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    Flying Fish, Pesce Volante in scatola

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    Valter Cirillo ADAMI
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    Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Dom 05 Nov 2017, 20:49

    Cari amici del Forum,
    grazie all'opportunità concessami dai gentili Amministratori del Sito e con la Vostra ben dimostrata pazienza, ho deciso di iniziare un nuovo WIP il cui tema presento in oggetto. Ebbene, signori miei, addurró ordunque una breve (com'è mio solito) introduzione. Signori della Corte, Signori Giurati.... DARANDARAN, DARANDADAN! (cit.:Troppo Forte)

    ANTEFATTO Dove si spiega lo storico motivo del ritorno a Genova dal Massaciusse di paron Adami al comando di una piccola scuna a clipper: la Flying Josephine di San Pier d'Arena.


    Avevamo lasciato paron Adami sul leudo contrabbandiero diretto a Marsiglia. Colá arrivato col suo legno poté ricongiungersi con la moglie Babette e consegnare il carico ai comunardi. Da essi, paron Adami, venne inviato via mare a Parigi per recare importanti dispacci. Il precipitare degli eventi lo costrinsero invece a cercar rifugio nel primo paesello costiero bretone di fede repubblicana che accolse la moglie a servizio presso una buona famiglia e a lui approntó un frettoloso imbarco verso il libero Nord America (era maggio e a Parigi, caduta la Comune, l'esercito imperiale stava compiendo un'immemore strage di popolani, donne, vecchi, bambini. Una settimana cosí sanguinante che al confronto il tanto nominato Terrore giacobino, onnipresente sui libri di scuola, sarebbe paragonabile ad una sfuriata di Ciriaco DeMita!).
    Approdato col suo leudo a Gloucester, paron Adami chiese asilo ad un lontano cugino, tale Cirill W. Burnhadam il quale, ben felice di aiutarlo lo mise al lavoro nel suo cantiere dove si facevano legni americani e piccole dories per la pesca al merluzzo nei mari più a nord, verso Terranova. Attività che anche paron Adami volle intraprendere enormemente stupito dalla pescosità di quei mari e dalla taglia dei merluzzi che allora erano cosa normale raggiungere il metro e più. Per non parlare degli halibut che superavano anche i 3 di metri! A quel tempo... E maggiore era la sorpresa di come potessero affrontare l'oceano barchette simili a quelle usate nei pescosi canneti della sua patria lontana.

    E le forme a clipper  che a detta delle maestranze del cantiere, nuove e rivoluzionarie, avevano preso le schooner da pesca di loro produzione
    Mah! Non giudicar la nave stando a terra! Questo pensava paron Adami e al suo leudo e di quanto fosse lento sí ma molto più sicuro di quei siluri che vedeva e dei quali una scuffiata era sempre in agguato.
    E poi con quei fianchi 'sti legni gli risvegliavano la nostalgia della sua amata consorte Babette. "Un sciabeco col pancione!" Ecco cosa avrebbe detto nonno Cirillo Bavastro a 'sti americani. Ma era tutta invidia. Bisognava vederli quei ragazzi a governar il vento come parenti di Eolo. Tant'è peró, il fatto che più caricavi e meglio stavi a galla non gli andava giú. Ma con tutto quel ben di Dio che stava sotto i loro mari, caricavi a tappo per forza. Mica come da noi...
    Passarono gli anni e paron Adami si diede da fare: pescó, navigó, costruí...
    e chi non ricorda a Boston ancora adesso i famosi Adams & Piccardos e dei loro succulenti pranzi e le feste e poi più nulla. Si narra che un giorno abbiano preso il largo a bordo di una scuna, la prediletta Flying Josephine ma per dove andare nessuno lo seppe. Quel che si sa è che molte golette cominciarono anche da noi a filar come saette anzi il nostro brigantino Cosmos gli americani lo chiamavano la freccia dei mari!

    Ehi, OH! Ma qui si sono addormentati tutti! Vabbè il cantiere lo cominceró domani, buona notte a tutti e.... Clemenza!


    Ultima modifica di Valter Cirillo ADAMI il Lun 06 Nov 2017, 18:06, modificato 1 volta (Motivazione : lapis lingue corretta)
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Lun 06 Nov 2017, 20:41

    Caaari Coleghi,
    eccomi a voi ansioso di prendere il largo con questa nuova avventura!
    IL FATTO:
    quando ho preso il leudo in scatola ho anche preso lo schooner in scatola e un brigantino pure... Mi sono detto, per qualche anno le mie vecchie mani saranno più agevolate a riprendere questo mio antico hobbiteyes, obbi.... La realtà mi sta insegnando che è meglio impaciugarsi da soli come facevo anticamente, quindi, cari Coleghi, soffriamo, sudiamo, imprechiamo MA produciamoci da noi stessi i ns scarrafoni! Magari con l'aiuto del Forum. Questo è un consiglio.
    Il Pesce Volante qui presente non sta deludendo quanto sopraddetto.
    Da parte mia, mi ero riproposto di NORMALIZZARMI, OMOLOGARMI a quanto i produttori (parenti di Nembo Kid?=Kar-ell) mi avessero proposto. Per altro, un ottimo materiale. E' tutto e solo legno. Ma giá ad un primo studio ... di un mese: so tutto sui pescherecci di Gloucester, iniziare a fasciare con listelli 1,5x5 non mi andava! Lavoro in scala 1:50. Dice, ma infatti il secondo fasciame è 1x4. Bravo, ma se faccio una ciofeca col primo, perché il secondo dovrebbe venire splendido? E poi io voglio pitturare la barca, non farne un modello per butiques! Bene, chiedo alla mia fornitrice di fiducia di Lavagna dei bei pacchi di listelli 2x4, tiglio e altri che poi diró più avanti. Partiamo subito con le istruzioni che, come con il leudo, si guardano bene dal dettagliare le parti critiche. In questo caso la poppa che è piuttosto impegnativa. Vabbè, cerco immagini su Internet e...sgrano! Il Pesce Volante è evidentemente ostico a molti. Ho trovato, sinceramente, una bella riga d'interpretazioni personali inspiegabili, di deludenti schifezze o anche improponibili intarsi fiorentini del fasciame, giusto per buttiqqes! Anzi, andatevi a vedere le foto proprio sulla scatola di montaggio di Kar-ell e troverete una bella posa a clinker ma solo dove i listelli muoiono contro la ruota di prua fino al tagliamare!
    O.K. Tutto ció mi rasserena, la mia bella scorfanella che faró non avrà da sfigurare troppo.
    Mentre incido la necessaria battura (innominata nelle istruzioni), noto la svirgolatura della falsa chiglia e l'approssimazione degl'incastri (tutti). CHE FARE? Cercheró di rendere il più perpendicolare possibile la posa delle ordinate ed il più obbligato possibile quella dei ponti che dovrebbero compattare il tutto.
    IL PROCEDIMENTO DOC: THE SALAMI WAY che mostro in fotos.





    Il risultato è una poppa che svirgola in basso a sinistra di 3 o 4mm.
    Saranno cozze!
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 08 Nov 2017, 08:27

    cheers Grandissimo Mastro!

    Sarà un piacere deliziarsi gli occhi ed il buonumore con il tuo nuovo topic.

    Solo il consiglio che posso darti, visto che mi è successo molti anni or sono, è di trovarti una chiglia dritta, perché per quanto io l'abbia messa in asse, a fine scafo mi sono ritrovata una parte più panciuta e l'altra più magra. Il legno ahimè è sempre vivo e vegeto e (come me) risente dell'umidità in maniera estremamente sensibile.

    Così se tieni quella chiglia, sarò ancora più curiosa di seguirti fino alla fine. Laughing


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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Ven 10 Nov 2017, 13:14

    Quale onore Madame Walkyrja,
    come dice Grande Capo La Erte: mannaggia li pescetti! Ho giá finito la listellatura ed ho ottenuto il risultato da te Cassandra premonito (peró si vede poco, lo sappiamo solo noi due!). Comunque non avrei tagliato nuovo legno... con quello che c'è sul mercato! Era un rischio. Eppoi checcavolo compro scatole per poi.... sai cheffaccio la prossima sarà un Pesce Volante al 100, il progetto me lo permette e allora vedremo! Ossequi, passo alla dimostrazione.
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Ven 10 Nov 2017, 13:43

    Cari Coleghi, bentrovati!
    Riprendo il WIP procedendo con la posa dei listelli (mannaggia li pescetti-vedi sopra).
    Inizio subito sotto il trincarino di coperta con un 1,5x5 che, senza modellarlo troppo, aderendo alle coste s'inclina verso l'alto. Questo mi permetterá di proseguire tranquillamente col tiglio 2x4. Le foto mostrano come ottengo la massima aderenza a poppa (in previsione del futuro specchio misterioso) con il primo listello.


    Per gli altri sarà un lungo lavoro: non avendo intenzione di usare stucchi vari, cerco la max accuratezza nella posa... ehm... quella che sarà la mia max accuratezza! Come? Per ogni listello faccio:
    1) rastrematura di prua. E qui pagheró la presunzione di farla ad occhio.
    2)modellatura di tutto il bordo superiore per ottenere il massimo dell'adiacenza con il listello superiore.
    3)messa in forma: bagnetto d'acqua calda e piega compiuta alla fiamma.
    4)incollaggio: sul bordo inferiore del listello giá in opera sullo scafo, poi sul bordo superiore del listello da posare e poi lungo tutto il dorso dello stesso non potendo a fine listellatura rinforzare lo scafo interno con la garza.
    5)posa del listello con qualsiasi cosa atta alla meglio aderenza: spilli, corda, mollette varie, pinze, dita... pazienza...
    ECCO FATTO! Un listello ogni due o tre ore!


    Ma, alla fine, dopo una leggera carteggiatina di quattro ore fatta con finissima carta grana 80 (ottanta) MAGICAMENTE anche loinguacchiato face nu bello creato.
    Mi fermo qui perché c'è qualche cosa che non mi quadra nel progetto (io l'ho giá scoperto ma lo riveleró dimane). Stateve bbuono.
    P.S.
    Mi scrive mio cugino Cirill J. Reed che dove si trova adesso è dieci giorni che il mondo modellistico è in subbuglio per quanto gli riferii......
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Ven 10 Nov 2017, 14:24

    Ohi, ohi oggi la linea è un poco ostica!
    Riprendo il discorso con lo scarrafone che si trasforma in stenella.



    Ora, se tonto mi dá tonto, parlo a riguardo dello specchio di poppa, cos'altro celano i Kar-Ell ? Kriptonite?
    Comunque mi preme evidenziare come il lavoro sui listelli alla fine abbia pagato.
    Passo all'elevazione delle murate tenendo d'occhio il progetto originale. E qui ci sarà da discutere.
    A la prochaine mes amis.
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da IGianni Giordano il Ven 10 Nov 2017, 21:19

    Per ora, da quello che si vede, hai fatto un fasciame di una perfezione incredibile.
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Mar 14 Nov 2017, 23:57

    Cari coleghi, che giornate! Internet fa le bizze, i miei denti pure... AH! Distraiamoci con una bella chiacchera modellistica.
    Studiando i piani forniti dalla scatola dei Kar-ell Nembo Kid, nella rappresentazione di fianco la barchetta si mostra estremamente filante. Ho voluto quindi confrontarla con i disegni del piano di costruzione originale. E infatti ho cosí scoperto che il Flaying Fish dei Nembo Kid non è al 50 come dichiarano ma in scala 1:55 che lavorando in mm non è poco. Passando quindi ai parapetti, il filante disegno di Nembo Kid riporta bottazzo e capodibanda spessi 1 mm quando nelle istruzioni te li chiede da mm 2, e poi gli scalmotti, dice, usa il 3 x 2 (di costa? di piatto? Non è dato sapere...) vado a vedere i disegni e uno solo riesco a trovarlo di... 3 x 1, tutti gli altri sono 2 x 1. Ma infatti, a 1:55, con la documentazione che ho trovato, ritengo fossero fra i 5 e i 6 pollici (circa 12 x 12 o 15 x 15) a base quadra. Di più, tutti gli schooners che ho visto avevano solo due ponti: quello a poppa, rialzato di un baglio sulla coperta la quale saliva alla grande verso prua fino al bompresso. Qui invece mi dicono di farne tre (a prua c'è un castello) e vabbè. Ancora di più: la serpa di capone è una piattina di ferro tipica di queste bestiole (ma insolita perché presente solo nelle navi maggiori, dice Chapelle). Peró nelle rappresentazioni di queste barche la linea del trincarino sembra portare una scanalatura centrale. E se fosse proprio quel ferro che, correndo tutto tuorno-tuorno funge da incintone viaggiando adiacente e sotto il trincarino? Terrebbe insieme anche lo specchio di poppa, lo becca giusto a metá!. Infine, per tornare da dove ero partito, quanto lo faccio alto il parapetto?... Il disegno di Nembo Kid mi dice 50 cm (9mm alla scala 55). O.K., a quel tempo le regole non vietavano certe altezze. PERó, non c'è un disegno originale americano che non porti i parapetti ad almeno due piedi e quattro, due e mezzo (=68/75 cm). Ora, considerando la distanza dell'anca da terra della signora Giovanna Ralli o della signora Bice Valori... sarebbe tutto normale. Ma su quei pescherecci alloggiavano i mariti della signora Julia Roberts o delle Gemelle Kessler (stacchi d'anca di almeno una yarda!). Quindi ci siamo, meglio sui 70cm. E a centro nave, dove avviene un sacco di movimento di sbarco/imbarco (vedi storia delle DORIES) un parapetto a mezza coscia ci può stare. Infatti la poppa ha il parapetto maggiorato. Barche cosí mi sa che pucciano molto col vento in poppa! Sai che botte da dietro!
    Vabbè, faccio venire il mal di denti al malcapitato che mi abbia voglia di leggere...
    Ma ci sarebbero ancora gli ombrinali da studiare... No? O.K. mi taccio... e di capa mia faccio.


    Rielab. da un'immagine tratta da SCHOONER SUNSET di D. Bennet.
    A la prochaine mes amis.


    Ultima modifica di Valter Cirillo ADAMI il Sab 09 Dic 2017, 19:28, modificato 1 volta (Motivazione : Ultima riga:D. (Douglas) Bennet)
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 15 Nov 2017, 00:55

    Ti dirò, non so se giusto o sbagliato, ma il trincarino del castello di prora che si trasforma in bottazzo sulla murata della coperta non è mica brutto a vedersi, dà, come dicevi a Gianni, quel sapore di salsedine e anima il tutto.

    Continuo a seguire il tuo mal di denti, ma è per le carie o per i problemi che hai trovato sul modello?


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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Sab 09 Dic 2017, 18:34

    Buona sera cari Coleghi!
    Finalmente sono fuori dai dolori da incubo che mi hanno steso per settimane. Torno ai dolori più innocui delle barchette e dei progetti podalici! (Seguo l'Unicorn e noto che anche il nostro Meo continua ad incappare in problemi medesimi!).
    Per Madame Walkyrja:
    rispondo all'ultimo vecchio messaggio: ambo i casi. Il mio dentista di Terni ha riempito un quaterno d'appunti su cosa c'inquina i denti fino a che le carie ce li capi tombola no!
    Bene, ovviamente il modello sta prendendo una svolta personale, quindi d'ora in poi sarà il FLYING JOSEPHINE a prender forma sullo scalo.
    Il parapetto è semi fatto. Ho notato che queste barche non avevano falche: gli scalmotti si incastravano direttamente nel capodibanda che poi non era neanche cosí poderoso! Bah. Molte piccole staffe lo univano alle doghe dell'impavesata. Ribah! C'è comunque da dire che, per esempio, le gru di capone nel progetto sono ancorate alle doghe! Figurati far forza per issare quintali di ancora. Quindi io li ho forniti di quinti-bittoni (o come si dice) a cui ancorarsi. Gli ombrinali sono diventati come si vede in foto: buchi di due pollici nel trincarino... che ho munito di controtrincarino e sopratrincarino. Tutto molto divertente ed appagante. Ho munito il capodibanda di un rinforzo che mastro Cirillo definisce: bossaghelorbu. In italiano corrisponde a: via ragazzi! al paranco c'è il miope. Corrispondono infatti alla posizione dove si accatastano le dories (che io non mancheró di fornire al modello) e anche all'aggrappo dell'ancora nel castello di prua che ho tutto un poco rinforzato, nel parapetto, nel trincarino ecc. sperando che alla fine si potrá notare. Queste sono barche da oceano e i masconi s'acchiappano certi... mascuin che in italiano si traduce con schiaffoni! In fine sempre per il castello di prua, le cubie per stivare le catene le posizioneró lí sopra. Non sopporto l'idea di progetto di metterle nel punto della coperta dove si coinvoglia il massimo scolo delle acque!!! Passo alla visione:
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Sab 09 Dic 2017, 18:50

    Ostia! Sorry, ho fatto casino con le foto. Comunque la precedente mostra come abbia sistemato la zona timoneria in coperta. Preferisco una serie di tavoloni anche perché non ho idea di come sia la struttura in quel codino piatto che è la poppa intorno allo specchio. Lá sopra ci sarà sistemato il cassonetto degli ingranaggi e pulegge per governare. Per inciso, nella scatola trovo una ruota del timone a sei caviglie bella cicciotta che sembra più adatta ad una bettolina che ad una barca di settantacinque piedi! Infatti nel disegno la ritrovo trasformata a otto caviglie e più fina....FURBIIII!
    Stesso discorso con le caviglie sulle pazienze che sono fornite: 9 mm=50 centimetri!
    In verità in una foto del parapetto mostro la prova fatta con uno stuzzicadenti e 6mm=35centimetri... effettivamente diventa insignificante.




    Ombrinali, trincarini.... aspetto critiche mes amis!
    Buon venticello e... non arrivate ad avere tre carie insieme!(roba da Hoffman nel Maratoneta)
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Ven 22 Dic 2017, 00:28

    CONTRORDINE TOVARISCH!!!!
    Ci ho ripensato, se metto le dories in coperta non posso lasciare il bordo libero..... Mispieco:
    Se questi schooners da pesca mandavano le dories a... pesca, quando rientravano cariche, tutto il pescato lo buttavano a terra.... in coperta, poi preparavano il pescato per la salatura che finiva in stiva. Il famoso baccalá. Insomma erano quelle che oggi chiamano navi fattoria. Senza dories, con le reti o con entrambe, quando non erano sardine, in coperta ci si ammucchiava la rete e poi via con la pulizia del pesce. Vi lascio pensare alla pulizia della barca! (guardatevi qualche foto!!) Quindi, c'era bisogno di un punto dove scaricare e contenere il pescato; ecco anche spiegato lo sviluppo delle tre sezioni di coperta: la logistica a poppa, la zona operativa a centro nave: giusto un contenitore per ammucchiar roba, e il castello di prua con la manovra, martinetti, normans, arganacci (...TAK-TAK-TAK rieccheggiava il fermo della ruota dentata per tutto il porto...) i mucchi di catene e quelli di ruggine. Vita dura per le Timberland! Cosí, ci ho ripensato: o ammucchiavo reti e salpareti o rimpicciolivo lo scolo delle acque=ombrinali e sennó quelli di bordo mi facevano nero! Piú il pesce che perdevano che quello che pulivano!




    Gli ombrinali di poppa, un lavoretto un poco luuuungo, faranno la loro figura seminascosti dai barili di sale che ammucchieró lungo il parapetto.
    Buona notte a tutti i fratelli della costa, beh, pure a quelli dell'entroterra.
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Walkyrja il Sab 23 Dic 2017, 06:51

    Accipicchia Mastro! Avevano proprio il terrore di imbarcare acqua! Mai visti tanti ombrinali tutti assieme!



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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Dom 24 Dic 2017, 20:38

    Una critica effettivamente adducibile dovuta piuttosto al fatto che essendo bucazzi di due pollici ne sarebbero bastati meno. Avrei potuto arrivare ad un pollice (obló da 1,5 diam. est.) ma ti assicuro che non facevano la figura dovuta. Tieni conto che in fine quasi spariranno e che in un'immagine dello schooner ESPERANTO (piú lungo di venti piedi tot.), barca di fine secolo XIX, sul fianco visibile NE HO CONTATI 49 dallo specchio alla mastra e su un famigerato leudo degli anni Venti, uno ogni 25-30 cm.... Se poi ti guardi l'andatura di queste bestioline (vedi mess. n*1=LA FATTRICE DI VEDOVE), quelli stavano sempre a bagno. Il mare calmo dell'oceano é il nostro mosso! E il loro mosso.... ti assicuro che impegna la digestione... o magari lo sai bene anche tu? Poi ho visto anche l'agitato, neanche troppo, da terra per fortuna. Muri di otto, dieci metri che BADABUUUM si frantumavano facendo vibrare il terreno a cinquanta metri di distanza!
    Certo, mi sto un poco allontanando dalla barca del 1860 ma infatti questa la dateró 1887 anno di nascita di mia nonna Carmela e la toglieró di mano a 'sti americani che tanto lá fra i banchi c'erano anche legni napoletani: parola di Kipling-Capitani Coraggiosi. Me lo sono riletto ieri. kipling é una ciofeca di lacché, oggi mi sento di poterlo dire ma il giorno di Natale del 1963, quando ho passato tutta la festa a leggere 'sto libro (un bel regalo!), Kipling ha segnato l'inizio della mia adolescenza alla vocazione marina (....marina di porto neh!).
    PS
    Un altro Natale ha decretato la fine della mia adolescenza, nel 1973: Vita di Galileo di Brecht a teatro con Buazzelli....
    ....dunque non pensate che sia l'inizio di una nuova era?
    Al contrario.....
    Virginia, com'é la notte?
    ...Chiara.....
    UN BUON AUGURIO E BUON NATALE CIURMA (questo l'aggiungo io)!


    Ultima modifica di Valter Cirillo ADAMI il Dom 24 Dic 2017, 20:44, modificato 1 volta (Motivazione : precisazioni ed errori... Natale mi distrae!)
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Ven 29 Dic 2017, 18:22

    affraid GRANDE GIOVE!
    Misteriosi accadimenti paranormali mi hanno condotto al disvelamento del misterioso nome di questo legno-FLYING FISH!
    La malefica barca sgusciandomi dalle mani, nonostante la mia presa ferrea e tenagliesca (per altro ossutamente artritica... ) per ben due volte é volata via guizzando per le terre e procurando danni, ammacchi e spacchi alla zona ora in questione che per scaramanzia non chiameró specchio ma quadro di poppa! Comunque, tirem innanz. Dove mostro come ho risolto la parte posteriore della mia barchetta





    Dovrei riuscire a eliminare le magagnette con la pittura, vedremo. Il risultato finale mi soddisfa. Poi c'é anche la sorpresa: in foto il chiaroscuro evidenzia una certa disarmonicitá di linea lungo l'opera viva che corre verso poppa ma dal vivo non riesco ad individuarla!! Mah!
    Coragio Coleghi che Natale é passato e ora arriva l'anno nuovo. Bella vita a tutti!
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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Walkyrja il Ven 29 Dic 2017, 20:43

    Una linea che dalle foto assomiglia a uno sciabecco, piace però, piace. Aspettiamo novità con somma curiosità.

    Buon Anno Nuovo Mastro, a te e ai tuoi cari.


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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

    Messaggio Da Valter Cirillo ADAMI il Gio 01 Feb 2018, 18:53

    Carisimi Coleghi,
    se intenzione del 2018 era annunziarsi con siffatto, nefando gennaio... io, passerei pié pari al 2019.
    Dice, emma tu sei sempre il solito lagnoso. Vabbé, mi resta che quello!!
    Passando faticosamente alle barchette,
    quanto invidio quei mostri sacri che sanno presentare i loro prodotti col legno a vista, colori di essenze diverse, puliti puliti. E dire che quest'anno mi sono pure fatto una doccia cosí dico anch'io faccio un bel lavoro pulito ma tant'é!
    Proseguendo la mia seminterpretazione di questa barca, l'odierna puntata la dedico alla mia tenera, cara mogliettina: la prova posticcia del cartiglio sul quadro di poppa rende assai. Il terminale del sopracapodibanda a centro nave mi é costato una decina di listelli in frantumi (non ho il piegalistelli termico). Quelli della scatola Nembo Kid erano faggio di pessima qualitá.
    Se il pan ci manca e se sul ponte sventola bandiera bianca, tutto é perduto fuorché l'odore.
    A la prochaine mes amis.






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    Re: Flying Fish, Pesce Volante in scatola

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