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    Progetto battello dinamico a vapore

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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da IGianni Giordano il Mar 16 Ott 2018, 12:22

    GIULIO, l'idea mi è venuta proprio pensando a come si usano i remi,
    Lasciamo stare il modo di vogare sportivo e rifacciamoci a quello del pescatore.
    Uscendo con la barca, il motore lo si può accendere,qui dove sono io, quando si è superato la scogliera frangiflutti. Il contrario quando si rientra. Per fare circa 800 metri vogando, nessuno immerge il remo in modo perpendicolare all'acqua. Si farebbe una gran fatica.Lo si immerge con una certa angolatura.Si sposta meno acqua, si va più piano ma si fa molta molta meno fatica.
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mar 16 Ott 2018, 14:10

    IGianni Giordano ha scritto:....Si sposta meno acqua, si va più piano ma si fa molta molta meno fatica.
    Hehehe lo vedi che a questo mondo nulla è gratis Razz
    Comunque, a parte gli scherzi, la fisica in questione è abbastanza semplice: la pala applica una forza sull'acqua all'indietro per far andare il battello in avanti. Quando la pala si immerge nell'acqua solo la componente orizzontale della forza applicata è utile a far andare avanti il battello. La pala è perpendicolare solo in un punto, quando è verticale (e qui la spinta è esattamente orizzontale), ma in ingresso e in uscita dall'acqua ha un certo angolo. All'ingresso c'è una una componete vettoriale verso il basso che viene "sprecata" per "sollevare" il battello e in uscita una componente verso l'alto  che viene "sprecata" per sollevare l'acqua.
    Per chi volesse calcolare esattamente gli sprechi del caso, avremo che:
    FORZA-UTILE = FORZA-APPLICATA X SENO ANGOLO TRA PALA E SUPERFICE DELL'ACQUA.
    Solo quando l'angolo è a 90 gradi il seno = 1 e la forza utile è uguale alla forza applicata. In tutte le altre posizioni il seno è minore di 1.
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Mar 16 Ott 2018, 16:01

    ... Solo quando l'angolo è a 90 gradi il seno = 1 e la forza utile è uguale alla forza applicata. In tutte le altre posizioni il seno è minore di 1 ...
    ... e vai con la trigonometria! Quì non si fa sul serio ...


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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da IGianni Giordano il Mar 16 Ott 2018, 17:22

    E'tutto vero e tutto giusto.
    Però io remo, la barca avanza e non faccio fatica.
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 16 Ott 2018, 20:08

    IGianni Giordano ha scritto:
    Però io remo, la barca avanza e non faccio fatica.

    Beato te Gianni, io dopo un centinaio di metri ho già le vesciche alle mani.


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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da IGianni Giordano il Mar 16 Ott 2018, 21:03

    Se non ti fai una rematina tutti i giorni, le vesciche alle mani sono inevitabili.
    Non ho più la barca e quindi anche a me vengono le vesciche dovessi mettermi a vogare.
    Devo però dire che gli ultimi due anni in cui ho avuto una barca, facevo veramente poca fatica.Un vecchio pescatore mi aveva regalato un paio di remi dicendomi di tenerli bene e di usarli per andare a pescare remando tranquillamente. Non so di che legno fossero. So solo che erano leggerissimi, con una pala perfetta ed una eccezionale suddivisione del peso fra le tre parti . Era un piacere remare.A mia volta, li ho regalati e la storia va avanti.
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mer 17 Ott 2018, 14:08

    Buona remata a tutti!  Razz
    Comunque, tornando a noi:
    come mi ha suggerito Marco ho scritto alla Wilesco:

    Domanda
    "To Tech Division,
    I have a steam engine D48 and so I want to power a model of a fluvial boat (length 1 mt, weight 4 Kg), a reproduction of Mississippi boat 1870.
    The propulsion system is a paddle wheel and I think should have about 30 rpm.
    My question is:
    Need I use a reduction gear to obtain the best performance?
    If yes, how much must I reduce the engine rounds ? ( e.g. 3, 9 or more)
    Thank you "

    e meno di 24 ore dopo ho avuto la risposta

    "Thank you for your message. The Wilesco steam engines runs quick. The flywheel turns up to 1000 rounds per minute. So you need a reduction gear. At a low speed the reduction should be between 10 and 20.
    I hope this information will help you.
    Mit freundlichem Gruß, / Best regards,
    Mike Stimming
    Vertrieb / Sales Manager"

    Sintetizzando per chi non ha voglia di tradurre:
    Domanda
    Ho spiegato che tipo di battello ho intenzione di motorizzare e se devo operare una riduzione per avere il massimo delle prestazioni.
    Risposta
    I motori Wilesco girano velocemente (1000 giri) e mi consiglia per il mio battello una riduzione da 10 a 20 volte

    Rileggendo l'email mi è venuto il dubbio di non aver dettagliato meglio la domanda, del tipo a quanti giri ho la coppia max, ma insomma credo che la riduzione ci vuole, come d'altra parte avevo già intuito.
    E poi ho comunque spiegato dove vado a mettere il motore.
    Certo non mi ha risposto un tecnico, ma un resposabile vendite, ma tendo a fidarmi.
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Gio 18 Ott 2018, 12:50

    Giulio,
    ... I motori Wilesco girano velocemente (1000 giri) e mi consiglia per il mio battello una riduzione da 10 a 20 volte ...
    meglio così, almeno acquisti coppia e potenza che fa sicuramente comodo!


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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Dom 21 Ott 2018, 20:43

    Prova in vasca del battello di test!
    ho provato con una riduzione 1: 36 e poi con 1:12.
    La seconda è quella che funziona meglio, nel senso che con 1:36 la ruota girava troppo lentamente, anche se non subiva affatto lo sforzo in acqua.
    Ho provato anche ad aggiungere pesi per simulare più o meno quello che sarà il peso definitivo.
    Ho aggiunto, al peso stesso del battello, della caldaia e del motore, dei flaconi di:
    Shampoo, balsamo, bagnoschiuma e sapone liquido (era quello che avevo a portata di mano nel bacino di carenaggio, ossia nella stanza da bagno Razz )
    Peso complessivo circa 4,5 Kg.
    Prova cronometro: circa 15 cm/secondo. Il dato è un po' approssimativo perchè il tragitto utile era di circa 30 cm, ma un'idea me la sono fatta.
    Tradotto in altri termini è 0,5 Km/h, ossia la velocità massima di deambulazione che avrò io fra trent'anni, se Dio vuole.
    In scala è più di 12 nodi, e quel tipo di battello credo che non li ragiungesse mai, ma ne abbiamo già parlato, visivamente mi sembra una velocità adeguata, sperando che il timone riesca a governare.
    Alla prossima
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Walkyrja il Lun 22 Ott 2018, 00:21



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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Lun 22 Ott 2018, 15:55

    Giulio,
    mi fa piacere che sei riuscito a trovare il giusto compromesso
    ... sperando che il timone riesca a governare ...
    perché non dovrebbe? Al limite giochi un pò sulle superfici ...


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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Lun 22 Ott 2018, 23:54

    cantierimodellinavali ha scritto:Giulio,
    mi fa piacere che sei riuscito a trovare il giusto compromesso
    ... sperando che il timone riesca a governare ...
    perché non dovrebbe? Al limite giochi un pò sulle superfici ...
    Forse è un retaggio del passato quando andavo con la mia barchetta a vela. Se c'era un po' di velocità mi sentivo al sicuro di poter fare qualunque manovra. Se stavo per fermarmi era il vento che decideva. Ma, insomma, questa è un'altra storia.... Razz

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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da u3160046 il Mar 23 Ott 2018, 09:01

    Complimenti per la riuscita della prova. La ruota a pale l'hai costruita con le dimensioni che avrà quella del modello o è una versione ridotta? Per la gestione del motore e la massimizzazione dell'efficienza di funzionamento io monto sulla caldaia un nanometro per essere sicuro che il motore lavori alla massima Potenza possibile senza che la caldaia superi la pressione massima di utilizzo. Sicuramente sulle istruzioni é indicata la pressione massima che la caldaia non deve superare. Il nanometro è utile per tarare la valvola di sicurezza in modo che si apra proprio a ridosso della pressione massima di utilizzo. In questo modo si ha un controllo totale sul funzionamento della caldaia e del motore. Ciao Loris

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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da u3160046 il Mar 23 Ott 2018, 10:58

    Scusate volevo dire manometro. Saluti.
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mar 23 Ott 2018, 17:38

    Ciao Loris,
    La ruota di test è leggermente più piccola (- 2 cm di diametro e -1 cm di larghezza). Non credo che sposti di molto i parametri che dovrò usare sul battello che sto costruendo, che è molto più stretto ed ha anche una prua. Credo che opporrà molta meno resistenza di quello di prova. Non credo che avrò il problema che andrà troppo veloce, ma se dovesse accadere basta chiudere un po' la chiave del gas.
    Nelle specifiche del motore la caldaia ha una valvola di sicurezza tarata a 1,5 bar, ma non è regolabile. Avevo pensato anch'io di mettere un manometro, più per la curiosità di vedere che pressione c'è, ma per quel modello non è previsto come accessorio. Tuttavia credo che ne posso mettere uno previsto per un altro wilesco, credo che la filettatura sia la stessa, montandolo al posto del bocchettone di riempimento. Cosa ne pensi?
    Purtroppo ormai non esistono negozi che non siano on-line e non posso andare con la caldaia per verificare se avvita o meno. Il costo con spedizione è circa 30 €.
    da quello che ho potuto verificare il punto debole di quel motore è proprio la caldaia. La valvola di sicurezza non è mai entrata in funzione, anche quando ho bloccato il vapore per qualche secondo per invertire la marcia, e quando è ripartito quel plus di pressione ha dato molta potenza in più. Tra l'altro il bruciatore mi sembra un po' "scarburato" nel senso che ha annerito di nerofumo la parte inferiore della caldaia, ma non credo possa farci nulla, se non tenere la fiamma molto bassa.
    Se mai dovessi costruire un battello più grande e pesante penso che userei lo stesso motore, ma con una caldaia autocostruita con una macchinetta del caffè, come ho fatto 30 anni fa, alimentata con un fornello camping-gaz  Razz
    Avrei tante domande da farti, visto che sei un esperto di macchine al vapore ma non voglio stressarti del tutto adesso.
    Ciao

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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da u3160046 il Mar 23 Ott 2018, 19:03

    Ciao Giulio, innanzi tutto non mi stressi affatto puoi chiedermi tutto quello che vuoi senza nessun timore, poi penso che sia un’ottima idea utilizzare il manometro, potresti anche verificare se altri modelli wilesco sono dotati di qualche raccordo dove si possano collegare più elementi assieme nel tuo caso il tappo e il manometro. Esiste anche la via dell’autocostruzione, ma questa è un'altra storia.
    Comunque il manometro ti serve per far lavorare il motore al massimo delle sue possibilità, anche se esiste un altro problema con i bruciatori che funzionano con gas butano o propano (generalmente un mix dei due).
    Il gas uscendo dal serbatoio lo raffredda questo raffreddamento fa diventare la fiamma meno calda (di solito ha un colore giallo ) specialmente in caldaie che hanno il bruciatore separato dal serbatoio del gas. Però il tuo serbatoio del gas è collegato al bruciatore per cui se la fiamma è di un bel blu non hai questo problema.
    Ti consiglio di fare una prova, lasciare funzionare la caldaia fino a che la valvola di sicurezza non entra in funzione poi aprire il comando del vapore verso il motore così da capire cosa veramente può fare. Certo con un manometro saresti in grado di capire se tutto funziona nei limiti consentiti dal costruttore. Se ritieni di procedere con questa prova la prima volta io la farei a secco poi se ottieni un risultato positivo si può ripetere in acqua. Quando il motore è freddo va fatto girare adagio per scaldarlo solo a motore caldo è consigliabile raggiungere la massima velocità. Un’ultima cosa ma non meno importante il motore va lubrificato nei cilindri oltre al vapore deve entrare una piccola quantità di olio.
    L’annerimento della camera di combustione è normale, cerca di regolare la fiamma più alta possibile controllando che bruci bene. (di solito un bruciatore a gas produce un sibilo continuo senza interruzioni). Scusa ho riportato le informazioni di base che mi sembravano utili, spero di non aver fatto confusione ma non esitare a chiedere se posso aiutarti sarà un piacere.
    Ciao.
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 23 Ott 2018, 20:26

    'ccipicchia!! 1,5 bar è mica poco. Shocked Ma scusate l'ignoranza, il manometro è piccolissimo, o è un manometro normale quindi quasi più grande della caldaia? Laughing


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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mar 23 Ott 2018, 20:46

    Ciao Loris,
    Ti ringrazio tantissimo per la tua disponibilità.
    u3160046 ha scritto:penso che sia un’ottima idea utilizzare il manometro, potresti anche verificare se altri modelli wilesco sono dotati di qualche raccordo dove si possano collegare più elementi assieme nel tuo caso il tappo e il manometro. .
    Credo che un raccordo a T esista, ma non vedo controindicazioni a sostituire il manometro con il bocchettone di riempimento
    u3160046 ha scritto:
    ...., anche se esiste un altro problema con i bruciatori che funzionano con gas butano o propano (generalmente un mix dei due).
    Il gas uscendo dal serbatoio lo raffredda questo raffreddamento fa diventare la fiamma meno calda (di solito ha un colore giallo ) specialmente in caldaie che hanno il bruciatore separato dal serbatoio del gas. Però il tuo serbatoio del gas è collegato al bruciatore per cui se la fiamma è di un bel blu non hai questo problema.
    Per il tipo di gas non posso fare molto, devo usare quello delle bombolette per gli accendini.
    Per il resto non mi è chiarissimo quelo che dici... Invio delle foto: il serbatoio del gas è separato dal bruciatore e le istruzioni dicono di metterlo tra 0 e 1 mm. In pratica il più vicino possibile alla caldaia.




    u3160046 ha scritto:
    Ti consiglio di fare una prova, lasciare funzionare la caldaia fino a che la valvola di sicurezza non entra in funzione poi aprire il comando del vapore verso il motore così da capire cosa veramente può fare.
    Ci avevo pensato... Dicono che la caldaia è testata a 5 bar. basta non tenerci la faccia sopra Razz
    u3160046 ha scritto:
    Un’ultima cosa ma non meno importante il motore va lubrificato nei cilindri oltre al vapore deve entrare una piccola quantità di olio.
    le istruzioni dicono di mettere l'olio in quei punti che si vedono nella foto, che vanno chiusi con un tappo a vite. (Ne ho lasciato uno svitato per capirci). Sono collegati al sistema di distribuzione, e credo che da lì vanno poi nei cilindri. Vanno riempiti al massimo fino a rifiuto?

    Grazie in anticipo per il tuo parere.
    Giulio

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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da u3160046 il Mar 23 Ott 2018, 23:03

    Grazie per le foto ho capito come è fatto il bruciatore. Sostituire il tappo con il manometro non ha controindicazioni ma è poco pratico ogni volta che si deve riempire la caldaia, ma se a te sta bene è ok. La lubrificazione del tuo motore é uguale a quelli che ti ho mostrato qualche post fa e va bene riempi di olio il piccolo serbatoio ogni volta che riempi la caldaia per una nuova accensione. Se ritieni soddisfacenti, per il tuo modello, le prestazioni del motore si può continuare senza effettuare cambiamenti. Nel caso invece volessi approfondire anche solo per soddisfazione personale sono a tua disposizione.
    Ciao Loris.
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mer 24 Ott 2018, 09:46

    Non sono curioso... sono curiosissimo di saperne di più!
    Come diceva Einstein "Non ho nessuna qualità particolare, sono solo curioso".
    Per carità, non mi fraintendete, non è che voglio paragonarmi... Razz
    Per prima cosa dovrò cercare di acquistare il manometro (a proposito, Giulia, non è più grande della caldaia... 3 cm di diametro).
    Non mi preoccupa il disagio di smontarlo per riempire la caldaia, che comunque potrei anche fare con una siringa dal tubo di gomma e usando la valvola di sicurezza per lo sfiato dell'aria. Tra l'altro posso decidere di non montarlo in navigazione, mi serve soprattutto per fare esperimenti al banco, o al massimo in vasca.
    L'olio credo che serva, oltre a lubrificare per evitare l'usura, anche per contribuire alla tenuta di pistone-cilindro e i pistoncini della distribuzione. Il sistema mi sembra un po' approssimativo perchè dopo i primi tempi di funzionamento dovrebbe essere "sputato fuori".
    Un'altra cosa che dovrò pensare di realizzare sul battello è lo scarico del vapore. Credo di dover limitare al massimo la resistenza del vapore in uscita, in fondo la potenza è data dalla differenza di pressione tra ingresso e uscita del vapore. Quindi non mi sembra una buona idea usare un lungo tubicino che raggiunge il fumaiolo a 40 cm di distanza. Ma ho qualche idea e ne parlerò quando mi sarà più chiara.
    Non riesco ad immaginare cosa si possa fare per ottimizzare il rendimento di tutto il sistema, ma evidentemente hai qualche asso nella manica...

    u3160046
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da u3160046 il Mer 24 Ott 2018, 13:38

    lo scarico di un motore a vapore contiene vapore e olio che è servito alla lubrificazione. Il vapore di scarico quindi non può essere scaricato così com'è, pena l'imbrattamento del modello di olio.(Purtroppo ho visto che alcuni modellisti scaricano direttamente in acqua il vapore che esce dal motore questo non va bene in quanto l'olio è inquinante) Però anche questa parte va testata facendo delle prove in quanto il motore Wilesco necessita di poco olio quindi occorre capire se nel vapore di scarico è presente una quantità tale di olio da giustificare una sua raccolta. Nel caso fosse necessario raccogliere l'olio la soluzione è piuttosto semplice occorre far passare il vapore in un separatore che consiste in un cilindro dotato di un tubo di ingresso e uno di uscita. il vapore entra nel cilindro dal lato dello stesso e fuoriesce dal tubo di scarico posto sulla sommità del cilindro. L'olio, che è più pesante, cade sul fondo del cilindro stesso rimanendo intrappolato.
    Sul sito della Wilesco ho visto che il manometro è filettato M6 ed è fornito di riduttore M5. Visto che lo vende la stessa casa che costruisce il motore sicuramente sulla tua caldaia ci saranno le medesime filettature.
    Per l'ottimizzazione del motore non ti preoccurare come prima esperienza va bene anche se il motore non gira al massimo delle sue possibilità a patto che tu sia soddisfatto del risultato che otterrai e dal risultato della prova che hai fatto mi sembra che le premesse ci siano. Se poi dopo questa esperienza ti si accenderà la passione per i motori a vapore allora si che ci sarà da divertirsi. (scusate soffro di malattia modellistica cronica ormai da una vita).

    PS: nelle foto del separatore i tubi alla sommità sono due. Questo perchè essendo un cilindro chiuso (saldato a stagno) occorre un tubo che arrivi fino alla base del cilindro per l'aspirazione dell'olio accumulato sul fondo. E' solo una comodità per non smontare il separatore dal modello in fase di pulizia olio.
    Saluti Loris.


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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mer 24 Ott 2018, 15:26

    Il manometro che ho individuato è esattamente quello che hai menzionato (art 01528)
    Da ordinare in Germania, spero non ci metta una vita ad arrivare.
    Molto interessante lo scarico olio + condensa acqua.
    l'avevo pensata in modo simile ma questo è molto logico.
    Credo che lo realizzerò per il battello, con una piccola modifica. Poichè la mia esigenza è sia raccogliere gli scarichi che evitare una contropressione in uscita dovendo trasportare il vapore ad una certa distanza dal motore, il tubo di uscita dal contenitore sarà di diametro molto maggiore, diciamo 1 cm o più, che si collegherà al fumaiolo con un raccordo leggero, forse in gomma.
    Vedremo cosa riuiscirò a combinare....
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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mar 30 Ott 2018, 19:33

    Ho ordinato il manometro in Germania ed è arrivato in 2 giorni (anzi 1 e mezzo) in una busta di posta prioritaria tedesca, con tanto di frabcobolli! Mah!



    Naturalmente l'ho provato subito e vi racconto.
    Mentre l'acqua si riscaldava, ho tenuto la squadretta sul motore chiusa, in modo da far aumentare la pressione fino all'intervento della valvola di sicurezza, come mi ha consigliato Loris.
    Intorno ai 1,5 bar la valvola ha in effetti cominciato debolmente a sfiatare, ma la pressione continuava a salire e non me la solo sentita di andare oltre gli 1,8.
    A questo punto ho dato vapore al motore, il quale è partito come indiavolato, e con una forza notevole quando tentavo di rallentarlo con il dito sul volano. Sono sicuro che fino a 1,2 bar potrebbe far andare qualsiasi modello.
    E adesso i problemi.
    Tanto per cominciare mi sono accorto che si stava sciogliendo la plastica trasparente del quadrante del manometro. Dalla foto si può vedere.
    Non a caso la Wilesco non contempla l'uso del manometro su quel motore, e tantomeno in quella posizione al posto del bocchettone di riempimento, perchè da lì c'è il passaggio della fuoriscita della combustione, ancora caldissima, attraverso quelle ampie feritoie. Non esiste un camino.
    Forse potrei invertire la posizione con il tubo di pressione, il manometro starebbe in una posizione un po' più defilata, e potrei usare un tubo diverso per quello di pressione che spara in alto, per non farlo abbrustolire a sua volta, tanto queste sono solo prove.
    Tornando al motore, dopo i primi secondi di esaltazione la pressione si è stabilizzata sui 0,4 bar e il motore si è ammosciato di conseguenza.
    La potenza di fuoco del bruciatore è notevole eppure non riesce a tenere in pressione la caldaia, perchè il motore ne utilizza molta. Forse quello che non va è il sistema di scarico dei gas combusti che ancora caldissimi escono da quelle ampie feritoie al lato della caldaia. In effetti tutte le altre caldaie che ho visto (in foto) hanno un camino che convoglia lo scarico dei gas.
    Inutile dire che sono estremamente gradite tutte le osservazioni, sicuramente di chi ha fatto andare un motore a vapore, ma anche di coloro che non hanno tanta esperienza ma che hanno intravisto qualcosa che mi sfugge...

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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da u3160046 il Mar 30 Ott 2018, 23:01

    Beh ogni prova ha sempre luci ed ombre, ma vediamo di affrontare i problemi uno alla volta. Prima però occorre fare una premessa che fino ad ora ho evitato, ma che ora occorre affrontare. Purtroppo questa parte di modellismo è si affascinante ma richiede anche di effettuare prove che portano a cambiamenti che dobbiamo affrontare essendo pronti ad andare oltre il semplice assemblaggio delle parti. Sto parlando di poter costruire parti per il nostro modello. Il  manometro in effetti a diretto contatto con la caldaia riceve tutto il calore, mentre se costruiamo un raccordo che lo allontani da essa sarà meno caldo, ma misurerà la pressione senza differenze dovute alla posizione. Di costruire parti come raccordi o altro non si era mai parlato e non so se tu sei fornito di un minimo di attrezzatura. Per il problema della caldaia che non riesce ha fornire abbastanza vapore ci sono diversi possibilità per migliorarne le prestazioni. Quando non conoscevo il problema non riuscivo a capire perchè il gas che usciva dal serbatoio (io uso cartucce di gas butano/propano, ma il concetto è lo stesso) non scaldava a sufficienza. In una prova presi per caso in mano la cartuccia del gas e subito notai un miglioramento nella combustione. Da allora ho fatto tante prove e sono arrivato alla conclusione che il gas uscendo dal serbatoio o dalla cartuccia si raffredda a tal punto da non essere efficiente una volta giunto al bruciatore. Una prova che si può fare è utilizzare i gas di scarico del motore per scaldare il serbatoio del gas. Basta una piccola quantità e una volta trovato il punto di equilibrio la caldaia avrà la pressione sempre vicino al massimo consentito. Per poter gestire questo sistema io monto il manometro in maniera permanente sui miei modelli in modo che anche in navigazione possa controllare la pressione della caldaia e regolare di conseguenza il vapore che scalda il serbatoio (o la cartuccia del gas) tramite una valvola radiocomandata.(Io uso una valvola radiocomandata anche per controllare il gas diretto al bruciatore, ma questa è un'altra storia). So che tutto questo può sembrare complicato ed in effetti un pò lo è quindi prima di procedere è bene pensare se non sia il caso di accontentarsi. Se si dovesse decidere di proseguire poi si potranno avere molte soddisfazioni. La pirobarca di cui ho postato il video ha una buona navigazione il suo motore ha una pressione massima di funzionamento di 80 psi (circa 5,5 bar) e per sostenere la produzione del vapore dovevo inventarmi qualcosa. E così ho messo a punto questo sistema. Nel modello che sto attualmente costruendo il motore è addirittura un 4 cilindri e se non usassi il sistema di riscaldamento girerebbe molto piano. Comunque è imperativo procedere con molta cautela provando a riscaldare il serbatoio con piccole quantità di vapore sia per nostra sicurezza sia perchè un riscaldamento eccessivo oltre ad essere pericoloso non porterebbe benefici. Nei motori che ho provato questo sistema ha sempre funzionato, però non ho mai provato i motori Wilesco. Allego qualche foto per rendere meglio l'idea. I raccordi, le tubazioni che portano il vapore, i bulloni di serraggio ecc.. generalmente devono essere adattati allo spazio disponibile sul modello per cui è necessario costruire tutto ottimizzando tubazioni che passano dove c'è posto o che devono passare per forza in quel punto. Se noti in una foto si vede che collocato sulla destra della ciminiera c'è un fischio a vapore. Per alimentarlo il vapore diretto al motore prima passa da quelle parti ed il raccordo i sostegni alla ciminiera (i tre anelli che cingono la ciminiera) sono tutti costruiti, non esiste quasi nulla in commercio. Ci sarebbero un altro paio di accorgimenti per ottimizzare il funzionamento ma direi che di carne al fuoco c'è n'è già troppa per il momento, quindi se deciderai di procedere è meglio andare per gradi.
    Tornando a noi vedi tu se te la senti di fare qualche tentativo, se posso aiutarti volentieri.
    Saluti Loris.
    pe



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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

    Messaggio Da Giulio Meo Colombo il Mer 31 Ott 2018, 17:58

    Grazie Loris per la tua disponibilità.

    Vediamo punto per punto le tue osservazioni.

    u3160046 ha scritto:
    Purtroppo questa parte di modellismo è si affascinante ma richiede anche di effettuare prove che portano a cambiamenti che dobbiamo affrontare essendo pronti ad andare oltre il semplice assemblaggio delle parti. Sto parlando di poter costruire parti per il nostro modello.

    Questo è stato messo ampiamente in conto. Anzi toglierei il “purtroppo” perché affrontare questo tipo di sfide fa parte del divertimento.

    u3160046 ha scritto:
    Il  manometro in effetti a diretto contatto con la caldaia riceve tutto il calore, mentre se costruiamo un raccordo che lo allontani da essa sarà meno caldo, ma misurerà la pressione senza differenze dovute alla posizione. Di costruire parti come raccordi o altro non si era mai parlato e non so se tu sei fornito di un minimo di attrezzatura.

    Non so in che misura il calore della caldaia alteri la misurazione di pressione, comunque il manometro non può stare in quella posizione perché si scioglie. Ho visto dalle tue immagini che il manometro è sempre posizionato su un raccordo, il quale va acquistato o realizzato. Meglio la seconda soluzione perché mi rende autonomo anche in relazione ad altre future esigenze.
    I tubi hanno questo tipo di attacco, spero che dalla foto si veda:




    esiste una svasatura sull'estremità del tubo che serve a bloccarlo quando avvito il bullone (che vedi in foto) nel bocchettone femmina del motore o della caldaia, interponendo una piccola guarnizione.
    Non so che metodo diverso viene usato, per esempio da te per costruire raccordi. Mi piacerebbe smarcarmi dall'obbligo di acquistare dalla Wilesco un tubo che esiste solo come ricambio, quindi con forme e dimensioni prestabilite.
    Qualche idea?
    (Non mi spaventa saldare o acquistare l'utensile adatto per filettare la misura che mi occorre, o forare un bullone)

    Non so bene di quali attrezzature parli, un po’ di cose le posseggo e quello che non ho posso acquistarle. Spero solo che non serva un tornio per metalli perché non saprei dove metterlo.


    u3160046 ha scritto:
    …. e sono arrivato alla conclusione che il gas uscendo dal serbatoio o dalla cartuccia si raffredda a tal punto da non essere efficiente una volta giunto al bruciatore. Una prova che si può fare è utilizzare i gas di scarico del motore per scaldare il serbatoio del gas. Basta una piccola quantità e una volta trovato il punto di equilibrio la caldaia avrà la pressione sempre vicino al massimo consentito

    Ora nel mio caso non esiste alcuna tubazione che porti il gas dalla cartuccia al bruciatore. Come hai visto dalle mie immagini precedenti la cartuccia tramite l’ugello immette il gas direttamente nel bruciatore.
    Anche nel mio caso è probabile che la cartuccia si raffreddi perché ogni volta che un gas si espande produce “l’effetto frigorifero”. Questo può determinare un calo di pressione del gas contenuto nella cartuccia, quindi esce meno gas e la fiamma si abbassa. Ma questo fenomeno, ammesso che si verifichi in modo apprezzabile, si può risolvere facilmente aprendo un po’ la manopola del gas dopo che è passato il transitorio, ossia quando temperatura ambiente e temperatura cartuccia ritrovano l’equilibrio.
    Potrei mettere anche un servo per regolare il gas in navigazione, ma posso sperimentare al banco se dovesse esistere questa necessità.
    E’ probabile però che si dovrà tornare su questo argomento, perché insisti molto sul fatto che la caldaia dia molta più pressione riscaldando la cartuccia, non parli semplicemente della necessità di regolare la fiamma.
    Quasi che la “qualità” del gas con cartuccia riscaldata sia migliore, e non tanto la “quantità”.
    Vedremo.

    Poi c'è una cosa a cui avevo accennato e che mi interessa molto: La mia caldaia non ha la ciminiera come invece accade con le tue e con tutte le altre caldaie. Non riesco a capire come siano convogliati i gas di scarico nella ciminiera e dov'è il bruciatore. Poi vedo che la tua caldaia è coibentata con legno, credo, nella parte superiore. Se dovessi farlo io prenderebbe fuoco immediatamente.
    La ciminiera secondo me ha due effetti positivi: Posso più facilmente espellere i gas combusti raccordandola alla ciminiera del modello, senza arrostire l'interno dello scafo, e si eviterebbe di disperdere tutto quel calore che invece andrebbe ad aumentare la pressione della caldaia.
    Non so se sarà possibile sulla mia caldaia apportare questa modifica, fintanto che non riesco a capire come sono fatte le altre.
    L'ultima spiaggia è acquistare una caldaia diversa. Peccato perchè non costano pochissimo, e perchè ho appena ricomprato la caldaia in quanto la prima ha funzionato per cinque minuti come ho spiegato qualche messaggio addietro.

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    Re: Progetto battello dinamico a vapore

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