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    Barista, una Pinta per favore!

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    Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 Empty Re: Barista, una Pinta per favore!

    Messaggio Da Giorgio 45 il Gio 12 Set 2019, 14:27

    Gli aggiornamenti sono importanti ... ma ritornando su la Nina di Colombo il piano del museo di Barcellona parte da una tipica caravella latina a due alberi in cui è stato aggiunto il terzo albero (è scritto sotto la caravella a tre alberi).

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    Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 Empty Re: Barista, una Pinta per favore!

    Messaggio Da idea il Gio 12 Set 2019, 15:15

    Giulio Meo Colombo ha scritto:Ma le istruzioni sono così scarne? non c'è un elenco materiali e l'indicazione di quali listelli usare e dove? Quella foto del doppio colore mi sembra assurda, a meno che non indica proprio la costruzione in doppio fasciame, e cioè ti fa vedere come rivestire i listelli chiari con quelli scuri. In ogni caso io non farei mai un vascello bicolore con legno a vista in quel modo. Se veramente la casa prevede quello (ma stento a crederci) io farei comunque il doppio fasciame in modo da poter correggere eventuali imperfezioni sul primo , anche con stucco se necessario, e poi poter mettere il secondo tagliando i listelli della lunghezza giusta per la scala del tuo modello (nella realtà in genere erano di 4 - 6 metri.) Anche per il ponte non userei listelli interi. Comunque può darsi anche che queste sono pignolerie tutte mie, vediamo un po' cosa ne pensano altri...
    Le istruzioni ti dicono di utilizzare i listelli n°"X" per questo fasciame o per l'altro. Sui listelli però non ho trovato indicato il numero "X" del fasciame. Se scrivo alla Amati per sapere se devo fare un doppio fasciame mi risponderanno? (anche perché non saprei di quale legno sono i listelli forniti nella scatola di montaggio, quindi per acquistarne nuovi dovrei chiedere: es. tiglio, noce ecc.?)

    Giorgio 45 ha scritto:Ciao Cervotto, potremmo continuare a scambiarci le nostre opinioni … confondendo sempre di più “Idea” … da parte mia ho voluto solo far presente le ricostruzioni del museo di Barcellona … dove è diverso il progetto per la Nina ... ma Idea sta realizzando la Pinta. Certamente in altre ricostruzioni le caravelle hanno tutte tre alberi anche se con vedute diverse sull’ attrezzatura dei relativi progetti sia spagnoli che italiani. Per quanto poi riguarda il tema “caravelle” Monleon ha sviluppato due progetti uno a vele latine e l’ altro a vele quadre facendomi pensare che coesistessero le due tipologie e che potessero essere anche intercambiabili.
    cervotto ha scritto:Ricorda però che Monleon scrisse nel 1890, e la ricostruzione fu fatta nel 1893, e che il libro "Le navi di Colombo" (riportato sopra) è del 1973. Da quegli anni sono state fatte altre scoperte e nel 2016 furono ritrovati i resti di una caravella, sottoposti al computer venne eseguita una ricostruzione computerizzata che corrisponde alla Pinta da me postata, per il computer le caravelle a vele quadre dovevano essere così, altrimenti non avrebbero potuto navigare, mentre la Pinta navigò benissimo e (secondo Colombo) era la più veloce.
    Giorgio 45 ha scritto:Gli aggiornamenti sono importanti ... ma ritornando su la Nina di Colombo il piano del museo di Barcellona parte da una tipica caravella latina a due alberi in cui è stato aggiunto il terzo albero (è scritto sotto la caravella a tre alberi).
    Ok a non confondermi, e vi ringrazio. Comunque dato che ormai la discussione è partita, vediamo se ho capito bene: riassumendo, secondo le ricostruzioni che cita Umberto la nave non avrebbe potuto navigare senza castelletto di prua e casseretto di poppa a sostenere gli alberi, cosa che ne farebbe una Nina? Tuttavia, secondo la documentazione in possesso di Giorgio, che cita anche le ricostruzioni del museo di Barcellona (fermo restando le considerazioni relative ai vari copyrights sui modelli, che non sono affatto da trascurare), quella che sto realizzando dovrebbe essere fattivamente una Pinta. Quindi una Pinta dato che è a tutti gli effetti una caravella (che supponiamo per certi versi intercambiabile con altre caravelle, perché in quanto della stessa tipologia hanno la maggior parte delle caratteristiche analoghe) con tre alberi a vele quadre, dato che la Nina era una caravella latina a due alberi a cui ne è stato aggiunto un terzo. Ho riassunto bene?
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    Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 Empty Re: Barista, una Pinta per favore!

    Messaggio Da cervotto il Gio 12 Set 2019, 16:56

    Si, hai riassunto bene, però tieni conto che tutti gli studi su cui si basa il tuo modello risalgono alla fine del 1800, i più moderni sono di Adametz del 1927-29. Nulla togliendo agli sforzi fatti in quell' epoca, risulta però che ormai sono piani "antiquati". Lo scafo che hai va benissimo per la Nina, con alberi come da tue istruzioni diventa la Nina dopo le modifiche fatte alle Azzorre. Come Pinta bisognerebbe aggiungere il castello a prua e casseretto a poppa, non so se sia possibile. Comunque l' importante è che venga un bel modello e che piaccia a te!
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    Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 Empty Re: Barista, una Pinta per favore!

    Messaggio Da Giorgio 45 il Gio 12 Set 2019, 18:09

    Il riassunto è perfetto ... siamo noi che a volte spacchiamo un capello in quattro! Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 346837
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    Messaggio Da idea il Gio 12 Set 2019, 20:22

    cervotto ha scritto:Si, hai riassunto bene, però tieni conto che tutti gli studi su cui si basa il tuo modello risalgono alla fine del 1800, i più moderni sono di Adametz del 1927-29. Nulla togliendo agli sforzi fatti in quell' epoca, risulta però che ormai sono piani "antiquati". Lo scafo che hai va benissimo per la Nina, con alberi come da tue istruzioni diventa la Nina dopo le modifiche fatte alle Azzorre. Come Pinta bisognerebbe aggiungere il castello a prua e casseretto a poppa, non so se sia possibile. Comunque l' importante è che venga un bel modello e che piaccia  a te!
    Ok io provo a farne uscire un bel modello, vediamo un po' se ci riesco
    Giorgio 45 ha scritto:Il riassunto è perfetto ... siamo noi che a volte spacchiamo un capello in quattro!
    Non c'è problema, sono discussioni interessanti che vengono apprezzate anche da uno alle prime armi.

    Ora pensavo comunque di scrivere alla Amati per sapere di che legno sono fatti i listelli, in modo da poterne acquistare altri dato che anche l'idea di Giulio di fare un doppio fasciame, oltre a non utilizzare listelli interi per i ponti, è decisamente accattivante.
    Ci penso un po' e in caso vedrò poi cosa mi dicono, anche per valutare un doppio fasciame.
    Grazie a tutti per aver arricchito questo post,
    a presto,
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    Messaggio Da cervotto il Gio 12 Set 2019, 21:53

    Scusa, ma non hai un negozio di modellismo nel luogo, città, dove abiti? Potresti portare dei campioni di listelli e vedere se ne hanno simili o chiedere che legno è (se non hanno modellismo navale) Poi ci sono i falegnami a cui chiedere informazioni. Dalla immagine che hai messo sembrano Tiglio (chiaro) e Noce (scuro) ma la luce e riflesso potrebbero ingannare.
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    Messaggio Da idea il Gio 12 Set 2019, 22:32

    cervotto ha scritto:Scusa, ma non hai un negozio di modellismo nel luogo, città, dove abiti? Potresti portare dei campioni di listelli e vedere se ne hanno simili o chiedere che legno è (se non hanno modellismo navale) Poi ci sono i falegnami a cui chiedere informazioni. Dalla immagine che hai messo sembrano Tiglio (chiaro) e Noce (scuro) ma la luce e riflesso potrebbero ingannare.

    Il fatto è che abito in una piccola città di provincia.. i negozi di modellismo un po' più seri (gli altri li definirei negozi di giocattoli) si trovano tra una cosa e l'altra a circa un'ora di auto, e sono quasi esclusivamente negozi di modellismo ferroviario, o modellismo radiocomandato. E' un po' un peccato, e per questo per adesso mi sono sempre servito su internet.
    Potrei, volendo, chiedere a un falegname, mi scoccia un po' perché magari poi i listelli non li chiedo a lui ma neanche lui probabilmente avrebbe voglia di mettersi a lavorare su una commissione di qualche decina di listelli da 1x"X"mm. Ci penso un po', in caso alla fine andrò davvero da un falegname di zona.

    Nel frattempo oggi è arrivato lo scaletto di montaggio:
    Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 Img_0922

    Ok, farò più attenzione in futuro a non farmi un laboratorio essendo alle prime armi, comunque è davvero un bell'oggetto.
    Non mi resta che iniziare a lavorare sulla parte inerente il fasciame dello scafo e dei ponti,
    aspetto solo di avere le idee più chiare sui listelli.
    grazie ancora, Wink
    a presto,
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    Messaggio Da idea il Ven 13 Set 2019, 00:55

    Su alcuni siti di modellismo, non solo rivenditori ma anche blog, leggo che "Originariamente la Niña e la Pinta erano caravelle con vele latine. Presso le isole Canarie la Pinta venne riattrezzata con vele quadre". Questo è conforme con il fatto che la Nina e la Pinta possano essere intercambiabili se non molto simili come scafo, ma si parla di modifiche fatte per la Pinta, non per la Nina, che andarono avanti per circa un mese e che interessarono anche la sostituzione di un albero. Le modifiche alla Nina furono fatte alle Azzorre. Quindi se avete voglia di spiegarmi: anche la Nina fu attrezzata con vele quadre? E dopo le modifiche alla Pinta dato che la Pinta navigava più velocemente?
    Comunque niente, per dire che nelle immagini che ho trovato io si conferma che la Pinta ha castello di prua e casseretto a poppa, anche se non ho capito bene quale fosse la vera funzione di quel castello di prua se in origine anche la Pinta aveva due alberi e vele latine. E' una cosa che non quadra più di tanto o no? O qualcuno parla di realizzazione di castello e casseretto in un secondo tempo?

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    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Ven 13 Set 2019, 09:38

    Molto interessante conoscere i retroscena storici di queste caravelle. Tuttavia credo sia pacifico che non impattano sulla costruzione del modello, non credo proprio che sia il caso di modificare il progetto della scatola.
    Poichè la prima cosa che dovrai fare sono i ponti e il fasciame ci sono un paio di decisioni da prendere.
    Ho visto un po' in rete, per curiosità, come avrai fatto certamente anche tu, e credo non ci siano dubbi che è previsto il doppio fasciame per lo scafo. (e anche se non fosse previsto puoi decidere comunque di farlo con una spesa minima e senza che si modifichi in nessun modo il progetto)
    Per i ponti non so se sono previsti i falsi ponti in compensato su cui incollare i listelli. Credo di sì, e in questo caso puoi realizzare il ponte con spezzoni delle dimensioni corrette. Se decidi in tal senso io o qualcun altro ti può postare la foto di come vengono sfalsati i listelli.
    Per le deimensioni e il legno da usare non vedo criticità, in ogni caso o non hai guardato bene o nella tua scatola manca un il foglio della lista dei materiali. Quando dici "si usa il listello X" ma non sai quale sia, è normale che non ci sia la x su ogni listello, ma ci dovrebbe essere una pagina con l'elenco materiali, del tipo: listello X tiglio 4x1 (ad esempio)
    Per il tipo di legno il primo fasciame per quello che ne so viene fatto sempre in tiglio, perchè è economico e molto lavorabile. Quindi se vedi del legno chiaro, senza venature evidenti, con tutta probabilità è lui.
    Il secondo fasciame viene fatto quasi sempre in noce, ma sono possibili anche altre essenze esotiche, sempre più o meno di quel colore.
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    Messaggio Da Walkyrja il Ven 13 Set 2019, 09:40

    Eh si, in tutte le immagini delle caravelle ce n'è una con le vele latine e due con le quadre. Poi il modellismo è anche a tua libera interpretazione se vogliamo dirla tutta, da casa a casa i disegni cambiano, e poi c'è il modellista pignolo che s'informa storicamente anche di quante posate era in dotazione la nave e dove erano poste all'epoca:

    Le caravelle, immagini.


    Ma credo che, dalle immagini, si possa evincere che la Niña (piccolina) sia rimasta con le vele latine andata e ritorno e che le quadre erano armate su Santa Maria e Pinta.


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    Messaggio Da cervotto il Ven 13 Set 2019, 13:49

    Storicamente parlando da ricerche più recenti risulta che la Pinta era una caravella a 2 alberi a vele latine (da 55 ton metriche) poi venne portata a 3 alberi a vele quadre. Il casseretto a poppa serviva come deposito per bandiere di segnalazione, ceri per fanali e talvolta come dormitorio, non doveva essere più di m.1,40, ma i marinai erano così stanchi alla fine del turno che qualsiasi posto andava bene. La Pinta quindi partì già con vele quadre.  La Nina era una caravella a tre alberi con vele latine da 90 ton (metriche) e il nome significa "RAGAZZINA", non "PICCOLA", anche perché il capitano era NINO PINZON. Partì quindi con vele latine, poi messa a vele quadre alle AZZORRE perché le vele latine non erano adatte ai venti atlantici. La Pinta partecipò anche al secondo viaggio di Colombo, ma non al terzo perché era in riparazione, la sua presenza è certa fino al 1505, poi manca qualsiasi notizia.  La Nina partecipò a tutti i viaggi di Colombo (con vele quadre) poi tornò come mercantile, fu catturata da pirati saraceni ma durante una tempesta l' equipaggio prigioniero riuscì a liberarsi e riprese la nave. Di sicuro esisteva nel 1508, si parla di una Nina nel 1515, ma questa era una "vera" caravella a vele quadre armata di 8 cannoni e quindi non è certo se fosse la stessa modificata o una totalmente nuova.
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    Messaggio Da idea il Ven 13 Set 2019, 14:06

    Giulio Meo Colombo ha scritto:Per i ponti non so se sono previsti i falsi ponti in compensato su cui incollare i listelli. Credo di sì, e in questo caso puoi realizzare il ponte con spezzoni delle dimensioni corrette. Se decidi in tal senso io o qualcun altro ti può postare la foto di come vengono sfalsati i listelli.
    Grazie Giulio, se mi potete postare le foto di come vengono sfalsati i listelli mi fate un favore, così valuto se riesco a procedere in questo modo.

    Giulio Meo Colombo ha scritto:Per le dimensioni e il legno da usare non vedo criticità, in ogni caso o non hai guardato bene o nella tua scatola manca un il foglio della lista dei materiali. Quando dici "si usa il listello X" ma non sai quale sia, è normale che non ci sia la x su ogni listello, ma ci dovrebbe essere una pagina con l'elenco materiali, del tipo: listello X tiglio 4x1 (ad esempio)
    Questo ovviamente c'è scritto, manca il riferimento al tipo di legno utilizzato, ma se mi dite che comunemente vengono utilizzati tiglio per il primo fasciame, e noce o altre essenze esotiche per il secondo va bene. L'importante è esserne sicuri.

    Walkyrja ha scritto:Eh si, in tutte le immagini delle caravelle ce n'è una con le vele latine e due con le quadre. Poi il modellismo è anche a tua libera interpretazione se vogliamo dirla tutta, da casa a casa i disegni cambiano, e poi c'è il modellista pignolo che s'informa storicamente anche di quante posate era in dotazione la nave e dove erano poste all'epoca:

    Le caravelle, immagini.

    Ma credo che, dalle immagini, si possa evincere che la Niña (piccolina) sia rimasta con le vele latine andata e ritorno e che le quadre erano armate su Santa Maria e Pinta.
    Ti ringrazio per la spiegazione Giulia, adesso ho le idee un po' più chiare. Onestamente non ho mai visto come un problema il copyright sui modelli tra le diverse case. Penso che la Amati abbia fatto un ottimo lavoro con il mio modello. Io sono molto soddisfatto e mi sto divertendo anche.

    cervotto ha scritto:Storicamente parlando da ricerche più recenti risulta che la Pinta era una caravella a 2 alberi a vele latine (da 55 ton metriche) poi venne portata a 3 alberi a vele quadre. Il casseretto a poppa serviva come deposito per bandiere di segnalazione, ceri per fanali e talvolta come dormitorio, non doveva essere più di m.1,40, ma i marinai erano così stanchi alla fine del turno che qualsiasi posto andava bene. La Pinta quindi partì già con vele quadre.  La Nina era una caravella a tre alberi con vele latine da 90 ton (metriche) e il nome significa "RAGAZZINA", non "PICCOLA", anche perché il capitano era NINO PINZON. Partì quindi con vele latine, poi messa a vele quadre alle AZZORRE perché le vele latine non erano adatte ai venti atlantici. La Pinta partecipò anche al secondo viaggio di Colombo, ma non al terzo perché era in riparazione, la sua presenza è certa fino al 1505, poi manca qualsiasi notizia.  La Nina partecipò a tutti i viaggi di Colombo (con vele quadre) poi tornò come mercantile, fu catturata da pirati saraceni ma durante una tempesta l' equipaggio prigioniero riuscì a liberarsi e riprese la nave. Di sicuro esisteva nel 1508, si parla di una Nina nel 1515, ma questa era una "vera" caravella a vele quadre armata di 8 cannoni e quindi non è certo se fosse la stessa modificata o una totalmente nuova.
    Ok, direi che abbiamo concluso con la parte storica.
    se c'è necessità e volete per il momento aggiungere altri cenni storici fate pure.
    Comunque ok che fosse e sia tutt'ora in uso dare alle imbarcazioni nomi di donna, ma chiamarsi Nino e chiamare la propria caravella Nina.. Ma questo stava bene? Che voleva fare? Navigare sulla propria nemesi? Sul proprio alter ego femminile? Era un ragazzino che voleva una ragazzina? Chissà. Hahaha Very Happy Very Happy Very Happy La storia a volte si porta via con sé i misteri più entusiasmanti Very Happy Very Happy Very Happy

    nel frattempo ho scritto alla Amati per sapere che legno ha utilizzato per i listelli.
    A presto,
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    Messaggio Da magnani claudio il Ven 13 Set 2019, 15:30

    Ciao Marco, visto che questo è il tuo primo modello, credo sia inutile inerpicarsi in ricerche storiche abbastanza complesse, avrai già le tue difficoltà per portare a termine il lavoro, come ti è già stato suggerito, vai avanti con le indicazioni della scatola, se poi la cosa ti prenderà, avrai tempo con i prossimi modelli per approfondire, sia dal punto di vista storico che delle varie tecniche di costruzione, buon lavoro.
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    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Ven 13 Set 2019, 15:56

    Ciao
    come promesso ti mando un paio di esempi di come realizzare il ponte. Ti avverto che le combinazioni sono infinite, non esiste una regola unica e definitiva

    Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 Disegn11

    In particolare a me piace la soluzione dove la disposizione si ripete ogni quattro, che è quella che ho utilizzato per la mia fregata. Nel mio caso i listelli erano lunghi 8 cm per una scala 1:75. Mi sembra che la tua scala sia simile, quindi potresti usare 8 cm.
    Si tagliano prima un bel numero di tavole tutte da 8  cm ma si dispongono come da foto, ossia partendo da un listello evidenziato in nero, quallo di fianco si ferma a 6 cm, il successivo a 2 cm e quello dopo a 4 cm.
    Per inciso io non metterei i chiodini con questa scala.
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    Messaggio Da idea il Ven 13 Set 2019, 16:43

    magnani claudio ha scritto:Ciao Marco, visto che questo è il tuo primo modello, credo sia inutile inerpicarsi in ricerche storiche abbastanza complesse, avrai già le tue difficoltà per portare a termine il lavoro, come ti è già stato suggerito, vai avanti con le indicazioni  della scatola, se poi la cosa ti prenderà, avrai tempo con i prossimi modelli per approfondire, sia dal punto di vista storico che delle varie tecniche di costruzione, buon lavoro.
    Certamente, mi trovi d'accordo anche se gli approfondimenti non possono mancare: ho apprezzato il lavoro di ricerca storica fin qui fatto, che in un certo senso è servito a dare anche anima al modello e in un certo senso ad avvicinarmi ad esso non come un semplice e inanimato kit di costruzione.
    Giulio Meo Colombo ha scritto:Ciao come promesso ti mando un paio di esempi di come realizzare il ponte. Ti avverto che le combinazioni sono infinite, non esiste una regola unica e definitiva
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    Ok fammi prendere le misure del ponte per decidere di che lunghezza fare i listelli. 8cm mi sembra un po' lungo come intaglio (se quindi in pratica sono 8cm sfalsati) ma tengo presente i tuoi consigli all'atto pratico, e ti ringrazio molto per il tuo aiuto.
    grazie ancora a tutti,
    ci risentiamo prossimamente,
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    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 13 Set 2019, 18:15

    Ciao Marco,
    come è montato un ponte che è sempre di colore chiaro?
    Generalmente le assi (nel modellismo si usa frequentemente il tiglio) sono tutte della stessa lunghezza e sfalsate ma se questo è valido per i grandi vascelli militari del 1700/1800 … in imbarcazioni da trasporto antecedenti il 1492 avanzo seri dubbi.

    Personalmente mi sembra molto più probabile una non uniformità di montaggio con assi di diversa lunghezza e larghezza … sistemi di montaggio che ritroviamo anche nelle grosse imbarcazioni di inizio 1600.

    Esistevano maestri d’ ascia che lavoravano senza seguire piani costruttivi o almeno non sono giunti fino a noi, ognuno con i propri “segreti”; l’uniformità in dimensioni standard non era ancora necessaria e la classificazione era data solo dalla stazza dell’ imbarcazione … un esempio … le due caravelle di Colombo così diverse nelle dimensioni, nella stazza e nell’ armamento.

    Buon vento
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    Messaggio Da idea il Ven 13 Set 2019, 18:33

    Giorgio 45 ha scritto:Personalmente mi sembra molto più probabile una non uniformità di montaggio con assi di diversa lunghezza e larghezza … sistemi di montaggio che ritroviamo anche nelle grosse imbarcazioni di inizio 1600. sistevano maestri d’ ascia che lavoravano senza seguire piani costruttivi o almeno non sono giunti fino a noi, ognuno con i propri “segreti”; l’uniformità in dimensioni standard non era ancora necessaria e la classificazione era data solo dalla stazza dell’ imbarcazione … un esempio … le due caravelle di Colombo così diverse nelle dimensioni, nella stazza e nell’ armamento.
    Grazie Giorgio, rifletterò anche sulla tua ottima valutazione.
    Buon vento anche a te,
    a presto,
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    Messaggio Da cervotto il Ven 13 Set 2019, 19:24

    In questa stampa del 1480 di una caracca si nota che le assi del ponte sono di larghezza e lunghezza diverse (blù) messe solo per chiudere il ponte usando il legname esistente senza regole fisse, è già presente l' argano verticale, CABESTANO, in rosso.Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 1aaaca10
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    Messaggio Da idea il Ven 13 Set 2019, 19:55

    cervotto ha scritto:In questa stampa del 1480 di una caracca si nota che le assi del ponte sono di larghezza e lunghezza diverse (blù) messe solo per chiudere il ponte usando il legname esistente senza regole fisse, è già presente l' argano verticale, CABESTANO, in rosso.
    Ti ringrazio per la documentazione aggiuntiva e ringrazio tutti se ce ne sarà in seguito.
    Comunque signori tenete presente che sono un principiante e che questo è il mio primo modello. La documentazione è interessante ma non so quanto fattivamente sarò in grado di realizzare più realisticamente il tutto. E' chiaro che il primo modello fa piacere se viene bene, ma serve soprattutto per imparare le basi tecniche del modellismo, ed anche per questo posso applicarmi a rendere più realistico il modello. Tuttavia spererei di non inerpicarmi troppo in soluzioni tecniche difficili che non mi consentano di ottenere un'opera ben fatta. Ed essendo un principiante, l'opera per essere fatta bene deve avere anche una sua semplicità, sebbene non mi stanchi di ripetere che a mio avviso il primo modello serve soprattutto per imparare le basi tecniche. Mi farebbe piacere alla fine postare le foto del lavoro finito e sentirmi dire "non è venuto troppo male per essere il tuo primo lavoro". Quindi agirò di conseguenza senza esagerare con soluzioni aggiuntive.
    Grazie ancora per l'attenzione,
    a presto,
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    Messaggio Da idea il Mar 17 Set 2019, 01:10

    di nuovo ciao a tutti/e,
    alla fine non ho resistito ed ho acquistato qualche listello di tiglio e qualche listello di noce in più.
    mi chiedevo: ma una volta completato... il modellino galleggia (anche solo per qualche minuto) ?

    adesso sto assemblando i listelli sul ponte del cassero. alla fine ho deciso di farli sfalsati come suggerito.
    Però anf, che faticaccia, ore ricurvo sul modello a lavorare. Vorrà dire che sostituirò il modellismo a quel poco di ginnastica che facevo prima Shocked (scherzo, ma fino ad un certo punto Very Happy )
    come suggerito alla fine cedo all'entusiasmo e penso di utilizzare doppio fasciame per lo scafo. per adesso non ho ancora fatto quella parte perché da istruzioni chiedono prima il ponte del cassero, poi lo scafo (immagino sia a questo punto che dovrò inserire la messa in cantiere del doppio fasciame) e poi il ponte di prua/centrale.
    buona settimana a tutti/e,
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    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mar 17 Set 2019, 09:09


    ma una volta completato... il modellino galleggia (anche solo per qualche minuto) ?

    Non ci provare! Razz
    I modelli naviganti, di cui sono un appassionato, tanto per cominciare vanno impermeabilizzati con resina e trattati con vernici resistenti all'acqua.
    In ogni caso la tua caravella non galleggerebbe comunque ma si rovescerebbe su un fianco. Questo perchè gli scafi di quella forma (anche quelli veri) galleggiano in quanto sul fondo si mette una quantità adeguata di zavorra, in modo che il baricentro sia sotto all'asse di rotazione. All'epoca usavano mettere una gran quantità di pietre in sentina.

    Visto che fra poco comincerai il primo fasciame, e visto che è il tuo primo modello, mi permetto di dirti alcune cose base-base, anche se magari già le conosci.
    A prua va sagomato accuratamente il blocchetto dove terminano i listelli, e va realizzato (obbligatorio) l'angolo di quartabuono sulle prime 2-3 ordinate. Ossia vanno smussate sulla parte anteriore in modo che appoggiando il listello va a contatto su tutto lo spessore e non solo sullo spigolo.
    Prima di cominciare a incollare prova comunque ad appoggiare i listelli alle ordinate perchè è possibile che bisogna intervenire con cartavetro per avere una curvatura corretta.

    I listelli del primo fasciame sono interi per tutta la lunghezza dello scafo e io consiglio di cominciare da quello all'altezza del ponte più basso. Andare verso l'alto non è problematico, mentre proseguendo verso il basso i primi 2 o 3 puoi metterli così come sono (provare).
    Dopo devi cominciare a rastremarli soprattutto a prua. E' facile capire perchè: se misuri la pancia dello scafo dal ponte alla ciglia, ossia la parte centrale, vedrai che avrà una lunghezza molto maggiore di dove vanno a finire i listelli sullo sperone di prua. Quindi vanno rastremati (con forbici, taglierino, cartavetro... vedi un po' tu)

    I listelli vanno incollati con vinicola anche sullo spessore tra uno e l'altro. Anche se sono elastici io userei comunque il piegalistelli. Basta fargli un bagnetto e poi la piega. Si incollano meglio. Con il primo fasciame puoi usare quello che ti pare per tenerli in posizione: spilli, elastici, mollette, carta adesiva... solo non userei i chiodini come spesso consigliano nelle scatole perchè poi vanno tolti ed è molto più facile togliere uno spillo.

    Per il momento non mi viene in mente altro. Buon divertimento!
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    Messaggio Da idea il Mar 17 Set 2019, 10:49

    Va bene Giulio,
    farò così. grazie mille per la meticolosità nei suggerimenti.
    a presto,
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    Messaggio Da idea il Mar 17 Set 2019, 11:48

    in una fotografia che ho reperito in rete su una Pinta Amati già realizzata, ho notato che il fasciame esterno è stato assemblato sfalsando i listelli:

    Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 Pinta_14

    L'effetto è sicuramente gradevole.
    Ma visto che non me ne intendo,
    mi chiedo quanto sia realistico e se sia o non sia il caso di seguire anche questa pista per l'assemblaggio del mio modello (anche se credo che impazzirei a sfalsare i listelli dello scafo Rolling Eyes ).
    Ora, sono stati utilizzati tutta una serie di accessori di qualità un pò superiore a quelli contenuti nel kit di montaggio,
    anche se questa è una storia da vedere più avanti per impreziosire il modello:

    Barista, una Pinta per favore! - Pagina 2 Pinta_13

    Non ci capisco molto,
    ma il filo mi sembra di qualità eccelsa, a partire dal fatto che assomiglia a vera corda.
    Dove si può reperire?
    Un saluto,
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    Messaggio Da cervotto il Mar 17 Set 2019, 13:34

    I listelli del secondo fasciame vanno realmente sfalsati, ma dipenda dal tuo gusto. Come cordami sembra usato spago nelle gomene (quello usato per legare l' arrosto da forno) il resto è refe e filo dei cucirini di vario spessore, probabilmente passato a cera per togliere il pelo o con vinavil diluito. Il refe lo trovi dalle ditte di modellismo, ma da un po' di tempo forniscono spago peloso, che quindi è da trattare con cera o vinavil.
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    Messaggio Da idea il Mar 17 Set 2019, 15:20

    cervotto ha scritto:I listelli del secondo fasciame vanno realmente sfalsati

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