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    Wasa's sharing projet

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    Giorgio 45
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mer 19 Apr 2017, 19:59

    Si possono solo fare supposizioni … il Wasa ideato inizialmente (non si facevano disegni o progetti per quanto ne sappiamo) doveva essere più corto e con un solo ponte … allungato, alzato e appesantito dal numero dei cannoni ha presentato un pescaggio superiore a quello previsto inizialmente tanto che il primo e secondo incintone, all’ altezza della sezione maestra, sono sotto la linea di galleggiamento … uguali modifiche nell’ avanzamento dei lavori sono avvenute per l’ armamento, sia per numero che in grandezza dei cannoni per esaudire le idee del giovane re desideroso di ottenere una imbarcazione … la più grande di tutte quelle mai viste prima e la più potente (in armamento) di tutti i tempi … è antecedente di 8 anni alla Couronne realizzata sempre da maestri olandesi (i migliori costruttori di quel periodo).

    Facile pensare che i sabordi possano aver risentito di queste mutevoli disposizioni nella loro realizzazione sia per il loro numero che per l’ ampiezza con conseguenti “allargamenti e aggiunte” decisi sul momento o a posteriori.

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da cervotto il Mer 19 Apr 2017, 22:37

    Il Wasa fu un pasticcio dovuto all' ingerenza del re Gustavo Adolfo. Quando fu scoperto il relitto lo storico Nils Ahnlunud cercò tutti i documenti dell' epoca che ne parlavano, fino al 1975 era possibile scrivergli per avere notizie e dettagli, ora non so più dove ho l' indirizzo, comunque era "anziano" nel 1961 quindi oggi non è certo rintracciabile. Nel Gennaio del 1625 re Gustavo Adolfo II scrisse al Maestro Navale, l' olandese Henryk Hybertsson che voleva una nave che fosse -" La più grande, la più bella mai vista sui mari, con almeno 64 cannoni, "LUCIDA, BRILLANTE", che abbagli il nemico con il suo splendore e torreggi su esso nemico come fortezza galleggiante"- Hybertsson si mise al lavoro e progettò una nave che avesse i cannoni pesanti (24 libbre) "al centro" e quelli più leggeri verso prua e poppa (Anche il primo armamento della Sovrana dei Mari era così) Quindi i portelli sono di misure varie secondo i cannoni che montava. Ma il re la voleva più potente, con una infinità di sculture e ornamenti, erano più di 480, e si lamentava della lentezza della costruzione. Le richieste comportavano un altro ponte superiore (quello che oggi è la coperta) inoltre gli alloggi a poppa e le pesanti sculture avrebbero squilibrato la nave. Quando Hybertsson fece notare che una nave concepita come voleva "Sua Graziosa Maestà" non avrebbe potuto navigare ricevette una lettera il 28 Maggio 1627 così carica di minacce che al povero Hybertsson venne un infarto!! L' incarico passò al fratello che cercò di finirla rapidamente. Il re pretese che ci fossero 64 cannoni tutti da 24 libbre, vari obici e 6 mortai, più pesanti dei cannoni e ovviamente sulla coperta. ( credo che la Billing Boat ne fornisca 4 nel suo modello) Alle prove facendo correre dei marinai destra, sinistra, avanti, indietro la nave sbandò paurosamente, ma l' ammiraglio Clas Fleming (per timore del re) la fece completare aggiungendo della zavorra sperando di dare più stabilità, ma così i portelli della prima batteria (che erano a m.1,35 sul livello del mare) scesero a soli 30cm sul pelo dell' acqua. Il resto lo sappiamo, ma Ahnlund ed anche altri storici trovano strano che la partenza sia stata eseguita nel tardo pomeriggio, di solito le navi partivano al mattino, pare che l' ammiraglio fosse certo che la nave sarebbe affondata e sperava che avvenisse lontano, fuori dalla vista della gente venuta ad ammirare la "GRANDE NAVE". Questo è quanto seppi dallo storico Nils Ahanlud, se poi sono stati trovati altri documenti o particolari potete aggiungerli.
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Laerte il Gio 20 Apr 2017, 11:36

    Siccome non c'è da aspettarsi da un commerciante tanta precisione, il tuo lavoro è encomiabile e meriterebbe la pubblicazione o quantomeno la condivisione con i diversi produttori oltre che con i modellisti che amano davvero la precisione.
    Sei veramente utile ed interessante anche per chi non ha in previsione la costruzione del modello ma ama conoscere, come me, la tecnica delle costruzioni e la storia della navigazione.
    Quindi ti ringrazio per il tuo eccellente lavoro, ti auguro una piacevole prosecuzione ed un risultato esaltante,
    Buon Vento,
    Laerte


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    Una buona nave,dicono,non è quella dipinta con colori preziosi,con un rostro d'argento o d'oro,con l'immagine protettrice scolpita in avorio,oppure carica di tesori e di altre regali ricchezze,ma è la nave ben equilibrata e solida,con giunture saldamente connesse che non lasciano penetrare l'acqua,forte ai violenti colpi del mare,docile al timone,veloce e stabile al vento.

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Gio 20 Apr 2017, 12:34

    Grazie Laerte per le belle parole e per essere in sintonia con il mio concetto di "kit avanzato".

    Ciao Umberto, la mia era una sintesi e rispondeva a Pit, ma resta il fatto che comunque nessuno fornisce una documentazione su alcune stranezze dei sobordi del Wasa e solo sulle loro dimensioni era concentrata la mia attenzione.
    • I sabordi più grandi sono dal decimo al tredicesimo del primo ponte e l’ undicesimo e il dodicesimo del secondo ponte oltre al primo e secondo di prua per il primo ponte e al primo del secondo; le disposizioni più “gettonate” danno le bocche da fuoco maggiori al centro e non alle estremità, come giustamente hai scritto.
    • Sappiamo con certezza che i cannoni sono tutti da 24 libbre e dovrebbero affacciarsi da dei sabordi di uguali dimensioni.
    • La linea di galleggiamento indicata dal museo è a metri 2,30 dal bordo inferiore del sabordo più basso ma gli ultimi sabordi, più grandi, di poppa del primo ponte sono minimo a metri 3,70 e quelli del secondo a 6,70 in contrasto con la regola del baricentro più basso possibile; c’ è poi quello di poppa basso che dista 2,05.
    • Se poi ci aggiungi un ammiraglio che reputa sufficienti 25 o 30 centimetri dal pelo dell’ acqua per poter “galleggiare” (non navigare) … la frittata è servita.
    • Una precisazione tratta dalle specifiche fornite dal museo : Il Wasa, al varo imbarcava quarantotto cannoni da 24 libbre; (ventiquattro per ciascun banco disposti su entrami i ponti) oltre a numerose armi più piccole individuate in 8 colubrine da 3 libbre, 2 falconetti da 1 libbra, e 6 obici da 42 libbre … la somma totale è 64 “bocche da fuoco” definibili, nel loro insieme, tutti cannoni con i loro affusti (64 da 24 libbre li voleva il re ma i sabordi sono in numero inferiore, ossia, compresi quelli di poppa,14 + uno basso al primo ponte, 12 al secondo e 2 a poppa per ogni lato per un totale complessivo di 58 più gli 8 già occupati in coperta e a prua due porte e non sabordi) … a voler essere più precisi … ma stiamo spaccando il capello in quattro … dei due falconetti da 1 libbra uno era su affusto e l’ altro, ci informano alcuni scritti, legato alla coperta.
    Un abbraccio
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da cervotto il Gio 20 Apr 2017, 13:24

    Il galeone "NYA WASA" fu un pasticcio causa del re, terminato in fretta sotto continue minacce, per cui resteranno sempre cose insolute e ignote. Comunque nel 1664 il tedesco Anderas Peckell e lo svedese Hans Alberckt Treileben immergendosi con una campana subacquea dotata di lunghi uncini e tenaglie riuscirono a recuperare 54 cannoni da 24 libbre (quindi non erano solo 48) e nel modello in scala 1/10 del Wasa Munseet si contano sabordi e fori rotondi in coperta per 60cannoni, più 4 di poppa, che fanno appunto 64. Le armi minori di solito non erano comprese nel numero. Certo è che restano molti misteri, ci fu una inchiesta e un processo, e quando un cronista straniero chiese al giudice quali fossero le cause dell' affondamento questi rispose - "solo Dio e "IL RE" le possono sapere"- Tutti infatti sapevano che era stata la fretta e le minacce del re, che aveva impedito ogni modifica perché voleva la nave "SUBITO" per fare la guerra alla Danimarca, che avevano portato al disastro.

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da bruno 45 il Ven 21 Apr 2017, 10:15

    Buona giornata ,io penso che il piu veritiero sia sicuramente il modello in scala 1/10 fra le cose che ho notato la differenza sui portelli ingrandendo la foto la testa del leone lascia spazzi sul bordo diversi non so se mi spiego bene.Puo essere che le teste siano di due dimensioni?? Personalmente io ho deciso la prima batteria 12x12 la seconda 10x10, a presto con qualche foto.

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da cervotto il Ven 21 Apr 2017, 12:57

    bruno 45 ha scritto:Buona giornata ,io penso che il piu veritiero sia sicuramente il modello in scala 1/10 fra le cose che ho notato la differenza sui portelli ingrandendo la foto la testa del leone lascia spazzi sul bordo diversi non so se mi spiego bene.Puo essere che le teste siano di due dimensioni?? Personalmente io ho deciso la prima batteria 12x12 la seconda 10x10, a presto con qualche foto.
    Bhe non è che fossero tutte uguali, vennero scolpite da vari scultori che usavano i blocchi di legno a disposizione e "IN FRETTA" sotto minacce del re, che voleva pronta la nave "Prima che finisca l' estate", e le cose fatte in fretta non vengono MAI bene e perfette.
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Laerte il Ven 21 Apr 2017, 16:24

    Non solo le teste dei leoni, direi, visto la tragica fine di questa peraltro bellissima nave!
    Buon Vento,
    Laerte


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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Ven 21 Apr 2017, 18:00

    Concordo con te, Umberto,
    “Il galeone "NYA WASA" fu un pasticcio causa del re, terminato in fretta sotto continue minacce, per cui resteranno sempre cose insolute e ignote.”
    Però … e con questo rispondo anche a Bruno 45 … non concordo per il  “modello in scala 1/10 del Wasa Munseet dove si contano sabordi e fori rotondi in coperta per 60cannoni” perché non è una copia fedele ma un modello arrangiato nonostante i quasi 7 metri di lunghezza … basta contare i sabordi del primo ponte che sono solo dodici come quelli del secondo ponte … più prudente considerare l’ originale che è a fianco.
    “Un aggiornamento sulla fase di conservazione della nave Vasa rivela che il 95% della nave oggi (febbraio 1997) è costituito da parti originali” … e sul numero dei sabordi anche la DeA è concorde come la Billing Boats.
    Foto del modello in scala 1:10



    Ho sotto gli occhi i piani dei Musei Marittimi Nazionali della Svezia (museum di Stockolm) e non ti sembra strano che possano aver commesso una leggerezza del genere? … non stiamo parlando di piani fatti da una casa di kit … e tranne tre sabordi circolari a prua e cinque a poppa non vedo disegnati altri sabordi … noto invece a poppa due finestre grandi quanto i sabordi circolari e di forma quasi uguale oltre a una ulteriore piccola finestrella … che possono aver generato confusione in una iniziale ricostruzione.

    La ricostruzione del Wasa da parte degli archeologi è risultata faticosa e complessa … vedi, per esempio, la cantonata sul colore dello scafo, rosso e non blu e sulle statue che non si pensava che fossero state dipinte “così bene” … per cui si è partiti da quel poco che c’ era … interessante, almeno per me, aver scovato questo scritto:
    “Quando gli archeologi cominciarono il lavoro di rimettere insieme tutte le voci trovate dovettero fronteggiare un immenso compito. Non c’erano disegni contemporanei o riproduzioni della Vasa. Perciò essi studiarono le riproduzioni di altre navi dei primi del 17esimo secolo. Fu di particolare importanza una incisione su rame della nave da guerra francese Saint Louis. Questa nave, costruita anch’essa da costruttori navali della scuola olandese, fu infatti un modello per la Vasa. Al Re svedese Gustavo II Adolfo fu mostrata una incisione su rame della Saint Louis e egli volle che si costruisse una nave simile, ma più grande e con un ponte cannoni aggiuntivo.” … ti ricorda qualcosa? Io ho esclamato “bingo!” … le mie intuizioni per “La Couronne” hanno trovato conferma.

    Foto della poppa con cerchietti rossi o gialli per evidenziare il particolare



    Per l’armamento poi perché il museo e molti altri storici nelle loro ricostruzioni sono concordi nel riferire un numero di 48 cannoni da 24 libbre?

    Verissimo che tra il 1664 e il1665 furono recuperati più di 50 cannoni … e che Albreckt von Treileben, originario di Varmland, e il tedesco Andreas Peckell cominciarono ad interessarsi al recupero dei 64 cannoni nel ’60 ma queste vanno intese come “bocche da fuoco” e non esclusivamente come cannoni da 24 libbre, infatti il recupero iniziò dal materiale che era fissato in coperta e solo successivamente fu esteso a quello dei due ponti.

    Una testimonianza diretta ci viene dal sacerdote italiano Francesco Negri che nel 1663 era di passaggio a Stoccolma e vide le prime prove di un sommozzatore in piedi su una piattaforma di piombo situata sotto la campana.

    Il recupero, a oltre trenta metri di profondità e al buio prevedeva di
    • Staccare i cannoni dagli affusti
    • Far uscire i cannoni dai sabordi
    • Riportare i cannoni in superficie

    Conosciamo anche i nomi di sei di questi eroi, tutti di Goteborg.

    Se la Vasa è motivo di orgoglio per gli abitanti di Stoccolma è anche motivo di timore per i nemici della nazione … all’ estero la sua costruzione è attentamente seguita e mentre re Gustav II Adolfo è lontano, in Prussia, e non può essere presente all’ imminente varo l’ambasciatore danese a Stoccolma, Erik Krabbe, scrive in una lettera con ammirazione che sono stati imbarcati 48 cannoni da 24 libbre, 8 da tre libbre, 2 da una libbra e 6 obici.

    Buon vento

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da cervotto il Ven 21 Apr 2017, 19:21

    Il portello segnato in giallo (e blù da me) è una cosa a parte e lo si
    trova anche su altre navi. Serviva contro i brulotti incendiari, quel punto non era protetto dalle batterie sui fianchi, perciò quando si avvistava un brulotto si piazzava un cannone, anche di piccolo calibro, facilmente removibile, uno da 2.3, massimo 4 libbre che contro un brulotto era sufficiente.
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da angelllo01 il Sab 22 Apr 2017, 11:10

    Per la posa del 2° fasciame aspetto qualche foto e dritte postate da te, anche perchè i listelli sono esili e vorrei capire meglio la loro piegatura e posa.
    Attendo con ansia, intanto finisco vari ritocchi di stuccatura ciao.
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Sab 22 Apr 2017, 18:40

    Ciao Pier Angelo,
    grazie per la fiducia ma tieni presente  che i miei tempi sono lunghi.

    Intanto una differenza … la DeA  usa mm 2 per la prima listellatura e mm 0,5 per la seconda (basta tenerla a bagno alcune ore per non avere problemi di piegatura) mentre la mia è di mm 1,5 la prima e mm 1 la seconda … si modella meno bene però ha il vantaggio di “creare il bordino dei sabordi” quando viene posizionata, permettendo inoltre una loro facile colorazione  … il problema è solo mio perché la DeA semplifica il tutto omettendolo.

    Intanto un consiglio … per il secondo fasciame si dovrebbe iniziare dallo specchio di poppa ma lo spessore da mm 0,5 non permette di avere il giusto rapporto che puoi vedere chiaramente dal disegno sottostante in cui ti cerchio alcuni elementi “importanti” oltre ai sabordi sull’ originale.





    La DeA elabora un kit “base” ma non è poi molto precisa avendo la necessità di semplificarne la costruzione … mentre il mio modello tende ad essere un “kit evoluto o avanzato” non un ammiragliato … non è minimamente confrontabile … ma con qualcosa in più, ossia maggiormente particolareggiato … per quello mi servo di documentazione e foto dell’ originale.

    Buon vento

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    presentazione

    Messaggio Da luca72pi il Dom 23 Apr 2017, 10:01

    Buongiorno a tutti,mi presento:mi chiamo Luca, sono di Modena,ho una scarsa esperienza nel modellismo navale ma hò una buona manualità,voglia di imparare e un buon occhio per le cose.
    Intanto mi complimento con tutti voi per l'alto grado di preparazione,per la bravura e l'esperienza che avete.Vi leggo in "silenzio" ovvero,imparo ma non scrivo nulla perchè non hò molto da insegnare.
    Io hò deciso di fare questa stupenda nave,la voglio fare il più fedele possibile all'originale e anche io mi stò documentando in rete per "copiare" e cercare di rendere il più fedele possibile la mia nave.La mia barchetta è ferma allo scheleto perchè prima di fare il fasciame, volevo vedere come la DeA realizzava la chiglia e il timone.Sono molto perplesso perchè è tutto compensato!Non mi piace l'idea che si vedano i vari strati di legno,è agghiacciante.Pensavo di realizzare chiglia e timone,da un'ascia di tiglio,tagliata in pezzi come l'originale e assemblata.
    Voi come avete pensato di realizzarla?Sono curioso di sentire le vostre idee e di imparare come sto già facendo da tempo.

    Luca

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da cervotto il Dom 23 Apr 2017, 11:00

    Il tiglio è bianco come il compensato, poco adatto nelle parti visibili di una nave, a meno che non pensi di dipingerlo. Io feci la mia in mogano, quindi chiglia e timone presi da una tavoletta di mogano, una volta erano nei Bricocenter ma oggi non le vedo più in commercio. Quindi devi farle, o ricoprirle con trinciato fine, dello stesso legno che usi per lo scafo. La mia è molto vecchia, quando ancora si credeva che fosse azzurra, mentre oggi si sa che era rossa, è in foto su carta rifotografata in digitale e messa nel computer (con tutti i difetti che comporta)
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Walkyrja il Dom 23 Apr 2017, 11:06

    Ciao Luca di Modena,
    non sposto la tua presentazione visto che parli del Vasa la lascio qui e ti do il benvenuto sulla nostra community.

    Riguardo la chiglia; di solito e molto spesso è realizzata in compensato generalmente da 6 m e non credo che il tiglio vada bene, troppo leggero e tenero potrebbe torcere facilmente con il rischio di farti trovare una nave storta, troppo gonfia da una parte e dritta dall'altra. Per ovviare alla vista degli strati, che però in realtà alla fine, una volta levigato e dipinto si notano ben poco, si può incollare un listello sottile, lungo lo spessore della chiglia e del dritto di poppa.
    Oppure rifarla in pero, o in mogano, o in noce tuttalpiù ma ti sconsiglio il tiglio.


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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da carmelo.tuccitto il Dom 23 Apr 2017, 11:47

    Credo che per un modello da realizzare in ordinate e fasciame non in arsenale la chiglia deve essere ricavata da compenzsato possibilmente di betulla che e' molto piu' resistente.Questo perche le ordinate vanno incastate negli appositi scassi ricavati nella stessa .
    Nella parte dove rimangono visibili le strisce del compensato si puo' incollare un listello della stesso colore del legno, altrimenti nel caso che si voglia dipingere l'opera viva della nave come era nella realta' non occorre quest'ultima operazione
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Dom 23 Apr 2017, 16:15

    Il consiglio di Carmelo, non essendo un modello in arsenale, rispecchia il normale modo d’ operare … per la fedeltà sul tipo di legno da usare rispetto a quello usato solitamente dai modellisti si potrebbero scrivere interi capitoli ma … possiamo almeno avvicinarci al colore tipico del legno originariamente usato … per la Vasa si usarono un migliaio di querce, un legno chiaro, a quel tempo protetto dalla legge, che oggi per la lunga permanenza in acqua si è annerito.
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da luca72pi il Dom 23 Apr 2017, 18:06

    pensavo al tiglio perchè se non sbaglio, è lo stesso materiale dell'ultimo fasciame.Volevo poi tingerlo color rovere,visto che è il legno che hanno usato per fare l'originale,e non credo che usando 2 legni diversi,il risultato possa venire uguale.
    Mi dicevate che il tiglio potrebbe piegarsi e imbarcare la nave.Vi riferite col tempo,è una cosa che potrebbe avvenire con gli anni?
    Se il tiglio non và bene,posso cercare un'altra essenza sia per la chiglia,sia per il fasciame.Anche per il vericello presente nelle uscite 63/64, il problema si ripresenta:si vedono gli strati di legno.

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da cervotto il Dom 23 Apr 2017, 19:39

    Se il tiglio è imbarcato lo vedi subito, una volta finito il modello la struttura non si muove più. Certo che il tiglio andrebbe sempre ricoperto con un secondo strato di altro legno più adatto al tipo di nave, in questo caso andrebbe bene Tanganica. Il primo è Tanganica, il secondo è la Quercia, più difficile da trovare in misure e spessori per modellismo, perché è più pregiato e costoso.

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Lun 24 Apr 2017, 12:56

    In alternativa al rovere o quercia, non facile da trovare e lavorare
    non mi dispiacerebbe neanche la “composizione”
    Tanganica per il ponte
    Mogano per gli incintoni
    E pero “biondo” per il fasciame (Ancre docet).
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da cervotto il Lun 24 Apr 2017, 13:13

    Ciascuno ha i propri gusti ma per il ponte sarebbe (condizionale) meglio tiglio sporco, la nave era nuova, ponte pulito e lisciato con pietre pomice; per fasciame il Tanganica e gli incintoni in Mansonia. Ma dipende dai gusti. Il mogano può dare un bell' effetto ma è poco indicato per le navi, può essere usato solo in pochi modelli olandesi e francesi perché gli olandesi avevano colonie in Brasile (Pernanbuco) e i francesi in Guaiana (oggi Guiana) nel nord, dove effettivamente costruirono alcune navi in "Pau Brasil" (Mogano mahoganis e Swietenia mahogany)

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da luca72pi il Lun 24 Apr 2017, 14:06

    su ebay si trovano listelli da 1mm di spessore, in varie lunghezze e larghezze, di rovere e altre essenze.
    Penso un attimo cosa fare,poi provo e vi chiedo un parere sincero

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Lun 24 Apr 2017, 15:27

    scusate il "refuso" ma è capitato ...
    volevo scrivere ebano ed è venuto fuori mogano ...
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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Lun 24 Apr 2017, 21:32

    Decisamente lo studio approfondito dei particolari fa perdere la visione d’ insieme e ne scaturiscono delle autentiche idiozie!

    Gli incintoni sono in quercia, quindi dello stesso legno del fasciame … ad ugual tipo di legno non può che essere abbinato lo stesso colore … scusate.

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    Re: Wasa's sharing projet

    Messaggio Da Giorgio 45 il Mar 25 Apr 2017, 18:56

    Continua Settimo step

    Per la ristrettezza dello spazio per i cannoni sul secondo ponte è ipotizzabile un numero leggermente inferiore rispetto al ponte più basso; comunque mi sembra a questo punto scontato che da non tutti i sabordi spuntassero bocche di cannone.

    Sui piani del museo, per loro scelta, non certo vincolante, ne collocano per ogni fiancata 11 al primo ponte e 12 al secondo, più uno a poppa;
    i sabordi vuoti sono, partendo dalla prua, il primo (che potrebbe già essere un posto di vedetta come troveremo nei periodi successivi anche se è molto in basso) e il terzo mostrati aperti, l’ultimo verso poppa e quello posto più in basso  entrambi chiusi.

    Rimane da verificare l’andamento e l’ altezza del secondo fasciame a livello dei sabordi e degli incintoni perché quelli della DeA sono semplificati rispetto all’ originale pur rispettando abbastanza le proporzioni.

    Sufficientemente precisa l’altezza degli incintoni che è uniformemente di mm. 5. Solo a prua sono rastremati i 4 bassi insieme al fasciame che dai mm. 35 in toto, misurati a metà tra il secondo e terzo sabordo terminano a prua a mm. 27 con altezza presa all’ unione del primo incintone (partendo dall’ opera viva) con la prua … cioè curvano tutti e quattro maggiormente verso l’ alto andando a morire sulla linea di galleggiamento con il lato più basso.



    Verso poppa sempre i 4 incintoni bassi si allargano di un paio di millimetri partendo dal penultimo sabordo questa volta verso il basso … ma soprattutto dovranno essere allineati e armonizzati con le bottiglie.

    La parte superiore della poppa, quella a tavole sovrapposte segue anch’ essa un andamento curvilineo come il capo di banda e non rettilineo come proposto dalla DeA, per semplificarlo.

    Tutti gli altri incintoni possono considerarsi a decorso parallelo con il quarto e … sono sempre tutti arcuati per l’ intero decorso seguendo la curvatura del primo ponte.

    Le distanze da rispettare dal quarto incintone fino alla coperta sono regolari per l’ intero scafo e vanno con il fasciame da mm. 15 + incintone da mm. 5 + fasciame da mm. 6 + incintone da mm. 5 + fasciame da mm. 15 + incintone da mm. 5 + fasciame da mm. 5 + incintone da mm. 5 allineandosi al ponte dove poggia la gru di capone.

    Manca ancora lo “scalino interno di chiusura” dei sabordi … attendo di vedere cosa farà la DeA  ma fino al numero 61 … la chiusura risulta semplice … in una scala di 1/65 penso che non sia accettabile dimenticare il piccolo “scalino interno di chiusura” su tutti i lati … da creare o inserendo dei mini listelli spessi mm. 1   all’interno …o facendo gli scassi nel primo fasciame più piccoli come sto facendo… considerando che tutto, per chi vorrà farlo, sarà verniciato di rosso pozzuoli (come l’interno dei portelli) … il colore coprirà le eventuali minime imprecisioni.

    I portelli saranno realizzati con doppio fasciame da mm. 1 x 1 … apparentemente inchiodato (rispettando il metodo di “assemblaggio reale” … assi a croce inchiodati tra di loro) non è importante a questo punto preoccuparsi per la grandezza delle teste di leone perché sono uguali per le due file di portelli …

    Non rimane che mettersi al lavoro ...e non sarà veloce ma … prima devo puntualizzare che seguendo l’andamento curvilineo da prua a poppa i sabordi seguono con regolarità, come andamento, la curvatura degli incintoni rimanendo sempre rettangolari e non trasformandosi in rombi ai lati per essere perpendicolari alla linea di galleggiamento … però la distanza del bordo inferiore del sabordo rispetto all’ incintone non è uniforme come potrebbe sembrare dalle foto ma passa irregolarmente da mm. 2 a mm.0 per il primo ponte e da mm. 5 a mm. 2,7 per il secondo … la distanza tra sabordo e sabordo sulla fiancata risulta abbastanza preciso per la maggior parte di essi solo per qualcuno, a voler essere pignoli, c’è un certo spostamento… anche se ho considerato, cercando di correggerlo, che il disegno piano non segue la bombatura dello scafo (le note differenze che vediamo tra i disegni piani e gli oggetti tridimensionali).

    Se richiesto posso essere più preciso nella descrizione come ho fatto per le dimensioni dei sabordi non volendo incappare in problemi di copyright.

    Un ultimo appunto sulla coperta … le assi, di lunghezza variabile, sono inchiodate sul Wasa come capita, senza cioè quella  modularità ripetuta che sarà messa in pratica solo in seguito.

    Buon vento

    Giorgio45

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    Re: Wasa's sharing projet

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