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    costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

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    utilizzo pratico degli Zener

    Messaggio Da alessandroROMA il Lun 05 Ott 2015, 00:43

    A Marco Cantierimodellinavali:
    Parlo ancora a vanvera perchè non mi sono istruito bene sugli Zener, ma credo di aver capito la tua idea.
    Lasciamo perdere il variatore dici tu e mettiamo un circuitino zener-resistenza per ogni ramo che va verso: ricevente, servo e verricello. Giusto ?
    Mi sembra che vale proprio la pena provarci, grazie dell'idea.
    Dovrò comprarli, perchè non li ho, per poter fare delle prove a banco.
    Devo solo vedere se fra i valori commerciali c'è qualcosa che faccia al caso mio. Partendo dai 6 - 6,5 volt di partenza, ho a disposizione diodi zener con uscite a: 4,7 - 5,1 - 5,6 - 6,2.
    Gli estremi non vanno bene per ovvi motivi, bisogna vedere se il 5,1 e il 5,6 funzionano con ingressi a 6 - 6,5 volt. Chissà ? Magari si.

    Però, sulla corrente del verricello non mi dicevi che la presupponevi abbastanza alta ?

    Per i calcoli delle resistenze conto di farli e magari te li sottopongo, ormai penso che abbia ragione Gianni la questione "dinamica rc elettrica" interessa solo me e te (che hai molti interessi e non disdegni di fare da tutore per molte problematiche). Ma allora avevo ragione io a dire che il forum è fortissimo nello statico (forse uno dei migliori in Italia) ma un pò povero nella parte dinamica ? Mancano discussioni su questioni specifiche del dinamico. Io qui non ne ho trovate molte e i discorsi su questo argomento vengono considerati addirittura calcoli astrusi.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Lun 05 Ott 2015, 23:36

    Alessandro,

    ... Lasciamo perdere il variatore dici tu e mettiamo un circuitino zener-resistenza per ogni ramo che va verso: ricevente, servo e verricello. Giusto ? ...

    Giusto.

    ... Mi sembra che vale proprio la pena provarci ...

    direi proprio di si

    ...  grazie dell'idea ...

    prego

    ... Devo solo vedere se fra i valori commerciali c'è qualcosa che faccia al caso mio. Partendo dai 6 - 6,5 volt di partenza, ho a disposizione diodi zener con uscite a: 4,7 - 5,1 - 5,6 - 6,2.
    Gli estremi non vanno bene per ovvi motivi, bisogna vedere se il 5,1 e il 5,6 funzionano con ingressi a 6 - 6,5 volt. Chissà ? Magari si...

    senza dubbio 5,1V

    ... Però, sulla corrente del verricello non mi dicevi che la presupponevi abbastanza alta ? ...

    bhà! Abbastanza ... credo, così a naso, che il valore che hai misurato si triplicherà passando dai 180mA che hai misurato ai circa 500 - 600mA, non credo che arrivi ad 1A.
    Probabilmente ti ritroverai questi valori (dico probabilmente) confermati anche dal fatto che il cavetto del servo sarà un AWG 24 il quale come già detto ha una portata di corrente di poco meno di 600mA.

    Come vedi facendo un circuitino per ogni utilizzatore te la cavi con veramente molto poco, secondo me con un collegamento a stella ed un circuitino per ciascun dispositivo è la migliore configurazione  che puoi fare.

    ... Ma allora avevo ragione io a dire che il forum è fortissimo nello statico (forse uno dei migliori in Italia) ma un pò povero nella parte dinamica ? Mancano discussioni su questioni specifiche del dinamico. Io qui non ne ho trovate molte e i discorsi su questo argomento vengono considerati addirittura calcoli astrusi...

    come si dice: il mondo è bello perché è vario.
    c'è a chi piace di più costruire,
    c'è a chi piace di più pilotare
    c'è a chi piace di più l'elettronica
    c'è a piace installare l'indispensabile e partire
    c'è a chi piace costruire e pilotare
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    c'è a chi piace ...
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    Ognuno ha le sue passioni e dedizioni e tutte devono essere rispettate.


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    diodi zener

    Messaggio Da alessandroROMA il Gio 08 Ott 2015, 19:01

    Per Marco dei Cantierimodellinavali

    Sempre per il piacere di conversare, e anche se l'argomento forse necessita di essere portato più  su un forum di elettronica che di modellismo navale, ti aggiorno sulle ultime dello Zener.
    Quando ti scocci tu, che sei l’unico interlocutore su questo tema, a meno di non voler “parlare“ da solo dovrò lasciarlo perdere.
     
    Come ti dissi non li ho, ma non è un problema. Dovendo ordinarli mi torna facile chiederli direttamente al mio solito amico che già compra per se componenti e apparati elettronici perciò non gli costa nulla ordinare a nome suo qualcosa anche per me come fece per i diodi.
    Però, saputa la cosa, mi ha detto che gli Zener non si usano più da molto tempo per stabilizzare la corrente perchè sono pochissimo efficienti, possono andar bene giusto per piccolissime correnti e fisse. Mi ha detto di andarmi a vedere il principio di funzionamento per capirlo e di fare qualche calcolo per abbinare la resistenza. Fra i due ha optato per i diodi raddrizzatori ma mi ha indicato un'altra strada. Altra carne a cuocere, quindi per il momento non ti riferisco questa soluzione sulla quale dovrei fare delle prove; per il momento sto valutando se rinunciare a ordinare gli Zener.
     
    Ho visto qualcosa su internet e credo che il circuito sia molto facile ma bisogna calcolare le resistenze e lì mi è venuto qualche dubbio. Non ti riporto lo schemino perchè è semplicissimo. Il diodo è polarizzato in modo da funzionare per regolare la tensione in uscita.
     
    Io un calcolo l'avrei fatto ma ho paura di aver sbagliato, tu che resistenza avresti messo ?
    Mi pare che prima bisogna stabilire quale sia la corrente di utilizzo, che sarebbe meglio fosse fissa e invece non è così nel mio caso.
    Allora ho preso in considerazione gli estremi per un totale di quattro casi.


    • Con tensione d’ingresso di 6,5 volt, di uscita 5,1 volt e corrente di utilizzo 0,180 A, la resistenza è di 7,78 Ohm (quindi la resistenza commerciale che più si avvicina al valore è 8,2 ohm)



    • Con tensione d’ingresso di 6 volt, di uscita 5,1 volt e corrente di utilizzo 0,180 A, la resistenza è di 50 Ohm (quindi la resistenza commerciale che più si avvicina al valore è 47 ohm)



    • Con tensione d’ingresso di 6,5 volt, di uscita 5,1 volt e corrente di utilizzo 5 A, la resistenza è di 0.28 Ohm.



    • Con tensione d’ingresso di 6 volt, di uscita 5,1 volt e corrente di utilizzo 5 A, la resistenza è di 0,18 Ohm.

     
    Spero di aver fatto bene i calcoli.
    Se così fosse nascono subito molti problemi.
    Invece che un diodo raddrizzatore che già ho devo prendere una resistenza e un diodo zener, ma la resistenza deve essere di potenza (non so nemmeno se esistono e quanto costano) perchè in quel tratto passano correnti che vanno da 0.13 A a 33,33 A, rimanendo agli estremi dei quattro casi citati, e quindi pure i cavi devono essere adeguati.
    Ma c’è un’altra cosa: il variare della corrente sull’utilizzatore (fatto non così remoto nel mio caso anzi molto probabile per i servi) causerà una differente uscita di tensione.
    Penso che avrei una dissipazione di energia in calore maggiore della soluzione con gli Schottky.
    Comunque, è chiaro che se i calcoli che ho fatto sono esatti (ma è probabile che mi sbaglio) questa soluzione è assolutamente da evitare.
     
    E rimane sempre il fatto che la differenza fra 6,5 e 5,1 o fra 6 e 5,1, cioè di 1,4 volt nel migliore dei casi o di 0.9 volt a scendere, probabilmente non è sufficiente a far funzionare il diodo Zener.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Gio 08 Ott 2015, 20:46

    Alessandro,

    con le nostre domande e risposte su diodi, regolatori, resistenze e quant'altro ci siamo lasciati trasportare da quesiti di elettronica
    perdendo di vista l'origine della discussione che, tutto sommato, non serve a nulla.  
    Mi spiego.
    Se non ho capito male il tuo timore è quello di aver paura di danneggiare le elettroniche se la tensione superi i 6V quando la batteria è completamente carica.
    La cosa scaturisce dal fatto che il costruttore dichiara un funzionamento da 4,8V a 6V considerando l'utilizzo di 4 o 5 celle Ni--, pochi sanno però che questi valori sono nominali
    ovvero utilizzando celle da 1,2V.
    Ma noi sappiamo anche che una cella da 1,2V nominali quando è completamente carica ha una tensione di 1,35V pertanto, nel caso di utilizzo massimo è possibile avere 5 x 1,35
    che è 6,75V
    Concludendo è possibile affermare che le tue batterie completamente cariche non nuoceranno assolutamente al sistema,
    quindi libera la mente da semplici o macchinosi calcoli e collega tutto senza "intermediari" elettronici

    Buon lavoro.  


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    rc elettronica

    Messaggio Da alessandroROMA il Ven 09 Ott 2015, 18:19

    Per Marco cantierimodellinavali.
    In realtà la questione era sul migliore assemblamento dei vari componenti elettronici e di una schema valido, valutando i pro e i contro di ogni soluzione.
    Poi il discorso si è allargato andando a toccare vari aspetti e scendendo più in profondità. Cosa che peraltro non ritengo inutile perchè la materia è interessante e non incongruente con il modellismo dinamico rc.

    Il fatto che la tensione effettiva di piena carica potesse danneggiare uno degli utilizzatori come il verricello o il servo è solo uno dei tanti aspetti presi in considerazione e non certo il tema principale.

    Che poi questo potesse essere una preoccupazione superflua lo so e l'ho già scritto (mess. nr. 120) quando ho messo a confronto l'opinione di Geetesh (chat trascritta per capirci) e di un mio amico sulla base della sua esperienza. Quest'ultimo è del tuo stesso avviso e ritiene che si possa collegare l'alimentazione direttamente senza diodi ma è stato concorde nel dire che eventuali diodi non sarebbero stati dannosi, al massimo sarebbero stati inutili. Però parliamo dei diodi Schottky e non di quelli Zener che ormai penso siano una soluzione non idonea per questo caso.

    Io ho affrontato il discorso Zener non per "riempire la mente di facili o difficoltosi calcoli" (che comunque qualcuno dice facciano bene a contrastare l'invecchiamento del cervello, anche quando sono questioni di lana caprina) ma perchè me lo hai suggerito tu e l'ho preso nella giusta considerazione mettendomi ad analizzarlo meglio.
    Se per te la questione, che ripeto non è quella principale, poteva essere liquidata subito mi avresti potuto dire che era meglio togliere i diodi, in quanto inutili, e non di mettere gli Zener.

    Non vorrei essere frainteso però e per questo aggiungo che:
    Andare a leggere qualcosa sugli Zener, per quanto inutile ai fini della soluzione specifica, non mi ha dato nè fastidio nè noia anzi mi ha stimolato molto e di questo ti ringrazio.


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    per il momento basta elettronica

    Messaggio Da alessandroROMA il Ven 09 Ott 2015, 18:45

    Cambiando argomento ma rimanendo nel topic, allego alcune foto del lento progredire.

    Sto cercando di immaginare e creare il sistema per governare tutte le vele che sono sei in totale. Per farlo devo individuare i punti per i rinvi del multitreccia (la manovra corrente vera e nascosta), creare i sostegni adatti alle pulegge, finire il brandeggio dei boma (sulla base delle indicazioni fotografiche preziosissime di Cantierimodellinavali e Renzo428) tralasciando per il momento i picchi, creare il percorso semiprotetto del multitreccia, e fissare il verricello su una base amovibile. Il tutto sempre con l'occhio all'incremento dei pesi.
    Prima di occuparmi del verricello devo sistemare adeguatamente il motore che gli sta sotto e prima ancora il servo del timone.
    Per quest'ultimo ho pensato ad un alloggiamento che sia ben saldo ma facile da asportare, in caso di necessità, dalla piccola apertura sul ponte.
    Eccolo qui sotto (è bruttarello ma tanto non è in vista), peccato che ho sbagliato un pò le misure ed è ancora troppo alto quindi se non riesco ad abbassarlo dovrò rifarlo.







    Il servomeccanismo  si fissa con delle viti che prendono sui due quadrelli di noce visibili ai lati.



    Man mano che procedo, creo la riserva di galleggiabilità per far diventare la nave inaffondabile (salvo incendi o altri disastri).

    Anche la trasmissione del motore è finita. Dovrò solo colorare la parte che esce e abbellirla un pò.


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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da renzo428 il Gio 31 Mar 2016, 13:19

    Ciao a tutti,
    mi ero perduto lo stato dei lavori di questa goletta (ero rimasto alla discussione sul progetto dello scafo: colpa mia).
    Ho letto di diodi, diodi zener ed altro.
    Non ho seguito tutto ma credo che ci sia qualche timore di troppo.
    Per decidere quale tensione fornire alle varie unità controlla le caratteristiche.
    Il variatore di tensione regge 6 - 12 volt? Allora devi dargli una tensione compresa tra questi due valori. Naturalmente anche il motore deve reggere queste tensioni ma in genere questo non è un problema.
    I servi e il vericello sono collegati elettricamente alla ricevente, quindi devi controllare il range di tensioni che sopporta la ricevente e regolarti di conseguenza.
    I diodi per abbassare la tensione puoi utilizzarli (io metterei un regolatore però) mentre gli zener no, vanno bene per correnti di pochi mA e non è il tuo caso.
    Oggettivamente con 6 V sei al limite però potresti mettere due batterie in serie (in genere si cerca di evitare i paralleli) e poi mettere a valle un regolatore di tensione come ad esempio questo:
    http://it.rs-online.com/web/p/regolatori-di-tensione-lineari/0460900/
    collegato come da schema:

    e ottenere una tensione intermedia di 8-9 V.
    Quanto alla corrente assorbita, se hai timori di poter bruciare i componenti, metti dei fusibili e ti togli il dubbio anche perché aver qualcosa che possa bruciarsi a bordo è pericoloso per due motivi, il primo è che potresti non portare a riva il modello e il secondo è che rischi un incendio (ho assistito a un incidente del genere di persona!).

    Passando al vericello per le vele, quando mi trovai ad affrontare lo stesso problema per una mia goletta, avevo due scotte per e rande e due per i fiocchi. Non le collegai insieme ma le portai tutte e quattro al vericello utilizzando quei tubi di plastica che si usano per i rinvii degli alettoni nei modelli di aerei per evitare che si inceppassero sotto coperta.
    Il vericello montava quattro pulegge alle quali avevo collegato le quattro scotte. Essendo di dimensioni diverse le vele, a parte i fiocchi, avevo fissato le scotte delle rande in un punto del boma tale che la distanza tra questo e il punto di attacco del boma all'albero, fosse la stessa distanza del lato inferiore dei fiocchi. Tutto questo per poter orientare con lo stesso angolo tutte le vele contemporaneamente.
    Successivamente separai le scotte e utilizzai quattro vericelli, più per curiosità che per una vera esigenza, ma non c'era un effettivo vantaggio eccetto che nelle virate che sarebbero state più veloci se fossi riuscito a manovrare le quattro vele correttamente.

    Infine, se non ci hai gia pensato, ti consiglio di prendere in considerazione di montare una deriva, magari di plexiglass in modo che sia trasparente per limitare lo scarroccio che, almeno per la mia goletta, era abbastanza fastidioso.

    Ti auguro buon lavoro.

    un caro saluto, renzo.

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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da alessandroROMA il Mer 20 Apr 2016, 22:29

    Ciao Renzo428.
    Ho dato un'occhiata al forum dopo molto tempo di assenza forzata, non era mia intenzione partecipare attivamente ma quando ho visto il tuo intervento ho deciso che era doveroso almeno ringraziarti.
    Il problema è che per una serie di eventi, non ultimo un lungo traferimento di casa, compravendita un pò sofferta e il trasloco dalla vecchia alla nuova (che peraltro non è ancora finito fra pacchi ancora da aprire e mobili ancora in arrivo) nonchè impegni lavorativi che mi hanno portato fuori casa, ho completamente lasciato il progetto già da diversi mesi.
    Internet ancora non ce l'ho, infatti sto usando il cellulare in thetering, ma è una pena per come mi ero abituato.
    E' passato talmente tanto tempo che ho difficoltà a ricordarmi dove ero arrivato, quali erano le problematiche più impellenti e quali soluzioni avevo adottato o stavo quantomeno intraprendendo.
    Parlare quindi del merito delle questioni mi è molto difficile, anche perchè non ho nulla sottomano.
    Con questo non voglio dire che ho abbandonato l'idea, anzi non vedo l'ora di riprendere questo bellissimo hobby, ma purtoppo ho altre priorità dopodichè dovrò faticosamente riacciuffare il bandolo della matassa.
    L'unica cosa per la quale posso rispondere seduta stante è la deriva sporgente sotto lo scafo. Come ho già detto in molte occasioni è un cosa che non mi piace. Una mia sfida sarà proprio quella di farla navigare senza questo espediente. Non biasimo chi la mette, ma a me è talmente indigesta che qualora non riuscissi a fornire la giusta stabilità di peso senza di essa preferisco distruggere tutto e ricominciare piuttosto che metterla.
    Ti ringrazio ancora e non vedo l'ora di rimettermi all'opera in modo da poter chiacchierare anche con te su questo forum di argomenti piacevolissimi e a me molto cari.
    Le tue informazioni e i tuoi consigli mi torneranno sicuramente molto utili e ti farò sapere.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da renzo428 il Mer 27 Apr 2016, 18:41

    Ciao Alessandro,
    non preoccuparti, pure io ho lasciato a lungo il modellismo a causa della laurea prima, del matrimonio poi e il relativo trasloco.
    C'è di bello che quando ho ripreso i lavori ai modelli ho trovato tutto come avevo lasciato o quasi.
    In bocca al lupo per il trasloco, quando riprenderai i lavori al modello sarò lieto di seguire i progressi.

    un caro saluto, renzo.
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    ripresa sofferta

    Messaggio Da alessandroROMA il Dom 04 Set 2016, 22:44

    Ho ripreso i lavori sul modello, di conseguenza ho riguardato un pò il forum e perciò approfitto per salutare tutti.
    Stavolta in modo particolare Renzo 428 che ha contribuito a farmi smuovere dall'inerzia di quiete modellistica.

    Il lavoro principale e che ha richiesto più tempo è stato ritrovare e raggruppare tutto l'occorrente, poi capire che avevo fatto finora, dove ero arrivato e che cosa c'era da fare per prima cosa. In questo mi ha aiutato proprio questo topic che ha avuto la funzione di promemoria.

    Quello che bloccava tutto era la parte elettrica, così ho deciso come fare.

    Magari in seguito con foto e disegni sarà più chiaro:
    In sostanza è quello postato nel messaggio 112, con alcune differenze.
    Una batteria da 6 volt (posizione più verso poppa rispetto alle altre due) alimenta con cavi di poco spessore: ricevente, servomeccanismo per il timone e vericello per le vele. Dal verricello va verso la ricevente il cavo dei comandi ma non quello di alimentazione. Analogamene, dal servo va verso la ricevente il cavo dei comandi ma non quello di alimentazione. Entrambi i positivi andranno direttamente sulla batteria come già detto. Il diodo verso i due servi forse non lo metto.

    Le due batterie davanti, che possono essere ridotte ad una in caso di bisogno, sono collegate in parallello. Da qui partono due grossi cavi verso l'esc. E qui è la novità, cioè il punto di svolta; ho tagliato la testa al toro rinunciando al magnifico variatore navale della Graupner per metterne uno automobilismo da dieci euro.
    La differenza di qualità fra i due è notevole ma il primo ha un range di 6-12 volt il secondo 4,8- 8,4 volt, perciò è chiaro che il primo sfrutterà le batterie al minimo spegnendosi non appena il voltaggio scenderà sotto i 6 volt mentre il secondo le sfrutterà al massimo.
    L'uscita del variatore andrà verso il motore che è rimasto lo stesso, in mezzo dei fusibili da 5 ampere.
    Il cavi del Bec dell'esc andranno alla ricevente ma il posivito è tagliato logicamente.
    Sono indeciso se mettere fusibili anche sui cavi che vanno dalle batterie all'esc.

    Ho iniziato a costruire l'alloggiamento dell'esc cercando una posizione che ottimizzasse il passaggio dei cavi. L'esc inoltre deve poter essere sostituito in caso di guasto.

    Le prove pratiche sono andate bene.

    Finito l'alloggio dell'esc farò quello della ricevente, poi del verricello e finalmente il sistema di manovre.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da Walkyrja il Dom 04 Set 2016, 23:38

    Bentornato Alessandro.

    Buon lavoro.


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    ripresa

    Messaggio Da alessandroROMA il Lun 05 Set 2016, 14:27

    Grazie Walkyrja, buon lavoro-divertimento anche a te.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Mar 06 Set 2016, 10:40

    Alessandro,

    buon rientro in cantiere!
    In merito ai fusibili io li metterei soltanto verso il motore,
    tieni conto che tipicamente le elettroniche moderne hanno già di loro
    le protezioni necessarie.


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    fusibili

    Messaggio Da alessandroROMA il Mar 06 Set 2016, 13:40

    Ciao Marco, grazie per il saluto e grazie per il parere, sempre gradito.

    In effetti i fusibili fra motore ed esc sono importanti ma per gli altri a monte non riesco a preventivare una situazione di rischio.
    L'unica che mi è venuta in mente è quella più comune, cioè che l'elica viene rallentata o addirittura bloccata da piante, fili, alghe o altro. In tal caso l'assorbimento del motore elettrico salirebbe pericolosamente, verso una corrente di corto circuito. Ma in questa evenienza intervengono i fusibili che hai approvato anche tu e degli altri non ce n'è bisogno.
    A monte, forse, dovrebbe verificarsi un corto all'interno dell'ESC per giustificarli.
    Faccio così, se tu m'avessi detto che era meglio metterli li avrei messi senz'altro, ma visto che non li reputi necessari li metterò solo se il lavoro non comporta troppi problemi.

    Io avevo in mente di metterne due ma credo sia sufficiente metterne solo uno sul cavo positivo, come sulle auto, giusto?
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Mar 06 Set 2016, 14:31

    Alessandro,

    ... Io avevo in mente di metterne due ma credo sia sufficiente metterne solo uno sul cavo positivo, come sulle auto, giusto? ...

    è corretto metterne due poiché il motore avrà il positivo su tutti e due i poli
    ovvero nella configurazione di marcia avanti e marcia indietro.
    Se intendi andare solo di marcia avanti ne basta uno.


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    Messaggio Da alessandroROMA il Mar 06 Set 2016, 20:59

    Perfetto, volevo metterne due anche per una questione di simmetria. Avevo pensato di fare gli alloggiamenti con i fastom femmina in modo da usare quelli da auto del tipo standard grande.
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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

    Messaggio Da cantierimodellinavali il Mer 07 Set 2016, 09:10

    Alessandro,

    ... Avevo pensato di fare gli alloggiamenti con i fastom femmina in modo da usare quelli da auto del tipo standard grande ...

    ottima soluzione, veloce, pratica e pulita


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    Re: costruzione di goletta, liberamente ispirata a piroscafo cannoniera del XIX secolo

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