di architettura navale DeA”






    Prova di assemblaggio, per ora, esclusivamente ad incastro.




    Per trovare questi  “difficili tipi “ di legno e molti altri … basta rimediare qualche sfrido di parquet; uno spessore di mm.14 (misura massima “standard” in altezza) può soddisfare moltissime esigenze … a basso costo.

    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 06 Mag 2016, 20:11

    Miglioramenti e piccole modifiche 12
    Nell’ allestimento dei ponti ho notato che le cavigliere e i bittoni sono semplificati per cui ho deciso di rifarli (li avevo già realizzati … uno dei vecchi è appoggiato al bordo in fig. 4) in modo più realistico.

    Da notare nei bittoni isolati le due puleggie nelle rispettive cavatoie che sono posizionate molto più in basso rispetto ai piani Lusci e minimamente fuoriescono ; ciò non deve stupire perché le manovre correnti degli alberi scendono quasi perpendicolarmente e questo creerebbe un attrito inaccettabile al tiraggio inoltre con il continuo sfregamento sul bordo della cavatoia si romperebbero presto.

    Siamo all’inizio del XVII secolo e solo più tardi le puleggie sono sostituite o integrate da numerosi bozzelli “più mobili” posti in basso fra i due bittoni; nelle illustrazioni è molto raro imbattersi  in disegni che riportano questo dislocamento in avanti delle puleggie ma mi sono “spinto” a farlo comunque.

    Nelle cavigliere o “pazienze” che sopportano il peso e la tensione di numerose cime ho optato per l’ aggiunta di  un “piede” che ha la funzione di rinforzare tutta la struttura, anch’ esso frequente nel XVII secolo; mancano le cavatoie con puleggie in quanto, in questo caso, sono sostituite dai bittoni singoli posti  nelle vicinanze.


    Alcuni pezzi isolati ancora da sistemare sul ponte





    Pezzi  incollati in posizione definitiva

    Scusate i granelli di polvere di segatura che spiccano nelle macro … ma il mio piccolo ambiente produce automaticamente anche questi risultati, per fortuna facilmente eliminabili.







    Giorgio45
    avatar
    Giorgio 45
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Maschile Bilancia Gallo
    Numero di messaggi : 377
    Data d'iscrizione : 13.06.14
    Età : 71
    Località : Lecce
    Umore : sereno

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 20 Mag 2016, 08:15

    Miglioramenti e piccole modifiche 12

    Gallocce in serie: come realizzarle con facilità ed in poco tempo.

    Ho avuto modo di constatare, oltre agli scarsissimi interventi di partecipazione,  che le gallocce in legno non sono facilmente reperibili, specialmente nelle dimensioni appropriate per cui ho pensato a come realizzarle con facilità e in serie senza l’uso di fresatrici e piani da lavoro ad avanzamento millimetrico (non tutti, specialmente all’inizio, possono a cuor leggero investire in apparecchiature di alta precisione … questo avviene in seguito mano a mano che si è maggiormente consci delle proprie capacità e ci si convince che è un “passatempo” che fa per noi).

    Occorrente:
    • Listello mm. 1,5 x 3 di legno duro (per scale intorno all’  1/100)
    • Una punta di trapano da mm. 0,6 circa (è in relazione al diametro del gambo dei chiodini da infilzare a pressione)
    • Chiodini con diametro del gambo più sottile reperibile a cui andrà tolta la testa se molto grande
    • Serie di piccole frese diamantate per mini trapano oppure mini mole dal costo di pochi euro

    Realizzazione:
    Va decisa prima la lunghezza che dovrà avere la galloccia e sulla costola del listello si segna, ripetendola n volte, per esempio mm. 8 .
    Con una mola cilindrica si mola per circa 2/3 di spessore la costola del listello ripetendolo per n volte sui segni in matita precedentemente effettuati.
    Nello spazio residuo tra le serie di molature si eseguono 2 fori “passanti” con la punta da trapano.

    Ora, sempre con il listello di costola dalla parte “sana”, si mola con una mola cilindrica di grande diametro, dove si vedono i due forellini.
    Usando una mola cilindrica sempre di grande diametro si mola per al massimo  mm.0,5 il listello a piatto, da entrambi i lati dove è già presente la  “prima” molatura.

    Non resta che tagliare il sottile ponte rimasto e … le gallocce in serie sono pronte per essere incollate e rafforzate, nella tenuta, dal gambo dei 2 chiodini (ho, personalmente, una “fissa” nel voler rendere quello che realizzo poco fragile e molto resistente alle trazioni … ho sempre il timore di fare un po’ troppa “forza” e provocare lo scollamento del pezzo a cui stavo fissando la fune).

    Foto con il risultato di vari “passaggi” per le mie gallocce da mm.7 – 8 di lunghezza e mm. 3 di altezza.



    Foto con una confezione da 20 di piccole frese diamantate e una mini mola.




    3 foto della prua della Couronne con le gallocce posizionate.








    Si evidenzia , oltre alle gallocce, tutta la trasformazione della prua effettuata ritoccando e “correggendo secondo me” i disegni di Lusci.

    Giorgio45
    avatar
    cantierimodellinavali
    Admin
    Admin

    Maschile Leone Cane
    Numero di messaggi : 2615
    Data d'iscrizione : 17.10.11
    Età : 58
    Località : Roma
    Umore : Tranquillo

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Ven 20 Mag 2016, 09:57

    Giorgio 45,

    Ben fatto.
    Hai esposto lo stesso metodo che utilizzo fare io,
    l'unica differenza è che io non uso chiodini in quanto ritengo che una colla vinilica con legno/legno sia più che sufficiente a tenere le manovre, anche perché queste non dovrebbero essere tese a morte ma quanto basta
    per non lasciarle "flosce".

    Una cosa gentilmente ti chiederei, questo tuo trattato immerso nel tuo wip de "La Couronne" inevitabilmente sarà destinato a disperdersi.
    Per quanto sopra sarebbe interessante che tu pubblicassi questo articoletto nella sezione "Metodi di Lavorazione",
    in questo modo sarà facilmente "Ricercabile" anche a mezzo del motore di ricerca interno.
    Grazie.


    _________________
    marco  

    cervotto
    Capitano di fregata
    Capitano di fregata

    Cancro Tigre
    Numero di messaggi : 384
    Data d'iscrizione : 29.12.14
    Età : 78

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da cervotto il Ven 20 Mag 2016, 13:54


    Direi che hai fatto un ottimo lavoro tenuto conto di quel poco che sappiamo sulla Couronne. Quella che mando (se viene) è l' unica immagine d' epoca della Couronne eseguita da P. Petit (in blù il Saint Louis)

    Contenuto sponsorizzato

    Re: La mia Couronne, da piani Lusci

    Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


      La data/ora di oggi è Mar 27 Giu 2017, 03:56