Questa qui sotto invece è farina del mio sacco. Si dovrebbe, inizialmente, stabilire le differenze sostanziali che rendevano le due marinerie diverse come concezione cantieristica, se si osserva una costa inglese ed una francese si possono stabilire delle certezze. Lo faremo nel proseguio, anche perchè questo studio sotto, è per chì già conosce la costruzione francese e quindi può trarne le evidenti differenze.
PRINCIPALI DIFFERENZE NELLE COSTRUZIONI NAVALI TRA LA FRANCIA E L’INGHILTERRA, PRIMA DELLA RIFORMA SEPPINGSDEL 1813. (1700-1800)
1) Nelle navi di linea Inglesi, fra due quinti portanti doppi, con le capezzelle nelle giunzioni tra i vari elementi (madieri, staminali, scalmi), vi erano due quinti di riempimento singoli. Costante era sempre la presenza di tacchetti poiché le coste per necessità (per far spazio alle cannoniere) tendevano a restringersi verso l’alto, i tacchetti rafforzavano l’insieme. Negli scafi minori si avevano solo quinti doppi, le maglie, che nelle navi di linea erano inferiori al diametro delle palle nemiche almeno fino al ponte di batteria proprio per il restringimento di cui sopra, nel naviglio leggero aumentavano di fatto. Il criterio del diametro dei calibri non veniva adottato, e quello che si praticava era meno dispendioso di legname, abbiamo esempi di maglie larghe come i quinti in cui si frapponevano.
2) Dalle navi di linea sino alle fregate e raramente anche nel naviglio minore, le pompe di sentina non agivano per aspirazione ma tramite l’immersione continua di una catena con recipienti tondeggianti in cuoio, che raccoglievano l’acqua depositata sul fondo del pozzo della nave, e risalendo la scaricavano sui vari ponti dove veniva evacuata dagli ombrinali.
3) Gli scalmi di cubia poggiavano i loro “piedi” su la prima costola che era deviata, mai sopra il ringrosso della linguetta che generalmente i francesi ponevano tra la ruota e gli apostoli, ed in molti casi anche sopra dei basti appositamente sistemati per riceverne i piedi degli scalmi.
4) Nella struttura dei ponti si evidenziavano, in corrispondenza dei bagli che accostavano gli alberi bassi, dello stortame centinato che contrastava la pressione degli alberi bassi esercitata dal vento sulle vele. A sostegno e connessione dei bagli oltre ai braccioli verticali vi erano quelli orizzontali, a differenza dei francesi, gli Inglesi avevano meno stortame per mettere in luogo braccioli lignei, i braccioli in ferro o squadre, supportavano ma non sostituivano i braccioli lignei, come attuarono i francesi nei ponti più alti dove i pesi degli armamenti si riducevano.
5) Dalle navi di linea sino alle fregate, nel ponte delle cubie dopo la gatta era sempre istallata una doppia bitta.
6) L’albero di mezzana aveva la mastra sulla chiglia, quasi mai sul primo ponte come i francesi
7) Regolarmente, i primi quinti di prora (5-10) e gli ultimi di poppa (8-15) erano quinti deviati, con il risultato di una maggiore resistenza, ma solo contro le palle di cannone, perché per debiti calcoli, un quinto perpendicolare alla chiglia, ha più resistenza nei confronti delle forze naturali: il mare! In Francia tale tecnica (solo per la prua) era adottata nelle costruzioni atte al commercio, dalla compagnia delle indie.
8)La chiglia era impalellata con tagli sul piano verticale, paramezzale e controchiglia venivano intestati sul piano orizzontale.
9) La chiodatura dell’opera viva veniva effettuata con soli cavicchi, anziché come i Francesi con un chiodo ed un cavicchio.
10) Tutti i tre ponti, avevano all’altezza del secondo ponte sulla scala di murata una porta d’ingresso.
11) Tutti i bastimenti che avevano la necessità di imbarcare ancore di un certo peso, erano serviti in genere sul castello di prua, della gru del pescatore che serviva per traversare l’ancora, cioè sistemarla in posizione di navigazione. I Francesi attuavano questa manovra con l’aiuto delle candelizze dell’albero di trinchetto.
12) Il varo di un bastimento Inglese veniva effettuato a costruzione terminata, mancante solo dell’alberatura ed ovviamente non attrezzato. I Francesi lo effettuavano appena calafatata l’opera viva, ciò a detta di illuminati ingegneri costruttori Francesi, comportava uno shock per una costruzione non ancora rafforzata, poiché lo scafo non aveva tutta la necessaria struttura che le avrebbe consentito di non deformarsi già da subito.
13) In sovrapposizione delle capezzelle, quindi in ogni intestatura tra gli elementi di una costa, madieri, staminali o ginocchi ed i vari scalmi, gli inglesi supportavano con serrette maggiorate, Serrettoni.
Ultima modifica di Nostromo il Dom Set 19, 2010 2:55 pm, modificato 1 volta
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