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    GEOMETRIA DELLE CARENE

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    GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Mar Set 14, 2010 4:19 pm

    In questo topic "TUTORIAL" tratteremo solo della geometria della carena dei ponti escludendo la costruzione tecnica, dell'arredo e delle differenze che esse apportano alla carena, delle deformazioni che la carena subisce.


    Preferirei che non aggiungeste altri post successivi in modo che lo stesso topic risulti leggibile scorrevole e chiaro a i nuovi arrivi per domande o altro aprite un altro topic con la domanda specifica e li discuteremo la cosa


    Ultima modifica di Tuvok il Dom Ott 31, 2010 2:57 pm, modificato 4 volte (Ragione : introduzione)

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    piano di costruzione

    Messaggio Da caracciolo il Mar Set 14, 2010 4:54 pm

    Il piano di costruzione non è altro che un disegno che rappresenta la nave secondo curve di livello delle 3 viste principali.
    Rappresenta le sezioni secondo i piani normali ai piani delle viste considerate tramite proiezioni ortogonali di sezioni arbitrarie della carena.
    Una carena è una superfice che ha raggi di curvatura nello spazio, quindi suddividiamo la carena in tante fette(sezioni) lungo i tre piani dello spazio cartesiano,


    i piani delle proiezioni ortogonali della nave sono
    a) piano longitudinale o diametrale
    b)piano orizonale
    c) piano trasversale

    Nel piano lungitudinale o piano diametrale, ovvero il piano di simmetria della nave (nel caso di una carena simmetrica),
    possiamo identificare vari tipi di curve.
    le linee d acqua, le linee longitudinali (o longitudinali)e le ordinate

    In rosso abbiamo il profilo diametrale o traccia del diametrale,
    in azzurro i longitudinali che rappresentano le sezioni a distanze note dal piano diametrale parallele ad esso e il quadrettato in bianco rappresenta il grigliato ortogonale al diametrale , dove le linee verticali sono le ordinate e le linee orizzontali sono le linee d acqua viste dall'alto.



    in quest altro piano( il piano delle linee d acqua o orizzontale) abbiamo in azzurrino le linne dacqua, le linee bianche orizzontali sono i lngitudinali visti dall'alto, mentre quelle bianche verticali sono le ordinate viste enrambe viste dall'alto.


    ultimo piano, piano delle ordinate o dei trasversali.
    Qui in azzurro si vedono le ordinate: le bianche verticali sono i longitudinali e le bianche orizzontali sono le linee d'acqua



    questa è una rappresentazione globale del tutto.


    Ultima modifica di caracciolo il Ven Ott 29, 2010 12:30 am, modificato 3 volte

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Mar Set 14, 2010 10:55 pm

    definiamo delle linee caratteristiche della nave

    la 1 wl in rosso è la linea di galleggiamento teorico ,ovvero una linea che serve per definire determinate proprieta alla carena, quali dislocamento metacentro centro di carena e vari coifficenti.
    la 1 wl e del tutto teorica dato che la nave non ha sempre l stesso carico che puo variare anche in viaggio, e solo una previsione della nave a pieno carico secondo un modello probabilistico e statistico in condizioni normali

    sopra la 1 wL o dwl (designed water line)
    vi e il gallegiamento massimo sempre teorico oltre il quale non e assicurata una completa tenuta stagna .
    al di sopra del galleggiamento massimo parliamo di opera morta al di sotto invece la parte di carena si parla di opera viva

    abbiamo poi il dt(dritto del timone in giallo),dp(dritto di prua) ap(perpendicolare addietro),fp( perpendicolare avanti),LB (linea di base),LS(linea di costruzione o del sottochiglia).
    se la carena è a differenza di immersioni le 2 linee LB e LS non coincideranno ,dato che una segue la chiglia e l altra e una linea parallela alla linea di gallegiemento ,passante per l intersezione della MP(perpendicolare al mezzo) e la linea di costruzione.

    la perpendicolare al mezzo è una linea al mezzo tra la ap e la fp.( non coincide necessariamente con l ordinata maestra)

    l ap e la fp sono perpendicolari al galleggiemento passanti per le intersezioni del dritto del timone e dritto di prua con la linea di gallegiamento.


    Ultima modifica di caracciolo il Ven Ott 29, 2010 12:41 am, modificato 2 volte

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Mer Set 15, 2010 12:09 am

    definito il piano di costruzione concettualmente, introduciamo come viene disegnata la carena.
    in genere in italia abbiamo i tre piani disposti nel seguente modo in alto la traccia del diametrale sotto il piano delle linee d acqua e di lato a destra del piano diametrale il piano delle ordinate




    ogni ordinata dista da un altra secondo una certa distanza (lambda )distanza tra le ordinate.
    che e proporzionale alla lunghezza tra le perpendicolari generalmente in numero pari

    in italia l ordinata all altezza della parpendicolare addietro (AP)viene indicata con 0 e ogni successiva ordinata viene numerata crescendo 1,2,3,4 andando verso prua fino alla fp e oltre se necessario .

    le ordinate intermedie infittite nella zona prodiera e poppiera ,per rettificare e rappresentare meglio la carena (dato che il quelle zone la superfice compie raggi molto piu stretti quindi è necessario aumentare la densita dei punti di controllo della superfice) vengono numerati secondo frazioni tra 2 ordinate esempio 3e 1/3.
    tutte le ordinate a poppa della ap sono numerate negativamente sempre con la stessa distanza lambda
    i gallegiamenti(o linee dacqua) sono numerati con 1 per la linea di gallegiamento e 0 per il gallegiamento alla linea di base tutti i gallegiamenti intermedi sono numerati secondo frazione 1/2,1/4 ,1/12 ecc ecc.
    tutti i gallegiamenti superiori o meglio piani dell opera morta sono numerati in senso crescente 1,2 1,5 2 3 sempre equidistantemente secondo una distanza tau ;fino a comprendere l intera carena.

    i longitudinali sono numerati con( L intersecato C )PER IL diametrale 1 per la larghezza massima e tutti i longitudinali intermedi indicati secondo frazione






    alcuni esempi di piani di costruzione pessimi
    il primo ha 2 piani dei trasversali cosa inutile dato che in genere nel piano dei trasversali o delle ordinate vengono rappresentate entrambe le viste poppiera e prodiera, il secondo invece ha una distanza tra le ordinate rappresentata errata tra le perpendicolari

    nel secondo piano vi sono alcuni piani sul trasversale marcati in verde che sezionano la carena obliquamente questi tipi di sezioni vengono rappresentate per controllare se la carena e intersecando tutti e 3 i piani secondo metodi grafici

    in genere si scelgono piani obliqui che passano per le intersezioni dei quadrettati per avere dei punti tripli ovvero punti della carena dove in tutte e tre le viste tali punti coincidono con l intersezioni del quadrettato arbitrario scelto che era rappresentato in bianco nel post precedente.





    Ultima modifica di caracciolo il Ven Ott 29, 2010 12:52 am, modificato 1 volta

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Mer Set 15, 2010 1:03 pm

    un esempio di punto triplo
    questa volta non sugli obliqui ma sugli ortogonali e questo


    all ordinata 5 e al longitudinale 3/8 alla 1/2 wl abbiamo un punto triplo ovvero un punto che è intersezione di tutte e tre le sezioni considerate questo tipo di punti sono chiave nel disegno della carena dato che fissano la carena passante in quel punto risulta cosi facile ma elaborato controllare punto per punto ogni punto in cui passa la superfice della carena per far si che ogni linea coincida perfettamente in tutti e tre i piani



    ps
    un occhio attento notera che nel piano delle linee dacqua il longitudinale che io chiamo3/8 corretto per gli altri due piani è sbagiato nel piano delle linee d acqua che li risulta 2/8 o meglio 1/4

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da ricigliano salvatore il Mer Set 15, 2010 9:12 pm

    Ciao Caracciolo Grazie per la lezione.
    Vorrei porti una domanda:
    Perche la perpendicolare addietro, e la perpendicolare avanti, stanno in queste posizioni, ovvero nell' intersezione con la wl, e il dritto di poppa e di prua, e non nell fuori tutto?
    Forse per delimitare la porzione di scafo immersa?
    Ciao salvatore!

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Mer Set 15, 2010 9:31 pm

    ciao salvatore la domanda e pertinente
    la risposta sara piu chiara quando entreranno i volumi in gioco nei calcoli per dislocameto metacentro deviazione alla virata

    per ora ti posso dire che sono caratteristiche dinamche della nave notevoli,
    la posizione del timone e fondamentale nei calcoli e in genere definisce il limete ultimo della superfice bagnata per le navi di grosse imbarcazioni
    lo stesso vale per la prua ( di fatti interpreteremo tutto basandoci sulla linea d acqua peincipale tutto quello che ce sopra la carena non e una caratteristica studiata per le caratteristiche della nave interpretata come superfice ideale(per ora siamo in uno spazio ideale facciamo superfici e stabiliamo delle caratteristiche fisiche statiche sempre idealizzate)
    nelle costruzioni navali entreranno in gioco la distibuzione dei pesi ecc ecc
    ovvio che tu se vuoi puoi trovare un altra schematizzazione magari piu utile per altre cose che ti intreressano

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    caratteristiche di una carena

    Messaggio Da caracciolo il Gio Set 16, 2010 3:48 pm

    premesso che quelli nati sotto il segno del maiale e meglio che si rileggono dall inizio il post


    capito che l unica cosa certa nel nostro disegno sono i punti che la superfice interseca con i piani di sezionamento descriviamo alcune caratteristiche per identificare una carena

    l angolo di quartabuono


    che e l angolo che la tangente alla superfice sul piano della linea dacqua specifica , rispetto al piano diametrale


    e l angolo di svasatura il corrispettivo per le ordinate stavolta riferito alla linea di base e ai gallegiamenti





    (le 2 tangenti secondo i riferimenti essendo rette sono contenute in un piano (o formano un piano)anchesso tangente alla superfice la verticale associata opportunamente ad un vettore che prende il nome di gradiente della superfice la funzione gradiente sulla superfice ,se mettiamo sotto funzione il gradiente la funzione deve essere una funzione regolare con determinate proprieta se vi interesa approfondite da soli argomento" gradiente di una superfice"
    se viene rispettata questa condizione la superfice della carena è regolare e rettificata)senza bozzi in parole povere

    per le ordinate abbiamo le seguenti caratteristiche



    per rientranza e stellatura indichiamo valori dimensionali
    mentre per l angolo tra fondo e gallegiamento e l angolo di stellatura

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Gio Set 16, 2010 4:02 pm

    tieniamo presente
    che i piani di costruzioni sono sempre in fuori ossatura ,ovvero considerano la superfice che forma esternamente l ossatura della nave, ma esistino anche i piani interno ossatura e fuori fasciame , ovvio dire che il fuori ossatura coincide con l entro fasciame.


    la stellatura e la rientranza hanno per lo piu funzioni pratiche
    la stellatura serve a centro nave per aumentare la superficie e la resistenza di deriva o verso prua e poppa a facilitare la virata all appoggio sull acqua
    oltre a diminuire il CB OVVERO DETTO PROPRIAMENTE COIFFICENTE DI VOLUME
    la rientranza sconveniente per una riserva di stabilita quando la nave sbandata determina evolute metacentriche sconvenienti ,decrescenti all aumento del angolo .
    per lo piu una funzione militare o di bilancio delle forme o dei pesi in base al utilizzo proprio.
    militare:per aumentare la deviazione dei proiettili e aumentare la superfice (da penetrare) di impatto del proiettile .

    il ginocchio collega fondo e fiancata
    puo avere o un solo raggio di curvatura o una curva generata da un evoluta di centri


    Ultima modifica di caracciolo il Ven Ott 29, 2010 1:04 am, modificato 1 volta

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da ricigliano salvatore il Gio Set 16, 2010 11:35 pm

    Ciao caracciolo.
    Scusami due domande:
    1.Cos' è la resistenza di deriva?
    2.Se puoi ripetere il concetto di rientranza? E in special modo per aumentere la superficie d'empatto del proiettile,questa frase non l'ho capita mica.


    _________________


    L'intero castello di prua veniva sommerso quando la nave si
    precipitava verso il fondo dell avvallamento. Eppure la Surprise
    si risollevava, rovesciando acqua dagli ombrinali. P.O'Brian

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Ven Set 17, 2010 12:28 am

    la resistenza di deriva e una resistenza idrodinamica tale che lo scafo non scarrocci ovvero navighi di lato, per le barche a vela e una componente dinamica fondamentale, altrimenti la risalita del vento te la scordi, vai solo di poppa pura, come le mongolfiere .

    per resistenza ad impatto di un proietto e una laurea a parte della specializzazione (navi da guerra)
    cerchero di essere semplice




    in questo esempio che hai 2 murate una inclinata e una retta un bilancio delle forze

    fp e la forza all impatto del proietto che deve essere divisa tra forza tangente alla murata e la forza normale alla murata il proietto diversamente sara sollecitato dalla forza normale alla murata uguale e contraria alla fpn,sommata alla forza tangenziale del proietto stesso che non avrà ness componente contraria.

    in poche parole aumentando l inclinazione, aumenta la forza tangenziale fpt e diminuisce quella normale, quella a cui deve resistere la murata a penetrazione.
    ora in caso ideale avrai che il proietto rimbalza come nella carambola ,mentere nella nave avrai una deformazione, ora ci sono modelli teorici per le deformazioni a penetrazione per le lamiere ,che richiederebbero 10 anni di studio l unica cosa che devi sapere, è che piu è piccola e la forza normale meno dovrai dissiparne in deformazioni meccaniche sulla murata


    per l aumento della sezione significa che dovendo penetrare una lamiera retta lo spessore da penetrare considerato sara lo spessore della lamiera mentre per la superfice inclinata la sezione aumenta dato che lo spessore considerato e lo spessore della lamiera moltiplicato per un angolo il cui risultato e maggiore sicuramente di uno


    quindi meno forza da dissipare piu superfice su qui scaricare la forza

    questo tipo di concetto di nave e piu dell 800 pensiamo alla merrimack (anche se non sono murate o alle grosse corazzate 800tesche monitori ad esempio , oppure all inclinazione nei vascelli o fregate specialmente le francesi

    la rientranza ha anche una altro ancor piu importante ruolo aumentare la sezione bassa e diminuire quella alta per abbassare il centro di massa questo
    fin quando non cerano pompe sufficentemente potenti per giocare con la zavorra sulle navi
    spero di averti risposto

    anche se con le carene centra poco era solo per dare un senso alle forme che vediamo sulle navi
    meglio ritornare alle forme di carena non trasciniamo il tread in off topic


    Ultima modifica di caracciolo il Ven Ott 29, 2010 1:11 am, modificato 1 volta

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Ven Set 17, 2010 12:17 pm

    posto un pdf per dare ulteriori informazioni del professor miranda sull argomento http://www.meteopozzallo.it/teorianave/gdn6.pdf

    dopo aver letto il pdf
    possiamo introdurre le semilarghezze
    detto in parole semplici delle distanze ortogonali al piano diametrale partenti dalle intersezioni del grigliato del piano longitudinale caratteristiche proprie di ogni carena

    come nell esempio postato per l ordinata colorata in rosso per ogni linea d acqua abbiamo una semilarghezza

    ovvio che possiamo considerare anche semilarghezze per le linee dacqua di fatto le semilarghezze di una carena essendo intersezioni del grigliato sono lolcalizzate dalle coordinate date da linee dacqua e ordinate

    i punti ricavati sono punti in cui e passante la nostra superfice di carena

    [u][b]

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Ven Set 17, 2010 2:55 pm

    TROVARE ALTRE ORDINATE
    se abbiamo un piano di costruzione e vogliamo trovare una generica ordinata della superfice
    ci muoviamo in questo modo
    suponiamo che vogliamo trovare una ordinata tracciamo sul piano delle linee dacqua l ordinata da trovare(nel disegno è colorata in verde

    misuriamo ogni linea d acqua e vediamo dove ogni linea dacqua interseca la nostra sezione ricavando delle semilarghezze tali da costruire il profilo della nostra sezione incognita


    in rosso nel piano orizzontale troviamo proprio le semilargheze che riportiamo sul piano trasversale


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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da caracciolo il Ven Set 17, 2010 3:11 pm

    per aumentare la quantita di punti possiamo prendere delle semialtezze dalla linea di baseprendendo pero questa volta le distanze che interseca la nostra sezione con le tracce dei longitudinali e riportate sul piano trasversale nello stesso modo sempre a riferimento della linea di base che stavolta forma un pianole riportiamo sul disegno e facciamo passare una corva per tutti i punti trovati

    lo stesso procedimento va usato per trovare linee dacqua intermedie o longitudinali intemedi
    ovviamente usando sempre i punti di riferimento quali piano diametrale linea di base perpendicolari addietro e perpendicolari avanti


    se la carena e stata rettificata bene i punti formeranno sempre una corva regolare senza bozzi altrimenti bisogna nuovamnente pulire la superfice di nuovo

    nel passato fino all avvento dei computer
    nella proggettazione delle forme di una nave si proceva cosi tracciate maestra , linea dacqua principale e profilo si tracciavano delle curve si diminuiva l intervallo tra ordinate linee d acqua e longitudinali via via si ottenevano punti sempre piu precisi della carena arrivati ad una buona tolleranza si passava alla sala a tracciare

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    Re: GEOMETRIA DELLE CARENE

    Messaggio Da Nostromo il Ven Set 17, 2010 7:30 pm

    Trovo che questa sia una parte fondamentale per comprendere ciò che andiamo facendo e soprattuto Luigi, sei l'unico in grado di farlo ma, permettimi di contestare la forma di poca attenzione alla scrittura, non sembra neppure che tu sia ad un passo dalla laurea Amico mio, scrivo meglio io che ho la terza media. Dovresti correggere i moltissimi errori di battuta e anche di ortografia. Leggere non solo non è facile ma se in più uno deve interpretare, diventa difficile senza dubbio. Dai, che ce la fai sicuramente. Very Happy

      La data/ora di oggi è Ven Mag 18, 2012 7:03 am