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    Restauro rimorchiatore Fratelli M.

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    cesare64
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    Pesci Dragone
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    fratelli M

    Messaggio Da cesare64 il Mar 03 Apr 2018, 18:16

    Carissimo Giulio è con grande piacere che ti rispondo...e faccio gli auguri di Pasqua in ritardo, ma ero fuori Città e senza pc...dal "nostro punto di vista" mi è dispiaciuto!!! Grazie per i complimenti per gli interni, è un vezzo e...si. Ho fatto le porte della tuga apribili, ed ho corredato il modello con una illuminazione interna. Già un discreto tempo fà avevo comprato delle micro-lampadine che le avevo utilizzate per illuminare i fanali dell'albero e i due fari di via rosso/verde. Purtroppo queste "lampadine" hanno il diffetto di assorbire un bel pò di corrente, scaldare (solo quello che viene a trovarsi a contatto col vetro....), e poca resa di illuminazione. Oggi con i led tutto questo è ampiamente sorpassato.
    Tranquillo per quella "enorme" squadretta...sarà tagliata a puntino. Come dicevo l'ho lasciata così perchè non sapevo come poter abbassare il piano di lavoro" di quella "squadrettaccia"..poi siete apparsi voi...poi sei apparso tu...poi è appasrso il tuo Fratelli M...e dai lì è tornato tutto a galla e le idee si sono fatte improvvisamente chiare!
    Solo una cosa, Caro Giulio, la squadretta (per avere un riferimento...ovviamente), l'ho provata a farla comandare dal servo del timone, e dalla foto si vede bene, avevo utilizzato dei tiranti adatti all'aeromodellismo. Attenzione però, io non ho abbassato il piano di lavoro del timone...per cui la mia resa dei tiranti è diversa forse dalla tua...bene non ho avuto alcun beneficio. Ricordo i diversi piani che attraversano i tiranti, per cui le reazioni cui si trovano...ecc...ecc...ecc...ecco da qui la necessità di abbassare il piano di lavoro dei comandi del timone!
    Per la verità il modello ha toccato una volta sola l'acqua giusto il tempo di vedere se ci fossero state vie d'acqua. ma senza prova "macchine".
    La verniciatura è stata la prima mano per verificare eventuale mancanze di stucco, visto che è stato rifasciato con uno strato di vetroresina. Sul "tanto da fare" concordo appieno. Ma stavolta avendo le idee chiare in testa, appena finisco alcune faccende che, come in tutte le famiglie ci assorbono, riprendo al mia "incompiuta" deciso a dargli una bella scossa e portarlo magari, sullo scaletto del varo!
    Vi ringrazio tutti, dal primo all'ultimo per la enorme cortesia che mi avete dato scambiando informazioni.
    Se a qualcuno interessa ho ereditato da un mio collega un modello di una Fregata classe Centauro.
    Posso fornire foto (ora che ho capito come postarle !!!)!!!
    A presto

    Cesare64

    Giulio Meo Colombo
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    Vergine Cavallo
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Dom 08 Apr 2018, 17:23

    Finalmente ho cominciato il restauro. Ho tolto tutto il toglibile dallo scafo (motore, servi, timone, sovrastrutture del ponte, ecc.) perchè ho intenzione di ridipingere lo scafo e rifare il ponte, magari sovrapponendo i listelli a quello che esiste. In particolare la vernice attuale è lucida a specchio e vorrei rifare tutto opaco. Il motivo per cui è lucida sta nel fatto che al mio primo tentativo usai delle vernici acriliche opache che al primo varo praticamente si sciolsero in acqua. Quindi ridipinsi tutto con il mio fidato Humbrol. Adesso penso di usare comunque l'Humbrol ma credo che possa reggere all'acqua anche la versione opaca. Che ne dite?
    Lo scafo tutto sommato è in buone condizioni, ma per avere una finitura perfetta, dopo scartavetratura forse dovrò usare dello stucco. Escludo quello bianco da legno, perchè credo che si stacchi visto che ci sarà molta vernice. Qualche consiglio di cosa usare visto il tipo di lavoro?
    Infine ho pensato di modificare il movimento del timone per evitare di vedere i tiranti sul ponte. Mi sono venute in mente due soluzioni per il momento. La prima:

    Aggiungere una seconda squadretta "passiva"  (bianca) a quella nera collegata al timone in modo da avere spazio per collegare i cavi che escono dalle guaine azzurre da sotto il ponte. Le due squadrette si dovrebbero muovere in sincronia grazie ai tiranti interni in rosso.
    La seconda:

    potrei allungare il castello di poppa di circa 4 cm in modo da avere lo spazio sufficiente per far uscire le guaine dei tiranti da sotto il ponte. Questa mi sembra la soluzione più facile ma non sono sicuro dell'effetto, cioè se è "lecito" avere quel castello di poppa (che poi è un gradino di 1 cm) più grande. Tutti i pareri e altre idee sono bene accette.

    cesare64
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    modifiche timone

    Messaggio Da cesare64 il Dom 08 Apr 2018, 18:36

    Esprimo la mia idea,  ma ci tengo a precisare che sono l'ultimo parere che tu debba sentire visto il livello di conoscenza e di manualità che ho trovato in questo forum. L'unico punto a mio favore è il conoscere il modello visto che entrambi stiamo lavorando sullo stesso. Da come hai postato le foto, hai deciso di rendere i tiranti nascosti, ovvero sottocoperta. Ottimo. La mia esperienza coi tiranti da aeromodello fu infruttuosa, ma...e sottolineo ma...non avevo abbassato il piano di "lavoro della squadretta" che comanda il timone,per cui i tiranti facevano molta più resistenza durante la fase di...." tiraggio" del leverismo del timone. Quindi se te, carissimo Giulio, hai abbassato il piano di lavoro del leveraggio timone, di sicuro avrai meno resistenza sui tiranti. Chiedo scusa per le ripetizioni...A questo punto mi viene una domanda, perchè non usi collegamenti rigidi come in pasato e invece sei passato a dei tiranti in fibra simil cordino? Coi primi potevi essere sicuro di vincere delle resistenze tra servo e leveraggio, con la fibra...non discuto perchè ignoro completamente il tuo l'insieme.
    Confesso che questa discussione mi avvince....
    A presto
    Cesare64

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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da cervotto il Dom 08 Apr 2018, 20:31

    Esistono vernici impermeabili usate anche su motoscafi "VERI", vengono lucide, ma se preferisci l' opaco puoi darlo dopo sopra quando "BEN ASCIUTTE"! Almeno 3 mani e aspetta anche 2 giorni prima di dare una sull' altra.

    Giulio Meo Colombo
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    Vergine Cavallo
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Lun 09 Apr 2018, 09:47

    Ciao Cesare,
    Non ricordo di aver modificato la parte posteriore per abbassare la zona del timone. Comunque guardando le tue foto mi sembra che la situazione sia la stessa, ossia il piano della squadretta è all'altezza del ponte principale. Solo a te manca un pezzo, forse hai deciso di non metterlo, è quel rinforzo di legno massello che circonda il vano della squadretta.
    Per quanto riguarda i tiranti in guaina, ho fatto aeromodellismo per diversi anni, e gli impennaggi di coda erano sempre comandati con queso sistema: guaina di plastica e cavo flessibile tipo freno bicicletta. Mai avuto problemi. Vero è che non si può esagerare con le curve, ed inoltre in vicinanza delle squadrette è necessario avere dello spazio libero perchè la squadrettta descrive un arco e il cavo deve poter avere una certa libertà di movimento.
    Se potessi userei i cavi rigidi di acciaio ma se voglio farli passare sotto il ponte non c'è proprio lo spazio per farli spuntare a poppa nel vano timone, o forse sì ma dovrei distruggere gran parte di quello che esiste per poter creare i passaggi. In ogni caso ho bisogno di creare spazio avanti la squadretta.
    Comunque poichè un mio pregio/difetto è la caparbietà ci sono buone probabilità di riuscita  Very Happy
    Per quanto riguarda la stuccatura/verniciatura ringrazio cervotto per l'interessamento. Non credo che vel mio caso serva un protettivo per legno, visto che è già abbondantemente "rivestito" dalle mani precedenti di vernice. Quello che mi serve è uno stucco tipo carrozzieri (credo), ma che sia molto fluido visto che lo scopo è quello di uniformare imperfezioni di pochi decimi di mm. Magari esiste qualche prodotto da passare addirittura con pennello e che sia carteggiabile, che aderisca non al legno ma alla vernice sottostante resa opportunamente porosa da scartavetratura. Purtroppo confesso la mia ignoranza in materia, ma confido nel fatto che il forum è un pozzo di informazioni senza fondo. Oltretutto c'è il vantaggio che posso decidere in base alle mie esigenze se una proposta è applicabile nel mio caso oppure no.
    A presto

    Giulio Meo Colombo
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    Vergine Cavallo
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mer 18 Apr 2018, 20:58

    Come vi avevo annunciato, è un piacere e un onore per me mostravi quello che sono riuscito a fare per far passare sotto il ponte i cavi del servo del timone. In particolare questo magari può dare qualche spunto al nostro amico Cesare che, famiglia permettendo, sta affrontando più o meno il mio stesso divertimento per mettere in acqua il rimorchiatore.
    Questi i pezzi prima del montaggio: squadrette, dadi, filo di acciaio che ho sagomato per i rinvii
    e in queste due foto i pezzi montati (provvisoriamente perchè dovrò rismontarli per la prosecuzione dei lavori) con tanto di guaina in plastica tipo aeromodelli e treccia di acciaio tipo freno bicicletta.


    La squadretta piccola è solidale al timone, quella più grande è libera, ed è collegata al servo.
    Attrito quasi zero, tutto funziona alla perfezione.
    Adesso devo dedicarmi al restauro vero e proprio. Sto cercando in internet lo stucco più adatto, vediamo se azzecco quello giusto.
    Alla prossima

    Giulio Meo Colombo
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    Vergine Cavallo
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Gio 19 Apr 2018, 19:42

    Ciao
    Sto andando di carta vetrata per lisciare lo scafo, togliendo buona parte delle mani di vernice precedenti fino ad arrivare spesso al legno o a tracce di stucco originale.
    Tuttavia, come sospettavo alla fine qualche imperfezione resta, tipo microfenditure o segni di qualche buchetto da spillo. Insomma peccati originali.
    In passato ho solo usato il normale stucco bianco o lo stucco di pasta di legno, ma sempre e solo sul legno vivo, mentre adesso devo applicarlo a zone piene di vecchia vernice e so che non funzionerebbe.
    Ho girato un po' in internet e tra gli stucchi che potrebbero fare al caso mio ho individuato quello epossidico bicomponente, in particolare il Milliput. E ora qualche domanda:
    La mia perplessità è che mi pare abbia una consistenza tipo plastilina. Può essere indicato a riempire fessure tipo lo spessore di un capello o poco di più? Può essere diluito con qualcosa, tipo con acqua, per renderlo più fluido? Qualcuno di voi l'ha mai usato?
    Seconda domanda: non ho mai usato un aggrapante, confesso la mia ignoranza. Oltre a rendere la superficie più idonea alla vernice che verrà, tende anche a correggere piccole imperfezioni e può essere carteggiato?
    Altre idee?
    Scusate la mitragliata di richieste, più informazioni riesco ad avere, minore sarà il tempo per sperimentare e diventare esperto in questo campo che per me è tutto da esplorare.
    Grazie in anticipo della disponibilità che avete sempre manifestato.
    Giulio




    cervotto
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da cervotto il Ven 20 Apr 2018, 16:58

    Se la vernice vecchia è stata carteggiata per piccole fessure e buchi da spilli o chiodini va bene anche lo stucco da legno, una volta asciutto lisci bene e resterà solo nelle fessure e buchi. L' aggrappante è come una vernice normale, se carteggi lo togli e quindi non serve più. Per piccole imperfezioni cosa intendi? Copre tutto come vernice normale e permette alla vernice successiva si tenere meglio, niente altro.

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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

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      La data/ora di oggi è Mer 25 Apr 2018, 05:07