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    Restauro rimorchiatore Fratelli M.

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    Giulio Meo Colombo
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    Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mar 20 Feb 2018, 11:27

    Sto ultimando la costruzione della fregata Unicorn, ma già penso alla mia prossima attività modellistica, e precisamente al restauro di questo rimorchiatore. Così mi porto avanti con il reperire i materiali necessari, grazie anche ai vostri preziosissimi consigli che non mi vorrete lesinare...

    Le informazioni sono reperibili sul sito della anb Associazione Navimodellisti Bolognesi, dove è anche in vendita il progetto del modello di Alvaro Matteucci.
    FRATELLI M. l.f.t. 28,65 m – 1:35
    Rimorchiatore d’alto mare, classificato nel R.I.N.A. per operare ad oltre sei miglia dalla costa, costruito a Livorno nel 1938.  Affondato per bombardamento aereo nel corso della guerra, venne poi recuperato e rimesso in servizio.

    La genesi del mio modello.
    Tanti tanti anni fa, decisi di costruire un piccolo motore a vapore, avendo visto il progetto a pagina 89 su un libro che ho tutt'oggi: "Saper costruire" che incredibilmente è in rete e scaricabile gratis: http://www.introni.it/pdf/Wollman%20-%20Saper%20Costruire%201963.pdf

    I punti deboli erano due:
    Il primo era la caldaia, le indicazioni erano di utilizzare una scatola di pelati o simile.
    Riuscii a realizzarla saldando a stagno sulla "buatta" tubi e rondelle di ottone e molla di penna Bic per la valvola di sicurezza, ma avevo sempre paura che mi esplodesse in faccia essendo veramente troppo delicata.
    Il secondo punto critico era l'accoppiamento cilindro-pistone. Non riuscivo proprio a trovare due tubi compatibili e sufficientemente precisi.
    Poi risolsi ambedue i problemi: la caldaia venne realizzata sacrificando una macchina da caffè espresso da 3 tazze e la coppia cilindro pistone la presi da un vecchio motore per aeromodelli da 1,5 cc.
    Dopo aver realizzato tutto il resto e aver fuso il volano in piombo in uno stampo di gesso la macchina miracolosamente girava, ed anche molto velocemente.
    Chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui si chiederà: "cosa c'entra con il rimorchiatore?"
    C'entra perchè quando vidi la macchina a vapore girare e sbuffare decisi di cotruirci una barca intorno, che era appunto il rimorchiatore di cui parliamo.
    Andai nello storico negozio MOVO a Milano (che purtroppo ormai non esiste più) e comprai la scatola che (vado a memoria) aveva il progetto di Alvaro Matteucci, il legno non tagliato e poco altro.
    Quando il modello fu completato, che compreso di zavorra pesa circa 6,5 Kg, e dopo aver installato la mia macchina a vapore mi resi conto che non riusciva neanche a spostarlo. Ma nella prossima puntata vi dico come è proseguita la fase di motorizzazione.
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 20 Feb 2018, 13:06

    Storia molto interessante ...

    Giorgio45
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 20 Feb 2018, 20:42

    Appassionante direi, attendiamo aggiornamenti


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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mer 21 Feb 2018, 11:16

    Seconda puntata
    Piccola premessa: se qualcuno trova ostico sentir parlare di Volt, Watt e Ampere nessun problema: il succo si capisce lo stesso.
    Fallito il tentativo di far muovere la barca con il vapore, ripiegai sull'elettrico. Avevo un motore "marino" per modellismo, 6 Volt e 6 Watt. Facendo un po' di conti, al lordo del rendimento erogava circa 1/100 di HP. Questo esisteva, e non potevo mica comprare on-line qualcosa di meglio.
    Erano altri tempi, le batterie ricaricabili rigorosamente al NiCd avevano una capacità di 300 mAh, circa 1/10 delle attuali, e comunque non erogavano più di 1 Ampere che era quanto assorbiva quel motore.
    Fallito anche questo tentativo ci provai con un motore di un aspirapolvere per auto. Almeno con 12 V, a parità di ampere potevo raddoppiare la potenza.
    In effetti fu una specie di rivoluzione Copernicana, potei esclamare "Eppur si muove!" ...ma per dirla chiaramente, faceva abbastanza pena vederlo arrancare. Per giunta a quella velocità il timone non governava abbastanza.
    Quando il battello rimase impantanato al centro di un laghetto di Parco Sempione a Milano, e dovetti recuperarlo togliendo le scarpe e camminando nella melma, decisi che era venuto il momento di un cambiamento drastico.
    Andai da uno sfasciacarrozze ed acquistai un motore del tergicristallo di una Citroen 2 CV. Puntai a quello perchè avevo una Dyane e sapevo che avrei potuto adattarlo. Poi andai da un elettrauto (ebbene sì, esistevano gli elettrauto e i carburatoristi, 2 specie in estinzione) e comprai una batteria al piombo per motorino. Ormai avevo esaurito il mio budget annuale alla voce "modellismo".
    Tolsi qualche chilo di zavorra, montai il tutto con un giunto omocinetico e voilà, finalmente il rimorchiatore andava alla grande.
    In effetti un modellista che incontrai all'Idroscalo (laghetto artificiale di Milano, ma molto grande) mi disse che un difetto ce l'aveva: il rimorchiatore andava troppo veloce e quella velocità non era in scala. Credo che fosse solo invidia: lui era lì con la riproduzione di un incrociatore enorme, credo almeno 1,5 metri, e i 2 motori elettrici che aveva montato in parallelo  non riuscivano a farlo muovere, proprio come era successo a me nei primi tentativi.
    Ecco una foto dove si vede la batteria e si intravede il motore del tergicristallo.
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 21 Feb 2018, 11:39

    Però l'idea di vederlo navigare con un motore a vapore mi allettava parecchio.
    Non hai video della navigazione? Adoro vedere i modelli naviganti sull'acqua.


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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mer 21 Feb 2018, 12:48

    Inventiva … arrangiamento e continui tentativi ma alla fine si è ripagati dalla soddisfazione di … avercela fatta.

    Se poi il rimorchiatore è troppo veloce … i giri motore si possono sempre ridurre sia meccanicamente che elettronicamente … basta continuare a provare.

    Bellissima storia che fa comprendere immediatamente cos’ è un modellista.

    Buon Vento
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mer 21 Feb 2018, 15:15

    Ciao,
    questo film è ambientato circa a metà degli anni '80. Sono passati 30 anni e quando ci capita di raccontare della tecnologia che esisteva allora mi sembrano passati 3 secoli. All'epoca non esistevano regolatori elettronici per la corrente continua. Casomai si usavano i reostati, apparecchi infernali con cursori che scorrevano su resistenze a filo che con 10 ampere rischiavano seriamente di mandare a fuoco la barca. Evil or Very Mad
    Certo avrei potuto demoltiplicare i giri con una coppia di ingranaggi, o mettere un'elica più piccola o con passo minore, o mettere una lampadina da automobile in serie, sperando che non si fulminasse. Ma mi piaceva così.
    Per Giulia:
    Purtroppo la barca non ha mai navigato a vapore, l'unico esperimento con quel motore l'ho fatto nella vasca da bagno. Tuttavia sarebbe stato difficile avere un video del varo. A quell'epoca i film amatoriali si facevano con le cineprese "super8" con tanto di pellicola da sviluppare. Qualche centinaio di metri di celluloide per 3 minuti.
    Non ho ancora deciso se dopo il restauro il modello sarà navigante o no, ma ti prometto che se navigherà il primo pensiero sarà di girare un video da condividere con voi.
    Giulio
    (P.S. Mi sento tanto il nonnino che racconta favole dei tempi andati ai nipotini  study )
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mer 21 Feb 2018, 18:01

    Giulio ti comprendo perfettamente … ho ripreso il modellismo attivo interrotto nel ’69 da alcuni anni e tutto è cambiato … dal modo di fare modellismo alle colle, colori e attrezzatura di precisione … ma rimane comunque un magnifico hobby.

    Giorgio45

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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da cervotto il Gio 22 Feb 2018, 16:04

    Questo è un modello di rimorchiatore, credo che risalga al 1975 o '78 (non ricordo bene) all' epoca funzionava benissimo con il suo motore elettrico, adesso non so se funziona ancora e dove sono le altre parti nella confusione della mia cantina. Comunque con motore elettrico e riduttore di giri anche il tuo modello dovrebbe funzionare.



    Giulio Meo Colombo
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mar 20 Mar 2018, 18:21

    Non ho ancora iniziato il restauro del rimorchiatore, ma mi faccio vivo perchè un amico del forum che mi ha scritto in privato sta ultimando lo stesso modello e voleva sapere come ho risolto il movimento del timone, che in effetti è lasciato all'iniziativa personale nel progetto.
    Gli ho risposto che l'argomento poteva interessare anche altri, gli ho chiesto se quindi era il caso di scrivere in pubblico ed eccomi qua.
    Il timone l'ho realizzato incollando tra loro due tavolette di compensato nello spessore, a "sandwich". Nella parte interna ho realizzato una scanalature a sezione di semicerchio su ambedue i pezzi dove ho posizionato un tubicino di ottone prima di incollare il tutto.
    Nella parte bassa il tubicino è tagliato a filo del timone, nella parte alta sporge per potervi fissare la squadretta.
    Nella parte bassa c'è una piastrina di ottone con tre fori: 2 servono a far passare le viti che la fissano alla chiglia, nel terzo la vite sporge di qualche cm in modo da infilarsi nel tubicino di cui ho parlato e fare da perno:


    Nella parte alta c'è il posto per fissare la squadretta ma non per inserirvi anche il servocomando


    Per cui ci sono 2 tiranti di rimando al servocomando. ecco le immagini con i "coperchi" aperti e chiusi.
    in effetti i tiranti sono un pò antiestetici, ma qualcun altro magari riesce a fare di meglio.




    La cosa buffa è che anche il nostro amico ha intenzione di motorizzarlo a vapore. E' probabile che lui ci riuscirà, e se lo fa mi piacerebbe che condividesse i suoi sforzi.
    Per quanto mi riguarda, se deciderò di motorizzare un battello a vapore penso che mi orienterò su un battello fluviale per due motivi: I battelli tipo Mississipi erano a vapore e i rimorchiatori come questo a combustione; secondo: un battello fluviale è molto più leggero perchè non ha bisogno di tonnellate di zavorra per farlo galleggiare, e anche un motore meno potente riesce a farlo navigare.
    Comunque non ho rinunciato a restaurare questo modello. E' che non ho ancora finito l'Unicorn, ma ormai è a buon punto.
    Quindi: a presto

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    fratelli M

    Messaggio Da cesare64 il Ven 23 Mar 2018, 19:06

    Innazitutto un grazie a tutti voi per questo forum splendido e ricchissimo, secondariamente un grazie di cuore a Giulio per la sua disponibilità sul "progetto" comune che ci vede...vicini, appunto i Fratelli M.
    Premetto che sono fermo con questo modello da anni...molti anni. Avevo rifasciato lo scafo con la vetroresina (1 foglio solo per non appesantirlo eccessivamente) per renderlo stagno...erano altri tempi...e, come dicevo in privato a Giulio, mi sarebbe stato caro poterlo motorizzare in maniera "sbuffante".
    Ho realizzato una caldaia che mi erogava 1.8bar al manometro..non sò se effettive o il manometro che mi avevano era...farlocco.
    Ho realizzato al suo interno 3 tubi di preriscaldo per l'acqua e, l'uscita del vapore l'avvo fatta ripassare nel bruciatore per rendere il vapore..un tantino surriscaldato. il mio intoppo fu quello di non riuscire a realizzare una macchina alternativa reversibile.
    Ovvero....motori a vapori se ne trovano a bizzeffe di disegni, ne ho alcuni estremamente facili, con un minimo di attrezzatura e conoscenze meccaniche, da realizzare....ma sono tutti motori che girano solo in un senso e non reversibili come, ad esempio i motori ferroviari o i navali. Questo mi ha complicato al vita..fino a lascir perdere il modello che fin'ora giace in cantina polveroso.
    Un'altra cosa che chiedevo a Giulio era come aveva fatto a realizzare i tiranti del timone, cosa che ha messo puntualmente sul forum. Solo che cercavo di renderli invisibili facendoli passare sotto al coperta, visto che l'Alvaro Matteucci, aveva fatto i Fratelli M motorizzabile, ma col timone fisso da far navigare nelle fontane, allora l'RC doveva ancora nascere.
    Comunque grazie per l'idea del timone Giulio, credo che appena un minimo di pace tornerà in casa e rispolvererò il mio Fratelli M, terrò in seri aconsiderazione la tua idea.
    Anzi, vedrò di fargli alcune foto e metterle a disposizione di tutti su questo forum. Dato che Plancia, locale equipaggio e cassero macchina l'avevo quasi terminati.
    Saluti a tutti
    Cesare64

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    fratelli M particolare comando timone

    Messaggio Da cesare64 il Dom 25 Mar 2018, 17:51

    questo è il comando del timone del mio Fratelli M. L'asse del timone è ovviamente ancora da tagliare, ho mantenuto intero l'asse e il suo astuccio. Avevo provato a fare i rinvii del comando con dei tiranti per aeromodelli, ma non ha funzionato. Tutto questo lavoro perchè, a differenza di Giulio, cercavo di portare i comandi di manovra, sotto la coperta, renderli invisibili. Quindi avrei optato per questa soluzione....provo a caricare un'immagine dove, con PAINT ho segnato l tagli che vorrei fare sulle ordinate e sul "toppone di poppa" come il buon Matteucci chiama la poppa dove passa l'asse del timone. Cosa ne pensa il Forum?

    Giulio Meo Colombo
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Lun 26 Mar 2018, 14:23

    Ciao Cesare, non si vedono foto. In vista del restauro mi piacerebbe vedere la tua soluzione per il timone.
    Anch'io ho rivestito l'interno con lana di vetro ed epossidica. E' assolutamente robusto e impermeabile.
    Ti assicuro che il problema del peso non esiste, quando metterai la zavorra per portare la parte immersa alla linea di galleggiamento te ne accorgerai.
    Ho avuto l'impressione che hai molta dimestichezza con la parte meccanica e anche una buona attrezzatura. La butto lì, anche se sicuramente ci avrai già pensato: e se ti costruissi un "cambio" con avanti indietro e folle? Forse la parte più complessa sarebbe "la frizione". So che sulle navi vere esistono dei giunti elettromagnetici che fungono da frizione, non so se esistono anche per modelli.
    Poi sempre sulle navi vere esistono eliche a passo variabile, che possono variare fino ad invertire la marcia. Esitono per modelli? Boh!

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    foto

    Messaggio Da cesare64 il Lun 26 Mar 2018, 19:15

    ciao Giulio e una buona serata a tutto il forum....aiiutttooo...eppure le foto le avevo caricate!!!! Lo giuro!!!!
    Datemi una chiave inglese...ma toglietemi il mouse dalle mani!!! Riprovo a caricare le foto...mi auguro che sta volta vada meglio....

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    fratelli M

    Messaggio Da cesare64 il Lun 26 Mar 2018, 19:27

    ..ho paura a chiedere se si vede la foto. Con Paint ho segnato quello che a mio avviso si dovrebbe tagliare per far si che il piano di "lavoro" (chiamiamolo così) del collegamento "servo meccanismo-asse timone" sia il più basso possibile, in maniera tale che si possa coprire con le tavoel della coperta. Rispondo a Giulio sul fatto di costruire un cambio avanti retro folle! Niente di più facile! lo si ricava da un qualsiasi auto modello di automobilina da bambini. Ma non è il fatto che si possa fare avanti indietro, che si tratta solo di una semplice inversione di corrente ai poli del motore, oggi i regolatori di tensioni elettronici, e non più quelli reostatici dei "nostri tempi" rendono più fluida la navigazione..e controllano eventuali moduli se qualcuno volesse "digiltalizzare" il modello..ma lasciamo perdere...
    Il Fratelli M è un'ottima palestra per chi volesse cimentarsi nel costruire un modello RC, lo consiglio caldamente, visti la mia poca esperienza all'inizio e poi, tra mille problemi...l'averli QUASI risolti.
    Se qualcuno volesse invio per posta, dopo averli scansiti i disegni che ho trovato in rete per delle macchine a vapore...magari fra tutti si riesce a trovare il modo di realizzarne una che faccia al caso nostro (inteso di tutti noi).
    Buona serata a tutti
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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 27 Mar 2018, 13:42

    no non si vedono, segui il tutorial su come postare le immagini.


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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da cesare64 il Mar 27 Mar 2018, 21:15

    Eeevvivvaaa...alla fine, grazie a Walkjria e alle sue splendide guide... al mio figliolo che le ha messe in opera, ecco a voi il mio timone!!! le linee rosse sono i tagli che vorrei fare per abbassare il piano di lavoro del comando timone....



    in questa foto come appare adesso...l'asse del timone lo sò è lunghissima al momento, l'ho volutamente lasciata così lunga perchè non sapevo ancora dove e quanto tagliare.
    Voglio ancora ringraziarvi per l'aiuto...e la compressione!!!!

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    Messaggio Da cesare64 il Mar 27 Mar 2018, 21:17

    Ecco come appare tutt'ora il Fratelli M....


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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da cesare64 il Mar 27 Mar 2018, 21:19

    ..,un piccolo scorcio delle cuccette interne lato prua....


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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da cesare64 il Mar 27 Mar 2018, 21:21

    ..un piccolo scorcio del lato "mensa" lato poppa...


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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da cesare64 il Mar 27 Mar 2018, 21:26

    Ecco la motorizzazione purtroppo elettrica, volevo farla a vapore..ma non si trovano piani costruttivi di macchine alternative a cassetto di distribuzione. L'acquisto di tali macchine purtroppo...non è alla portata di tutti..quindi, caro vecchio motore a spazzole Graupner e via!!!
    il regolatore di giri è un modello ancora reostatico..avrà 20 anni, tutt'ora funzionante!


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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da cesare64 il Mar 27 Mar 2018, 21:32

    E per finire eccovi fin dove sono arrivato! mancano alcuni dettagli tipo la chiusura della plancia con una paratia e 2 porte con oblò (non mi piaceva l'idea di avere tutto aperto..), le porte con oblò anch'esse del locale sotto la plancia (mensa e cuccete), i portelloni sopra l'osteriggio di macchina sono da qualche parte...
    Fine. Il mio Fratelli M è in questo stato, spero ancora per poco, solo che in una famiglia purtroppo il tempo per dedicarsi alle passioni è sempre troppo poco!
    Un grazie ancora a tutto il forum per la comprensione.


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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 28 Mar 2018, 10:11

    Interessante, m'incuriosisce vedere come evolverà questo modello.

    E' simpatico da vedere, assomiglia a quelli dei cartoni animati. Laughing


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    Messaggio Da cesare64 il Mer 28 Mar 2018, 11:01

    Mi sta nuovamente tornando la voglia (mai sopita) di ripartire. Ho diverse cose in piedi, che hanno la precedenza come in tutte le famiglie. Ma appena le acque si calmeranno, riprendo in mano compensato, trapanino e altro per portare a compimento il battello.
    Grazie avoi ho potutto vedere costruzioni a dire poco fenomenali, la ROMA maxi modello per fare solo un esempio.
    Vi terrò aggiornati e leggerò con estremo interesse qualsiasi consiglio, possibile soluzione, modifica o altro che possa venire utile a me come a tutti gli altri.
    A presto

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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Sab 31 Mar 2018, 08:11

    Ciao Cesare,
    finalmente ho visto il tuo "semilavorato". Sono rimasto impressionato dagli interni. Solo mi chiedo come faranno a vedersi a modello finito. Lasci le porte aperte?
    Per quanto riguarda il movimento del timone, immagino che quell'enorme "squadretta" sparirà. Stavo giusto pensando a come fare per far scendere sotto coperta i tiranti del timone, con cavi in guaina. Quando avrò le idee più chiare mostrerò un disegno. Poi una curiosità: il modello porta tracce di colore nello scafo, anche se chiaramente nella parte superiore c'è molto da fare. Per caso hai già provato a farlo navigare?

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    Re: Restauro rimorchiatore Fratelli M.

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