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    Flying Fish, Pesce Volante in scatola

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    Valter Cirillo ADAMI
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    Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Dom 05 Nov 2017, 20:49

    Cari amici del Forum,
    grazie all'opportunità concessami dai gentili Amministratori del Sito e con la Vostra ben dimostrata pazienza, ho deciso di iniziare un nuovo WIP il cui tema presento in oggetto. Ebbene, signori miei, addurró ordunque una breve (com'è mio solito) introduzione. Signori della Corte, Signori Giurati.... DARANDARAN, DARANDADAN! (cit.:Troppo Forte)

    ANTEFATTO Dove si spiega lo storico motivo del ritorno a Genova dal Massaciusse di paron Adami al comando di una piccola scuna a clipper: la Flying Josephine di San Pier d'Arena.


    Avevamo lasciato paron Adami sul leudo contrabbandiero diretto a Marsiglia. Colá arrivato col suo legno poté ricongiungersi con la moglie Babette e consegnare il carico ai comunardi. Da essi, paron Adami, venne inviato via mare a Parigi per recare importanti dispacci. Il precipitare degli eventi lo costrinsero invece a cercar rifugio nel primo paesello costiero bretone di fede repubblicana che accolse la moglie a servizio presso una buona famiglia e a lui approntó un frettoloso imbarco verso il libero Nord America (era maggio e a Parigi, caduta la Comune, l'esercito imperiale stava compiendo un'immemore strage di popolani, donne, vecchi, bambini. Una settimana cosí sanguinante che al confronto il tanto nominato Terrore giacobino, onnipresente sui libri di scuola, sarebbe paragonabile ad una sfuriata di Ciriaco DeMita!).
    Approdato col suo leudo a Gloucester, paron Adami chiese asilo ad un lontano cugino, tale Cirill W. Burnhadam il quale, ben felice di aiutarlo lo mise al lavoro nel suo cantiere dove si facevano legni americani e piccole dories per la pesca al merluzzo nei mari più a nord, verso Terranova. Attività che anche paron Adami volle intraprendere enormemente stupito dalla pescosità di quei mari e dalla taglia dei merluzzi che allora erano cosa normale raggiungere il metro e più. Per non parlare degli halibut che superavano anche i 3 di metri! A quel tempo... E maggiore era la sorpresa di come potessero affrontare l'oceano barchette simili a quelle usate nei pescosi canneti della sua patria lontana.

    E le forme a clipper  che a detta delle maestranze del cantiere, nuove e rivoluzionarie, avevano preso le schooner da pesca di loro produzione
    Mah! Non giudicar la nave stando a terra! Questo pensava paron Adami e al suo leudo e di quanto fosse lento sí ma molto più sicuro di quei siluri che vedeva e dei quali una scuffiata era sempre in agguato.
    E poi con quei fianchi 'sti legni gli risvegliavano la nostalgia della sua amata consorte Babette. "Un sciabeco col pancione!" Ecco cosa avrebbe detto nonno Cirillo Bavastro a 'sti americani. Ma era tutta invidia. Bisognava vederli quei ragazzi a governar il vento come parenti di Eolo. Tant'è peró, il fatto che più caricavi e meglio stavi a galla non gli andava giú. Ma con tutto quel ben di Dio che stava sotto i loro mari, caricavi a tappo per forza. Mica come da noi...
    Passarono gli anni e paron Adami si diede da fare: pescó, navigó, costruí...
    e chi non ricorda a Boston ancora adesso i famosi Adams & Piccardos e dei loro succulenti pranzi e le feste e poi più nulla. Si narra che un giorno abbiano preso il largo a bordo di una scuna, la prediletta Flying Josephine ma per dove andare nessuno lo seppe. Quel che si sa è che molte golette cominciarono anche da noi a filar come saette anzi il nostro brigantino Cosmos gli americani lo chiamavano la freccia dei mari!

    Ehi, OH! Ma qui si sono addormentati tutti! Vabbè il cantiere lo cominceró domani, buona notte a tutti e.... Clemenza!


    Ultima modifica di Valter Cirillo ADAMI il Lun 06 Nov 2017, 18:06, modificato 1 volta (Motivazione : lapis lingue corretta)
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Lun 06 Nov 2017, 20:41

    Caaari Coleghi,
    eccomi a voi ansioso di prendere il largo con questa nuova avventura!
    IL FATTO:
    quando ho preso il leudo in scatola ho anche preso lo schooner in scatola e un brigantino pure... Mi sono detto, per qualche anno le mie vecchie mani saranno più agevolate a riprendere questo mio antico hobbiteyes, obbi.... La realtà mi sta insegnando che è meglio impaciugarsi da soli come facevo anticamente, quindi, cari Coleghi, soffriamo, sudiamo, imprechiamo MA produciamoci da noi stessi i ns scarrafoni! Magari con l'aiuto del Forum. Questo è un consiglio.
    Il Pesce Volante qui presente non sta deludendo quanto sopraddetto.
    Da parte mia, mi ero riproposto di NORMALIZZARMI, OMOLOGARMI a quanto i produttori (parenti di Nembo Kid?=Kar-ell) mi avessero proposto. Per altro, un ottimo materiale. E' tutto e solo legno. Ma giá ad un primo studio ... di un mese: so tutto sui pescherecci di Gloucester, iniziare a fasciare con listelli 1,5x5 non mi andava! Lavoro in scala 1:50. Dice, ma infatti il secondo fasciame è 1x4. Bravo, ma se faccio una ciofeca col primo, perché il secondo dovrebbe venire splendido? E poi io voglio pitturare la barca, non farne un modello per butiques! Bene, chiedo alla mia fornitrice di fiducia di Lavagna dei bei pacchi di listelli 2x4, tiglio e altri che poi diró più avanti. Partiamo subito con le istruzioni che, come con il leudo, si guardano bene dal dettagliare le parti critiche. In questo caso la poppa che è piuttosto impegnativa. Vabbè, cerco immagini su Internet e...sgrano! Il Pesce Volante è evidentemente ostico a molti. Ho trovato, sinceramente, una bella riga d'interpretazioni personali inspiegabili, di deludenti schifezze o anche improponibili intarsi fiorentini del fasciame, giusto per buttiqqes! Anzi, andatevi a vedere le foto proprio sulla scatola di montaggio di Kar-ell e troverete una bella posa a clinker ma solo dove i listelli muoiono contro la ruota di prua fino al tagliamare!
    O.K. Tutto ció mi rasserena, la mia bella scorfanella che faró non avrà da sfigurare troppo.
    Mentre incido la necessaria battura (innominata nelle istruzioni), noto la svirgolatura della falsa chiglia e l'approssimazione degl'incastri (tutti). CHE FARE? Cercheró di rendere il più perpendicolare possibile la posa delle ordinate ed il più obbligato possibile quella dei ponti che dovrebbero compattare il tutto.
    IL PROCEDIMENTO DOC: THE SALAMI WAY che mostro in fotos.





    Il risultato è una poppa che svirgola in basso a sinistra di 3 o 4mm.
    Saranno cozze!
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 08 Nov 2017, 08:27

    cheers Grandissimo Mastro!

    Sarà un piacere deliziarsi gli occhi ed il buonumore con il tuo nuovo topic.

    Solo il consiglio che posso darti, visto che mi è successo molti anni or sono, è di trovarti una chiglia dritta, perché per quanto io l'abbia messa in asse, a fine scafo mi sono ritrovata una parte più panciuta e l'altra più magra. Il legno ahimè è sempre vivo e vegeto e (come me) risente dell'umidità in maniera estremamente sensibile.

    Così se tieni quella chiglia, sarò ancora più curiosa di seguirti fino alla fine. Laughing


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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Ven 10 Nov 2017, 13:14

    Quale onore Madame Walkyrja,
    come dice Grande Capo La Erte: mannaggia li pescetti! Ho giá finito la listellatura ed ho ottenuto il risultato da te Cassandra premonito (peró si vede poco, lo sappiamo solo noi due!). Comunque non avrei tagliato nuovo legno... con quello che c'è sul mercato! Era un rischio. Eppoi checcavolo compro scatole per poi.... sai cheffaccio la prossima sarà un Pesce Volante al 100, il progetto me lo permette e allora vedremo! Ossequi, passo alla dimostrazione.
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Ven 10 Nov 2017, 13:43

    Cari Coleghi, bentrovati!
    Riprendo il WIP procedendo con la posa dei listelli (mannaggia li pescetti-vedi sopra).
    Inizio subito sotto il trincarino di coperta con un 1,5x5 che, senza modellarlo troppo, aderendo alle coste s'inclina verso l'alto. Questo mi permetterá di proseguire tranquillamente col tiglio 2x4. Le foto mostrano come ottengo la massima aderenza a poppa (in previsione del futuro specchio misterioso) con il primo listello.


    Per gli altri sarà un lungo lavoro: non avendo intenzione di usare stucchi vari, cerco la max accuratezza nella posa... ehm... quella che sarà la mia max accuratezza! Come? Per ogni listello faccio:
    1) rastrematura di prua. E qui pagheró la presunzione di farla ad occhio.
    2)modellatura di tutto il bordo superiore per ottenere il massimo dell'adiacenza con il listello superiore.
    3)messa in forma: bagnetto d'acqua calda e piega compiuta alla fiamma.
    4)incollaggio: sul bordo inferiore del listello giá in opera sullo scafo, poi sul bordo superiore del listello da posare e poi lungo tutto il dorso dello stesso non potendo a fine listellatura rinforzare lo scafo interno con la garza.
    5)posa del listello con qualsiasi cosa atta alla meglio aderenza: spilli, corda, mollette varie, pinze, dita... pazienza...
    ECCO FATTO! Un listello ogni due o tre ore!


    Ma, alla fine, dopo una leggera carteggiatina di quattro ore fatta con finissima carta grana 80 (ottanta) MAGICAMENTE anche loinguacchiato face nu bello creato.
    Mi fermo qui perché c'è qualche cosa che non mi quadra nel progetto (io l'ho giá scoperto ma lo riveleró dimane). Stateve bbuono.
    P.S.
    Mi scrive mio cugino Cirill J. Reed che dove si trova adesso è dieci giorni che il mondo modellistico è in subbuglio per quanto gli riferii......
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Ven 10 Nov 2017, 14:24

    Ohi, ohi oggi la linea è un poco ostica!
    Riprendo il discorso con lo scarrafone che si trasforma in stenella.



    Ora, se tonto mi dá tonto, parlo a riguardo dello specchio di poppa, cos'altro celano i Kar-Ell ? Kriptonite?
    Comunque mi preme evidenziare come il lavoro sui listelli alla fine abbia pagato.
    Passo all'elevazione delle murate tenendo d'occhio il progetto originale. E qui ci sarà da discutere.
    A la prochaine mes amis.
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da IGianni Giordano il Ven 10 Nov 2017, 21:19

    Per ora, da quello che si vede, hai fatto un fasciame di una perfezione incredibile.
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Mar 14 Nov 2017, 23:57

    Cari coleghi, che giornate! Internet fa le bizze, i miei denti pure... AH! Distraiamoci con una bella chiacchera modellistica.
    Studiando i piani forniti dalla scatola dei Kar-ell Nembo Kid, nella rappresentazione di fianco la barchetta si mostra estremamente filante. Ho voluto quindi confrontarla con i disegni del piano di costruzione originale. E infatti ho cosí scoperto che il Flaying Fish dei Nembo Kid non è al 50 come dichiarano ma in scala 1:55 che lavorando in mm non è poco. Passando quindi ai parapetti, il filante disegno di Nembo Kid riporta bottazzo e capodibanda spessi 1 mm quando nelle istruzioni te li chiede da mm 2, e poi gli scalmotti, dice, usa il 3 x 2 (di costa? di piatto? Non è dato sapere...) vado a vedere i disegni e uno solo riesco a trovarlo di... 3 x 1, tutti gli altri sono 2 x 1. Ma infatti, a 1:55, con la documentazione che ho trovato, ritengo fossero fra i 5 e i 6 pollici (circa 12 x 12 o 15 x 15) a base quadra. Di più, tutti gli schooners che ho visto avevano solo due ponti: quello a poppa, rialzato di un baglio sulla coperta la quale saliva alla grande verso prua fino al bompresso. Qui invece mi dicono di farne tre (a prua c'è un castello) e vabbè. Ancora di più: la serpa di capone è una piattina di ferro tipica di queste bestiole (ma insolita perché presente solo nelle navi maggiori, dice Chapelle). Peró nelle rappresentazioni di queste barche la linea del trincarino sembra portare una scanalatura centrale. E se fosse proprio quel ferro che, correndo tutto tuorno-tuorno funge da incintone viaggiando adiacente e sotto il trincarino? Terrebbe insieme anche lo specchio di poppa, lo becca giusto a metá!. Infine, per tornare da dove ero partito, quanto lo faccio alto il parapetto?... Il disegno di Nembo Kid mi dice 50 cm (9mm alla scala 55). O.K., a quel tempo le regole non vietavano certe altezze. PERó, non c'è un disegno originale americano che non porti i parapetti ad almeno due piedi e quattro, due e mezzo (=68/75 cm). Ora, considerando la distanza dell'anca da terra della signora Giovanna Ralli o della signora Bice Valori... sarebbe tutto normale. Ma su quei pescherecci alloggiavano i mariti della signora Julia Roberts o delle Gemelle Kessler (stacchi d'anca di almeno una yarda!). Quindi ci siamo, meglio sui 70cm. E a centro nave, dove avviene un sacco di movimento di sbarco/imbarco (vedi storia delle DORIES) un parapetto a mezza coscia ci può stare. Infatti la poppa ha il parapetto maggiorato. Barche cosí mi sa che pucciano molto col vento in poppa! Sai che botte da dietro!
    Vabbè, faccio venire il mal di denti al malcapitato che mi abbia voglia di leggere...
    Ma ci sarebbero ancora gli ombrinali da studiare... No? O.K. mi taccio... e di capa mia faccio.


    Rielab. da un'immagine tratta da SCHOONER SUNSET di G. Bennet.
    A la prochaine mes amis.

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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 15 Nov 2017, 00:55

    Ti dirò, non so se giusto o sbagliato, ma il trincarino del castello di prora che si trasforma in bottazzo sulla murata della coperta non è mica brutto a vedersi, dà, come dicevi a Gianni, quel sapore di salsedine e anima il tutto.

    Continuo a seguire il tuo mal di denti, ma è per le carie o per i problemi che hai trovato sul modello?


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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

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