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    costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da renzo428 il Sab 11 Apr 2015, 11:22

    Ciao Alessandro,
    ti metto la riproduzione dell'attacco del boma tratto dal libro "Il modellista navale" di L. Santoro Hoepli 1978. Il testo dice genericamente che nei velieri più recenti l'attacco del boma è di tipo metallico ma non parla di quando è stato adottato.
    So solo che le barche a vela con alberatura metallica hanno utilizzato il sistema di aggancio metallico da subito.



    un caro saluto, renzo.
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    discorso definito

    Messaggio Da alessandroROMA il Dom 12 Apr 2015, 20:50

    Grazie Marco e Renzo, mi avete trovato immagini perfette ora ogni dubbio è fugato.
    Avete una documentazione invidiabile.

    Posso scegliere la migliore soluzione seguendo le vostre preziose indicazioni.
    Farò delle prove è poi aggiornerò il forum sulla soluzione definitiva, purtroppo pensieri e parole vanno più veloci delle mani (nel mio caso s'intende).
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    avanzamento lento 1

    Messaggio Da alessandroROMA il Lun 13 Lug 2015, 23:12

    In parallelo al lavoro sullo scafo, che non sempre ho potuto compiere nel tempo libero, ho cercato di risolvere alcuni problemi, in particolare quello delle manovre vere e quello dei pesi superiori. Per questo, oltre al lavoro manuale ho ripreso in mano il computer per disegnare, e adesso spiego perchè.

    Sulla manovre, grazie ai preziosi consigli di Marco (cantierimodellinavali) e Renzo428 ho iniziato a preparare i pezzi per allestirli ed effettuare le prove. Ho tagliato e rastremato gli alberi. Per il fuso della maestra e del trinchetto ho adottato due metodi differenti per verificare quale fosse il migliore.
    Per uno ho usato un trapano e la carta vetrata. Il fuso era bloccato in un motore elettrico in modo da non svirgolare e spezzarsi mentre girava.

    L'altro è stato fatto con il metodo del vetro, mai fatto prima.
    Devo dire obbiettivamente che questo è più regolare, non me lo aspettavo.

    I pezzi piccoli invece, come i boma, le gabbie, i picchi e il bompresso li ho fatti con trapano e carta vetrata senza guide perchè non ce n'era bisogno.


    Ho preparato alcuni "pezzetti" per far ruotare i boma e per i rinvii ma non ho finito.

    Alcuni sono in ottone e altri no, forse ho trovato un prezioso aiuto.
    L'aiuto consiste nella stampante 3d ed ecco infatti perchè ho ripreso a disegnare. La stampante logicamente non è mia e i pezzi mi vengono fatti a titolo di cortesia sulla base di disegni nel formato (estensione del file) rischiesto.

    Ci vorrà tempo ma conto di realizzare vari "pezzi" che non avrei trovato in commercio. Oltre agli elementi creati ad hoc per il sistema di rinvi sotto coperta dovevo rivolvere il problema dei cannoni e dei pesi. Allo stato in cui sono è certamente prematuro ma prima si trova la soluzione e meglio è.
    I cannoni sono un problema per due motivi. In primis non si possono comprare già fatti perchè del periodo che interessa a me nessuna casa li produce (almeno che io sappia).
    Il modello è questo qui.
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    avanzamento2

    Messaggio Da alessandroROMA il Lun 13 Lug 2015, 23:18

    Il secondo motivo è che cannoni eventualmente pronti sarebbero stati di metallo. Questo peso sul ponte mi alza troppo il baricentro, non potendo stabilirlo prima per i motivi che già dissi devo farli di materiale leggero.
    Avevo pensato di provare con il legno fresandolo, ma poi si è presentata l'occasione della 3D. Allora li ho disegnati e ne ho stampato qualcuno.
    Questo è un prototipo che va carteggiato e colorato. Logicamente è leggerissimo.






    Visto che c'era questa possibilità ho disegnato altri pezzi come il fumaiolo e le varie parti, le aste che sorreggono le scialuppe ecc ecc. Spero che me le diano quanto prima.

    Anche il timone è in ABS non per un fatto di leggerezza ma perhè risparmio un sacco di tempo.
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    avanzamento 3

    Messaggio Da alessandroROMA il Lun 13 Lug 2015, 23:44

    Tornando allo scafo invece, ecco le foto.
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    avanzamento 4

    Messaggio Da alessandroROMA il Mar 14 Lug 2015, 00:05

    Per notizia così com'è pesa 804 grammi.


    Purtroppo non sono soddisfatto. Gli errori di posizionamento delle ordinate (dei cui motivi ho scritto in precedenza) hanno comportato errori che in foto non si vedono ma a me danno fastidio.
    Avrei dovuto seguire i consigli di Marco (cantierimodellinavali). Mi aveva detto di mettere un altro fasciame di tiglio da 1 mm, e questo effettiavamente avrebbe risolto il problema. Carteggiando opportunamente avrei risolto il problema e il peso non sarebbe quasi aumentato visto che carteggiando ho tolto molto mogano.
    Ora potrei ancora rimettere un ulteriore fasciame per renderlo perfetto ma siceramente non è un lavoro che mi attrae, come non mi attrae la spesa di altro mogano.

    Pure il colore non mi convince. La vernice me la immaginavo, almeno per come mi era stata descritta, di aspetto più satinato invece a me pare troppo lucida. Preferisco il colori opaci per i modelli.

    Ho tagliato i quattro pezzi per il ponte e come mi aspettavo, anzi molto peggio di come mi aspettavo, il taglio con coincide più con gli "scalmotti" delle ordinate.
    Questo è un altro dazio da pagare ai problemi di posizionamento delle ordinate di cui ho già parlato.
    Certo i kit di montaggio non sono sempre il massimo ma vi assicuro che andare avanti senza niente è peggio.
    Qualcuno giustamente si chiederà: perchè non hai posizionato i ponti insieme alle ordinate prima di fare il fasciame, come è indicato in tutte le scatole di montaggio ?
    Per mancanza di esperienza mi ero risposto che per necessità non potevo mettere subito i ponti prima del fasciame come si usa fare normalmente perchè altrimenti non avrei avuto spazio sufficiente per muovere le dita all'interno dello scafo per preparare i sistemi di rinvio.
    Ora, visto l'errore saprei come fare.
    Se potessi tornare indietro agirei così. In caso di taglio non perfettamente riuscito (perchè in caso contrario il problema non si pone proprio) metterei le ordinate e prima di farle incollare posizionerei i ponti senza incollarli, poi, una volta presa la colla, toglierei i ponti e farei il fasciame seguendo i consigli di Marco.













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    avanzamento5

    Messaggio Da alessandroROMA il Mar 14 Lug 2015, 00:20

    Un aspetto positivo c'è; la prova in acqua ha confermato il peso stimato con il calcolo.

    Per arrivare alla linea di galleggiamento teorica (come da progetto), che mi dava la possibilità di un dislocamento di poco superiore ai 5 chilogrammi, e di conseguenza con un bordo libero di 4 cm, ho inserito i seguenti oggetti (pesati con bilancino):

    nave vuota così com'è 804 gr.
    tre batterie agm 725 gr
    728 gr
    721 gr
    motore speed 600 240 gr
    verricello 67 gr
    servo meccanismo 75 gr
    variatore navy V30R 90 gr

    sacchetto di chiodi 238 gr
    batteria 284 gr
    due scatolette di tonno 218 gr
    scatola di mais 414 gr
    pacchetto di lame 74 gr
    due tubetti dentifricio 204 gr
    chiave aperta 228 gr
    chiave aperta 220 gr
    chiave aperta 68 gr.

    Il totale è 4594 gr. che aggiunti gli 804 della nave come è ora fanno 5398 gr. Quindi di poco superiore al calcolo teorico.
    Di questo peso i primi oggetti li devo mettere per forza (tranne la terza batteria che però si controbilancia con l'appesantimento chiglia) ma gli altri logicamente no ed in totale pesano 1948 gr.


    Questo vuol dire che nel corso della costruzione posso mettere ancora quasi due chili. A questo punto sto valutando di trovare un posto idoneo all'aperto per mettere la resina come mi ha suggerito Marco. Però la metterò solo all'interno per irrobbustire lo scafo e per impermeabilizzare meglio.
    Quello che mi fermava dal seguire l'ottimo consiglio di Marco era il peso e la difficoltà di lavorazione della resina.
    A proposito mi confermi resina epossidica, non vetroresina giusto?
    Negozi di bricolage o di modellismo ?

    Altro aspetto positivo lo scafo sembra ben bilanciato con i pesi.

    linea galleggiamento a vuoto
    a pieno carico con linea teorica rispettata

    tutti i pesi
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 14 Lug 2015, 01:32

    Cipicchia Alessandro! Ma stai facendo un vero capolavoro, in pratica stai facendo il mastro d'ascia in miniatura.

    Molto bello lo scafo, complimenti.


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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 14 Lug 2015, 01:35

    Ma essendo dinamica io credo che la vernice lucida vada bene per metterla in acqua, a me piace come sta riuscendo.


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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da geppo il Mar 14 Lug 2015, 11:04

    Molto bella complimenti
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da Laerte il Mar 14 Lug 2015, 12:14

    Prova a dare un'occhiata a questa classe di cannoniere:
    http://www.agenziabozzo.it/navi_da_guerra/C-Navi%20da%20Guerra/C-1848_HMS_DART_1860_cannoniera_in_navigazione_a_vela_e_motore_nel_1870.htm
    Alberatura semplice e scafo come il tuo, direi!
    Ciao Laerte


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    NAVIS BONA DICITVR NON QVAE PRAETIOSIS COLORIBVS PICTA EST NEC CVI ARGENTEVM AVT AUREVM ROSTRVM EST, NEC CVIVS TVTELA EBORE CAELATA EST,NEC QVAE FISCIS ATQVE OPIBVS REGIS PRESSA EST,SED STABILIS ET FIRMA,ET IVNCTVRIS AQVAM EXCLVDENTIBVS SPISSA,AD FERENDVM INCVRSVM
    MARIS SOLIDA,GVBERNACVLO PARENS,VELOX ET NON SENTIENS VENTVM
    (Seneca - Epistola LXXVI)

    Una buona nave,dicono,non è quella dipinta con colori preziosi,con un rostro d'argento o d'oro,con l'immagine protettrice scolpita in avorio,oppure carica di tesori e di altre regali ricchezze,ma è la nave ben equilibrata e solida,con giunture saldamente connesse che non lasciano penetrare l'acqua,forte ai violenti colpi del mare,docile al timone,veloce e stabile al vento.

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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da alessandroROMA il Mer 15 Lug 2015, 21:22

    Walkyrja ha scritto:Cipicchia Alessandro! Ma stai facendo un vero capolavoro, in pratica stai facendo il mastro d'ascia in miniatura.

    Molto bello lo scafo, complimenti.
    Walkyrja ha scritto:Ma essendo dinamica io credo che la vernice lucida vada bene per metterla in acqua, a me piace come sta riuscendo.

    Ciao Walkyrja .
    Grazie del complimento, ma non sono poi tanto convinto, lo prenderò come un incoraggiamento;  non è falsa modestia perchè se si prende lo scafo in mano si notano errori che in foto non si rilevano.
    Sul discorso vernice mi hai rincuorato ma, siccome sono negato a pitturare, ho paura di fare impiastri.


    Approfitto per chiederti una cosa: vorrei fare qualche domanda specifica sulle resine epossidiche, sulle quali mi sono documentato su internet e ho chiesto telefonicamente ai negozianti senza tuttavia avere un quadro soddisfacente.
    Nel quesito devo citare marche e modelli; si può ?



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    emulare

    Messaggio Da alessandroROMA il Mer 15 Lug 2015, 21:24

    geppo ha scritto:Molto bella complimenti

    Ciao Geppo grazie anche a te, ma come ho scritto in un commento al post di gianpieroricci sono molto ma molto lontano dagli standard vostri, poi ci sono alcuni davvero irraggiungibili.
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    quadri d'epoca

    Messaggio Da alessandroROMA il Mer 15 Lug 2015, 21:28

    Laerte ha scritto:Prova a dare un'occhiata a questa classe di cannoniere:
    http://www.agenziabozzo.it/navi_da_guerra/C-Navi%20da%20Guerra/C-1848_HMS_DART_1860_cannoniera_in_navigazione_a_vela_e_motore_nel_1870.htm
    Alberatura semplice e scafo come il tuo, direi!
    Ciao Laerte

    Grazie Laerte, è un sito molto interessante nel quale mi ero già imbattutto. Purtroppo quando ingrandisco le immagini i particolari che mi interessano non si vedono più.

    Peccato che alcune navi famossissime, fra cui quelle citate nel sito, non ultime l'Alabama del 1862 e la Kearsage del 1861, e tante altre di quel periodo storico con: elica, scafo in legno e alberatura, non siano riprodotte dalle case di modellismo e di conseguanza ignorate anche dai modellisti. Eppure molte sono state importanti nella storia navale.

    In questo forum alcune foto di lavori eseguiti mi saranno utili (la pirofregata Maria Pia di JP e la fregata corazzata Palestro di Magnani Claudio) perchè rientranti nel medesimo periodo storico ma nessuna della tipologia corrispondente. Sono navi completamente diverse.


    Ultima modifica di alessandroROMA il Gio 16 Lug 2015, 22:48, modificato 1 volta
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da Walkyrja il Mer 15 Lug 2015, 23:45

    alessandroROMA ha scritto:

    Approfitto per chiederti una cosa: vorrei fare qualche domanda specifica sulle resine epossidiche, sulle quali mi sono documentato su internet e ho chiesto telefonicamente ai negozianti senza tuttavia avere un quadro soddisfacente.
    Nel quesito devo citare marche e modelli; si può ?



    Ma in realtà il regolamento lo vieta, però sai, a volte per certe cose si chiude un occhio, voglio dire se si parla di colle viniliche e uno fa cenno alla Vinavil, o a quelle cianoacrilate e si fa cenno all'Attak, è chiaro che oramai sono nomi che simboleggiano il prodotto in se più che la marca che li produce.
    Lo stesso vale per le vernici che noi usiamo, e ci sono diversi topic che parlano di sintetici Humbrol o Tamyia o altri.

    Se fossimo fiscali a tal punto sarebbe grave a mio avviso.

    Se poi c'è una pubblicizzazione di un prodotto particolare che da l'impressione che abbia a che fare con il lucro allora no.

    Nel senso che se vedo un topic di uno sconosciuto che ha 1 o 2 messaggi e mi scrive "Comprate o vendo la colla Rintintin a buon prezzo, contattatemi all'indirizzo vattelapesca@cipeciop lo banno seduta stante.

    Spero di essermi spiegata bene.


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    marche e modelli di resine epossidiche

    Messaggio Da alessandroROMA il Gio 16 Lug 2015, 21:17

    Sei stata chiarissima, spero di essere in linea altrimenti blocca tutto. Forse è meglio un topic a se stante visto che le eventuali risposte qualificate potrebbero essere utili per tutti e più facilmente rintracciabili.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Gio 16 Lug 2015, 22:02

    Alessandro,

    ...  La vernice me la immaginavo, almeno per come mi era stata descritta, di aspetto più satinato invece a me pare troppo lucida. Preferisco il colori opaci per i modelli...

    per togliere quell'effetto troppo lucido puoi dare leggerissime carteggiate con carta abrasiva n. 1000 o 1200


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    personal tutorial

    Messaggio Da alessandroROMA il Gio 16 Lug 2015, 22:43

    Grazie Marco.

    Avevo già carteggiato con la 100 per legno ma solo per togliere una o due colature, perchè con il pennello in mano sono una frana, non per niente non ho mai colorato i miei disegni.

    La carta che dici tu è quella nera per ferro giusto ?
    Scusa la domanda magari è cretina, ma la carteggiatura non pregiudica nulla a contatto con l'acqua ?
    Cioè la vernice mantiene le sue caratterische chimiche?

    Abuso ancora della tua esperienza, abbi pazienza:
    Sopra la linea di galleggiamento come ti dissi, vorrei ricolorare di blu, posso ricolorare anche se la vernice sotto è stata carteggiata ?
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    piccoli avanzamenti

    Messaggio Da alessandroROMA il Sab 01 Ago 2015, 23:18

    La prima resinatura (solo interna) ha portato il peso da 804 grammi, che è veramente poco per uno scafo di circa un metro con tre fasciami, a 933 grammi dopo ventiquattro ore e dopo qualche giorno a 939 grammi.

    Lo scafo ne ha ricevuto un beneficio in robustezza e penso anche in impermeabilizzazione sebbene il fasciame può contare solo sulla vernice visto che la resina è penetrata dall'interno. Come già detto la maggior parte è colata sul fondo, forse è un spreco. I vantaggi consistono:
    nell'avere il fondo abbastanza pieno e leggero da impedire alle quantità d'acqua che dovessero eventualmente entrare dalle chiusure sul ponte di infilarsi in basso dove è più difficile aspirarle asciugarle o comunque toglierle,
    nell'avere spessori sui quali ancorare o avvitare qualcosa se servisse

    Ho voluto provare la seconda resinatura con poco materiale e del MAT.
    Il peso è salito a 1087 grammi.
    Il rinforzo non è totale perchè il MAT non è stato messo ovunque, il lavoro era previsto in due fasi.
    Ma a questo punto mi fermo credo che sia sufficientemente forte e ho già quasi ceduto 300 grammi per la resinatura.
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    APPELLO AI MODELLISTI DINAMICI

    Messaggio Da alessandroROMA il Lun 03 Ago 2015, 23:13

    Lo so che è Agosto e non è il periodo più indicato per una domanda importante, ma prima di effettuare le prove con il verricello devo affrontare due grossi problemi:
    il primo ve lo risparmio perchè è anche difficile spiegarlo, riguarda il recupero delle pulegge sotto i ponti in caso che il filo si stacchi o si incastri.
    Il secondo è più immInente perchè voglio essere sicuro di non danneggiare uno dei componenti elettrici.

    Chiamo all'appello, anzi invoco, tutte le forze dinamiche di questo forum cioè  i modellisti dinamici. Ringrazio tutti in anticipo salvo poi riproporre la domanda a Settembre se dovesse cadere nell'oblio.

    Ho il seguente verricello
    Sail Winch Servo 13kg / 0.7sec (360deg) / 55g
    Spec. Weight: 55g Dimensions: 40.5 x 20.2 x 38mm Speed: 0.9sec / 360deg (4.8v) - 0.7sec / 360deg (6.0v) Torque: 11kg.cm (4.8v) - 13kg.com (6.0v) Operating voltage: 4.8 – 6.0V Gear train: Metal

    e il seguente variatore
    GRA2880, della Graupner, variatore navale V30R 30 Ah con retromarcia e ha le seguenti dimensioni e caratteristiche: Voltaggio operativo 6 ... 12 V Celle NiCd, NiMH: 5 – 10 Celle Pb: 3 – 6 Massima corrente : 30 Ah Max corrente reverse: 20 Ah Temperature cut-off: - EMF brake  Reverse mode : Si Power-on signal suppression: yes Pulse frequency approx. 800 Hz BEC: 5 V / peak 5 A Dimensioni 69x31x11mm Peso 65 g Tipo di connettore JST

    vorrei sapere se secondo voi il BEC di cui è dotato l'ESC sopra citato, può alimentare  tranquillamente il ricevitore, il servo del timone e il verricello anche quando è al massimo dello sforzo consentito. Ho già appurato che il verricello supporta (almeno stando ad esperienze altrui) il carico in kg che la superficie velica ipotizzata può generare.
    Quindi la domanda è semplice (per chi conosce bene la materia) il BEC è sottodimensioanto o va bene ?


    Cito anche il ricevitore e il servo anche se non richiedono grosse correnti.

    Turnigy 9X 9Ch Transmitter w/ Module & 8ch Receiver (Mode 1) (v2 Firmware)

    Power HD Metal Gear Servo 56 g/6.0 Kg/16 esc.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da Walkyrja il Mar 04 Ago 2015, 01:38

    Ma... mah? Io... veramente...



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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da Grupnav28 il Mar 04 Ago 2015, 11:17

    In che senzo?
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Mar 04 Ago 2015, 13:34

    Alessandro,

    ... la domanda è semplice (per chi conosce bene la materia) il BEC è sottodimensioanto o va bene ? ...

    non ci sono elementi sufficienti per capire se il tuo BEC è sufficiente oppure no.
    Le specifiche da te evidenziate dicono: BEC: 5 V / peak 5 A,  i 5A sono di picco, quindi momentanei, ma quanto è la corrente di lavoro? Che è poi quella che a te interessa.

    Una volta conosciuta la effettiva corrente di lavoro, che corrisponde a ciò che puoi chiedere al tuo BEC,
    devi sommare le massime correnti assorbite da tutti gli utilizzatori (ricevente, servo timone e verricello) e vedere se ci rientri.

    Solitamente il verricello consuma non poco, una volta c'era qualche modello (Graupner se non ricordo male) che addirittura prevedeva una alimentazione aggiuntiva separata e dedicata ad esso stesso.


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    Messaggio Da alessandroROMA il Mar 04 Ago 2015, 15:28

    A Marco dei cantieri navali
    Per prima cosa grazie per avermi risposto
    Spero che oltre alla tua ce ne siano altre, perchè sicuramente mi sbaglio a pensare che questo forum fortissimo nella parte statica sia un pò deboluccio in quella dinamica.


    A Marco dei cantieri navali e tutti gli altri
    Purtroppo non ho reperito altri dati tecnici sulle specifiche del verricello e del BEC. Ho comunque fatto la domanda perchè speravo nell'esperienza di qualcuno che magari mi diceva: "si conosco quel tipo di verricello e quel variatore puoi abbinarli tranquillamente insieme" oppure "lascia perdere fai così ..."

    Penso che oltre alla corrente di lavoro del BEC del variatore dovrei conoscere quella di picco del verricello.
    Ma è possibile prevedere una corrente di picco del verricello ? Oppure essendo un motore elettrico con ingranaggi se trattenuto fino ad essere bloccato l'intensità di corrente sale fino ad arrivare a quella di corto circuito ? Forse basterebbe quella a vuoto ma il verricello ha sempre un carico. Non so, ho molti dubbi.
    Mi ricordo solo che devo sommare le correnti che si dirammano sui vari utilizzatori (verricello, servo e ricevitore ma forse questi ultimi sono trascurabili)

    Il problema non è nemmeno la prova a scafo aperto per testare il sistema di rinvii e pulegge, perchè quello lo farei non certo sotto sforzo (non ho ancora vele e vento, anzi non ci metto neppure il picco).
    Il problema è dopo con vento a tirare.

    ma nel dubbio potrei fare così secondo voi ?:
    cavi "grossi" positivo e negativo in uscita dal variatore verso il motore a spazzole
    cavi fini del variatore (i tre per circuito ESC e comandi) verso il ricevitore, e dal ricevitore verso servo e verricello

    oppure è meglio:
    Cavi "grossi" positivo e negativo in uscita dal variatore verso il motore a spazzole
    Cavi fini del variatore (i tre fini per circuito ESC e comandi) verso il ricevitore, e dal ricevitore verso il servo Verricello alimentato con bec a parte (collegato direttamente in parallelo alle batteria che continuano a lavorare in parallelo)

    oppure è meglio:
    Cavi "grossi" positivo e negativo in uscita dal variatore verso il motore a spazzole
    Cavi fini del variatore (i tre fini per circuito ESC e comandi) verso il ricevitore, e dal ricevitore verso il servo.
    Verricello alimentato direttamente (o magari con un riduttere 7805 o 7806 se esiste) alla batteria da 6 volt separata da quella che alimenta tutto il resto.

    La prima soluzione, come vi sarete certamente resi conto, è la più rischiosa e prevede una conoscenza delle caratteristiche degli elementi in gioco.
    L'ultima soluzione è forse la più sicura ma praticamente dedico una batteria al verricello e un'altra per tutto il resto.

    che dite, qualsiasi parere è ben accetto.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Mar 04 Ago 2015, 16:52

    Alessandro,

    personalmente non affiderei il modello ad un sistema BEC, per ragioni di sicurezza io farei così:

    - cavi di alimentazione di sezione più grande possibile
    - batteria dedicata al radiocomando per la sola ricevente e servo timone
    - batteria dedicata al motore
    - batteria dedicata al verricello

    in questo modo qualunque cosa succeda (a parte l'alimentazione al gruppo radio) riesci a portare sempre il modello a riva.
    - Se ti lascia la batteria del motore rientri a vela
    - Se ti lascia la batteria del verricello rientri a motore
    - Se ti lasciano sia la batteria del motore che quella del verricello puoi rientrare, anche se molto lentamente,
    con il timone usandolo a mo di remo.

    Se risulta troppo dispendioso in termini di denaro e tempo consumato alimenta con la stessa batteria motore e verricello, se usi il BEC tieni conto che la scarica residua della batteria motore ti consentirà di avere per la radio poca autonomia.


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